Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: nuovo Piano operativo siglato con il Reparto Carabinieri Parco per la tutela dell’area protetta
Sottoscritto il Piano operativo 2025 del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, che si avvale della collaborazione del Reparto Parco dei Carabinieri Forestali per garantire la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico. Il Reparto svolge infatti attività di vigilanza e sorveglianza all’interno di tutta l’area protetta

FELTRE. “Il controllo del territorio svolto dal Reparto Carabinieri Parco è un’attività indispensabile e, probabilmente, anche la più nota al grande pubblico. In realtà i 23 uomini che compongono il Reparto realizzano un lavoro molto più articolato e talvolta meno conosciuto, per il quale desidero ringraziarli pubblicamente”. Sono le parole di Ennio Vigne, commissario straordinario del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in occasione della sottoscrizione del Piano operativo 2025 che definisce le attività dei Carabinieri Forestali all’interno dell’area protetta.
La sorveglianza del territorio del Parco, che si estende sull’intera Provincia di Belluno interessando 15 Comuni, è infatti affidata al Comando Unità Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei carabinieri attraverso il Reparto carabinieri Parco di Feltre e i dipendenti “Nuclei” carabinieri Parco di Pian d’Avena, Sospirolo, Longarone e Candaten di Sedico.
Ogni anno il Piano definisce le attività svolte dal Reparto, che si occupa sia di quelle alla dipendenza funzionale del Parco sia delle competenze dei carabinieri. Per il Parco, ad esempio, i Carabinieri provvedono al monitoraggio e censimento di flora e fauna, al supporto logistico alle attività di ricerca scientifica realizzate dal Parco in collaborazione con Università italiane e straniere e alle attività di informazione e divulgazione a beneficio dei visitatori dell’area protetta, oltre a collaborare all'accertamento dei danni prodotti dalla fauna selvatica.
Ma non solo. Tra le attività di competenza esclusiva dell’Arma ci sono quelle di polizia giudiziaria e amministrativa finalizzate alla tutela ambientale, l’investigazione in caso di incendi boschivi, i servizi di protezione civile, di prevenzione ed emergenza ambientale.
Il Piano 2025 è stato definito proprio in questi giorni dalla nuova direttrice del Parco, Sonia Anelli, e dal Comandante del Reparto, il tenente colonnello Federico Corrado. “La collaborazione tra l’Ente Parco e i Carabinieri Forestali – ha dichiarato Anelli – è di fondamentale importanza per garantire il raggiungimento degli obiettivi di tutela, conservazione e ricerca scientifica in carico all’Ente Parco. Le competenze del Reparto Carabinieri e quelle del Parco sono complementari, si integrano e completano a vicenda, per questo la condivisione del Piano operativo annuale è indispensabile per realizzare al meglio un proficuo lavoro di squadra. Sono quindi molto contenta del fatto che una delle mie prime firme da Direttrice del Parco sia proprio quella per l’approvazione del Piano operativo del Reparto Carabinieri”.
“Nel piano – ha aggiunto Corrado – sono riassunti i compiti dei Carabinieri Forestali all’interno del Parco Nazionale, svolti da personale altamente specializzato, preparato non solo professionalmente ma anche fisicamente, tant’è che l’attività operativa viene svolta a tutte le altitudini e in contesti ambientali spesso impervi. I Nuclei Carabinieri Parco rappresentano presidi territoriali indispensabili per assicurare un elevato livello di vigilanza e sorveglianza dell’area protetta. Il nostro impegno è massimo in tutti i contesti e in particolare nello svolgimento delle attività tecniche svolte alle dipendenze funzionali dell’Ente Parco. Ringrazio pubblicamente l’Ente per l’impegno sia umano che economico attraverso cui è possibile garantire un servizio costante alla collettività e al contempo un contributo alla ricerca scientifica naturalistica”.












