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Trento
19 giugno | 18:09

Grande festa per i 20 anni del giardino botanico e dell'orto dei semplici tra visite guidate, laboratori e spettacoli, musica e l'osservazione del cielo

Il Giardino Botanico si trova all’interno di Palazzo Eccheli-Baisi, a 690 metri di quota, in una zona dal panorama straordinario. Progettato e realizzato sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa, rappresenta la porta di ingresso al Parco naturale del Monte Baldo, conosciuto per la sua biodiversità come il Giardino d’Europa

Grande festa per i 20 anni del giardino botanico e dell'orto dei semplici tra visite guidate

BRENTONICO. Grande festa per i 20 anni del giardino botanico e dell'orto dei semplici. L'Altopiano di Brentonico si prepara a celebrare la struttura di circa 6 mila metri quadrati che rappresenta la porta d'ingresso al parco del Monte Baldo.

 

La data da cerchiare in rosso è quella di sabato 21 giugno dalle 10 a Palazzo Eccheli-Baisi.  Il programma della giornata prevede: alle ore 10 “Alla scoperta del Giardino”, visita guidata a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto; alle 11 “La cerimonia ufficiale” con il saluto delle autorità e il brindisi offerto dall’Azienda Agricola Sondelaite; alle 17.30 “Sogno d’una notte di mezza estate”, laboratori e spettacoli in collaborazione con la Pro Loco Brentonico Monte Baldo, il concerto della Scuola musicale Opera Prima e l’osservazione del cielo.

 

Inaugurato il 26 giugno del 2005, il Giardino Botanico si trova all’interno di Palazzo Eccheli-Baisi a 690 metri di quota, in una zona dal panorama straordinario. La sua struttura permanente di circa 6.000 metri quadrati rappresenta la porta d’ingresso al Parco del Monte Baldo, conosciuto, per la sua biodiversità unica e straordinaria come il Giardino d’Europa. Attualmente nell'Orto Botanico sono coltivate circa 500 specie di piante, alcune ottenute da vivai specializzati, altre ottenute da seme, la maggior parte raccolte in natura.

 

"Le piante coltivate a Palazzo Eccheli Baisi di Brentonico sono suddivise in due aree: da una parte troviamo le specie del vero e proprio orto dei semplici, da un’altra e la flora spontanea del Monte Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica", dice Alessio Bertolli, botanico, vice direttore della Fondazione Museo Civico di Rovereto e l’assessore all’ambiente del Comune di Brentonico. "Nella predisposizione del giardino si è cercato di suddividere ecologicamente le specie, per ambiente e quota di crescita. Tutte le entità coltivate all'interno di questo settore crescono spontanee sul Monte Baldo.

 

Nel Giardino Botanico invece si sono ricreati artificialmente dei piccoli microambienti, che offrono al visitatore la sensazione di trovarsi di fronte a un ambiente più naturale. "Nella progettazione si è rinunciato al criterio, tipico degli orti botanici classici, di ordinare le specie in base alla sistematica", aggiunge Bertolli. "Si è scelto di presentare le varie specie in relazione alle loro proprietà e all'utilizzo che ne fa l'uomo. Grande importanza è stata dedicata alle entità baldensi autoctone, che crescono cioè spontanee sulla catena del Monte Baldo. La volontà è di coinvolgere di più le scuole ma anche come punto di partenza per passeggiate e percorse intorno a Brentonico”.

 

Primo esempio trentino di orto botanico realizzato sul modello rinascimentale, il Giardino Botanico di Brentonico è stato progettato e realizzato sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa, dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento. Oggi la direzione scientifica e didattica dell'opera è assegnata alla sezione di Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto che ha curato la raccolta delle specie floristiche spontanee e ha supervisionato le fasi di allestimento.

 

“Il Giardino Botanico di Brentonico è una risorsa preziosa per la nostra comunità, un luogo che merita di essere conosciuto, valorizzato e vissuto appieno", commenta Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico. "Non è solo uno spazio verde, ma un punto d’incontro tra natura, cultura e conoscenza, capace di attrarre visitatori, appassionati, scuole e famiglie. La sua vocazione è profondamente educativa e turistica: racconta, in forma accessibile e affascinante, la straordinaria biodiversità del Monte Baldo, scrigno di specie rare e ambiente naturale unico. In quest’ottica, il nostro impegno è quello di investire nella valorizzazione del Giardino e di farlo dialogare sempre di più con Palazzo Eccheli Baisi, edificio storico di grande pregio che si affaccia sul Giardino stesso".
 

Importante, nella gestione e manutenzione del Giardino Botanico, la collaborazione con il Sova, il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia di Trento.

 

"Cultura, natura e architettura diventano così strumenti concreti per promuovere il territorio e rafforzare il senso di appartenenza. Vogliamo che Brentonico continui a crescere come luogo dove la bellezza del patrimonio naturale e quella del patrimonio storico possano camminare insieme, generando opportunità e stimoli per tutta la comunità", conclude Tonolli.

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