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Trento
15 settembre | 22:54

In centinaia hanno scalato gli edifici della città (FOTO), grande successo per "Block my mind": "Le persone si avvicinano sempre di più all'arrampicata"

Gli edifici della città si sono diventati montagne e i muri in pareti, entusiasmo per la prima edizione di "Block my mind", l'iniziativa che ha trasformato la città in una palestra a cielo aperto: "L'idea è Trento città dell'arrampicata"

di Giorgia De Santis

TRENTO. Grande successo per la prima edizione di “Block My Mind”, l’iniziativa promossa dal Comune di Trento e in collaborazione con la palestra Infinity Boulder di Mattarello, che il 6 settembre scorso, ha trasformato gli edifici della città in montagne e i loro muri in vere e proprie pareti da scalare.

 

L’evento è nato dalla voglia di riprendere l’edizione del 2019 dello Street Boulder: “Dopo sei anni di stop – spiega Nicola Dallatorre, presidente dell’associazione – le cose sono cambiate, soprattutto dopo il Covid. Le persone si sono avvicinate sempre di più all’arrampicata e ci sembrava una bella occasione dare nuovamente la possibilità a chi non ha mai visto un evento di questo genere di viverlo insieme ad altri appassionati”.

Lo scopo, quindi, è stato quello di riproporre un’attività già esistente in chiave competitiva, ma senza darle importanza primaria. Al centro di questa iniziativa, infatti, si è dato spazio alla socializzazione e alla promozione dello sport, per dare una chiave di lettura della scalata diverso dal solito, non più sulle pareti rocciose, ma negli angoli della città che si sono trasformati in una palestra a cielo aperto.

Una prima edizione di grande successo che ha avuto 350 iscritti: “Per noi è una grande soddisfazione, perché significa che abbiamo lavorato molto bene per essere stata una prima edizione – racconta Dallatorre - grazie anche all’aiuto di circa 50 volontari tra cucina, infopoint, e ragazzi che hanno controllato a tutti gli effetti le zone di arrampicata, per garantirne la sicurezza”.

Un evento aperto a tutte le fasce d’età, dai 3 ai 65 anni, ma sono stati tanti i giovani dai 25 ai 30 anni che hanno avuto la possibilità di avvicinarsi a questo tipo di arrampicata: “L’obiettivo principale era lo stare insieme – spiega il presidente – in modo tale da condividere le proprie esperienze e avvicinare le persone a questo sport confrontandosi con chi è più esperto”.

 

Un successo che ora guarda già al futuro: “Sicuramente l’idea è quella di proseguire con un edizione annuale utilizzando la stessa formula – conclude Dallatorre - alternata a varie attività che abbiamo in progetto, come i corsi di arrampicata o delle serate informative, ma queste sono ancora in fase di approfondimento. Quello che è sicuro però, è la voglia di portare avanti la promozione dello sviluppo di Trento come città d’arrampicata. La città meritava questo tipo di evento per la promozione del territorio alpino, di questa disciplina e della città stessa”.

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