Pesticidi pericolosi per la salute umana e per l'ambiente: domenica a Caldaro la manifestazione per un'agricoltura libera da agenti chimici
L'Italia è quarta in Europa per vendita e utilizzo di pesticidi chimici e, come spiega il Wwf "in larghissima parte della coltivazione delle mele si continuano ad utilizzare sostanze chimiche pericolose. Per il cosiddetto “effetto deriva”, i fitofarmaci dai campi si disperdono nelle aree circostanti tanto che le ricerche condotte li ritrovano nei terreni, nelle acque superficiali e nelle falde, nell'erba dei parchi giochi e nell'aria che respiriamo nelle nostre città"

BOLZANO. E’ prevista per domenica 30 marzo a Caldaro la “Marcia Stop Pesticidi”, manifestazione organizzata per denunciare i rischi dell'esposizione agli agenti chimici impiegati nei trattamenti.
In primi fila sarà presente, come ogni anno, il WWF che a qualche giorno dall’appuntamento diffonde un comunicato stampa nel quale viene chiarita la situazione attuale.
"In larghissima parte della coltivazione delle mele del Trentino-Alto Adige e nei vigneti del prosecco in Veneto - spiega il Wwf - si continuano ad utilizzare sostanze chimiche pericolose per la salute umana e l'ambiente. Per il cosiddetto “effetto deriva”, i fitofarmaci dai campi si disperdono nelle aree circostanti tanto che le ricerche condotte li ritrovano nei terreni, nelle acque superficiali e nelle falde, nell'erba dei parchi giochi e nell'aria che respiriamo nelle nostre città".
Come sottolineato dal movimento, il "Pesticide action network" ha reso noto un recente studio condotto in 78 località della Germania, che dimostra come i pesticidi si diffondano molto più lontano dal campo di quanto si è creduto finora: "I risultati preoccupanti di questa nuova ricerca sono coerenti con studi precedenti su scala più piccola condotti nell'area dell'Alto Adige", osserva il Wwf.
Un problema che non si riscontra solo in Alto Adige, Trentino e nelle regioni del nord, che ma che "riguarda tutta l'Italia, saldamente al quarto posto in Europa per vendita e utilizzo di pesticidi chimici".
Il Wwf ricorda inoltre che “con la "Visione dell'agricoltura e alimentazione" presentata dalla Commissione europea lo scorso 19 febbraio è stato archiviato definitivamente il Regolamento europeo per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e con esso l'obiettivo della riduzione del 50% dell'uso dei pesticidi entro il 2030". Allo stesso tempo, però, il biologico italiano è in crescita, sottolinea il Wwf e ha raggiunto, alla fine del 2023, quasi 2,5 milioni di ettari (+4,5%, rispetto al 2022), pari al 19,8% della superficie agricola utilizzata.
Un segnale importante, ma che non basta.
Alla manifestazione sarà presente anche la Federazione ambientalisti Alto Adige che “partecipa alla marcia e comunque sostiene pienamente gli obiettivi dell’iniziativa per la salvaguardia della natura con la sua biodiversità e per la salute umana”.












