Galleria Adige-Garda, il tunnel riaperto per scaricare l'acqua dal fiume: divieti di navigazione e attività per 200 metri: "Impercettibile innalzamento del lago"
Utilizzato 13 volte a partire dagli Anni Sessanta, il tunnel scolmatore artificiale garantisce la sicurezza degli abitati della parte meridionale del Trentino e soprattutto della città di Verona: "Prevista l'immissione nel Garda di circa 340 mila metri cubi d'acqua". Prevista attività di manutenzione

NAGO-TORBOLE. Sono iniziate le attività annuali di manutenzione dei dispositivi di apertura della galleria Adige-Garda. L’obiettivo è di verificare e garantire l’efficienza dell’opera che serve a ridurre la portata di piena del fiume Adige, riversandone una parte nel lago di Garda. Utilizzato 13 volte a partire dagli Anni Sessanta (l’ultima il 31 ottobre 2023 in piena allerta idraulica), il tunnel scolmatore artificiale garantisce la sicurezza degli abitati della parte meridionale del Trentino e soprattutto della città di Verona.
La manutenzione, avviata lunedì 17 e prevista fino al 21 marzo, con il sollevamento delle paratoie in modalità alternata, è concentrata in poche ore e consente di verificare la funzionalità e l’efficienza di tutte le componenti (meccaniche, elettroniche, hardware e software). Prima dell'apertura delle paratoie è prevista l'asportazione meccanica del materiale fangoso e limoso che si è accumulato nel bacino di ingresso a Mori per ridurre le dimensioni del "pennacchio" che si genererà allo sbocco della galleria nel lago di Garda.
Le attività di manovra prevedono l'apertura delle 4 luci, una alla volta, per circa 10-15 minuti, con portata media di circa 25 metri cubi al secondo; successivamente si procederà all'apertura contemporanea di tutte e quattro le paratoie per una decina di minuti, raggiungendo una portata massima di circa 100 metri cubi al secondo. Le operazioni di apertura delle paratoie durano in totale 4-5 ore, e comportano l’immissione nel lago di Garda di una contenuta quantità d’acqua mista a limi e sabbie, che in considerazione della loro leggerezza generano un temporaneo "pennacchio" sulla superficie del lago, salvo poi affondare nelle sue acque.
Il tutto, spiega la Provincia, avviene nel rispetto di precisi protocolli e procedure, tra cui il monitoraggio garantito dall'Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) che esegue controlli sulla qualità delle acque sia del fiume Adige che del lago di Garda.
"Poiché le manovre per la manutenzione della galleria avvengono anche quest’anno in un periodo nel quale il livello del lago risulta ben superiore (circa 135 centimetri) rispetto allo 'zero idrometrico' – anche in conseguenza delle recenti precipitazioni - va chiarito che l’attività di manutenzione comporterà l'immissione nel Garda di circa 340 mila metri cubi d'acqua, con un impercettibile innalzamento del livello dello specchio d'acqua, nell'ordine del millimetro".
Durante il periodo di svolgimento sono vietate per ragioni di sicurezza la navigazione e le attività in genere sul lago di Garda per un raggio di 200 metri dallo sbocco della Galleria Adige-Garda. Il presidio e il controllo sono garantiti dal personale del Servizio Bacini montani e della Stazione forestale di Riva del Garda, in collaborazione con la Guardia costiera e i vigili del fuoco volontari di Riva del Garda.













