La nuova "Pista Zero" da 16 milioni di euro? "Era già pronto un progetto da 3,6 milioni, meno impattante e più armonizzato con il quartiere e il verde"
Il consigliere comunale e vicepresidente della commissione lavori pubblici Claudio Della Ratta ricorda che esattamente sei anni fa fu presentato un progetto da 3,6 milioni di euro. "Perché non è stata confermata questa vecchia versione ma si è pensato a un nuovo progetto dai costi più che triplicati?", si chiede Della Ratta

BOLZANO. Una nuova pista da pattinaggio in via Genova, un progetto mastodontico per dare un nuovo volto alla “Pista Zero”. Da decenni si parla infatti della realizzazione di una nuova struttura sportiva che vada a sostituire la frequentatissima, ma più che vetusta, pista esistente. E ora è arrivato l'ok del Comune al progetto di fattibilità. Ma sono arrivate anche le critiche.
Perché il progetto è bello, bellissimo. Ma costa 16 milioni di euro. Come ricordato infatti dal consigliere comunale e vicepresidente della commissione lavori pubblici del Comunale di Bolzano Claudio Della Ratta, esattamente sei anni fa fu presentato il progetto del futuro impianto di pattinaggio soprannominato “schettinodromo”, in via Genova.
I costi? 3,6 milioni di euro, per un'idea che ottenne ampio consenso della commissione. “Il progetto – spiega Della Ratta – prevedeva, in sintesi, un bar accogliente a livello delle passeggiate, affacciato sulla pista ciclabile, con terrazza dedicata, ampie tribune coperte, due campi a livello di via Genova: uno per il pattinaggio a rotelle, uno per il ghiaccio, locali interrati non visibili dall’esterno, ricavati nel dislivelli e il mantenimento dell’attuale area fitness”. “Mi chiedo perché non sia stata confermata questa versione – conclude Della Ratta - un progetto dai costi decisamente più contenuti, meno impattante e maggiormente armonizzato con il verde circostante, che avrebbe potuto rappresentare una valida alternativa”
“Sarebbe stato più corretto, inoltre, lasciare una decisione di tale portata alla futura giunta, anziché procedere con l’approvazione a ridosso della scadenza del mandato”, conclude Della Ratta













