Calano i danni da orso, aumentano quelli da lupo. Si sospetta il bracconaggio per alcune morti. Failoni: "Fondamentale il monitoraggio"
Tra orsi e lupi i danni del 2025 ammontano a poco più di 200 mila euro. Il punto al Tavolo grandi carnivori. Failoni: “Non abbassare la guardia. Monitoraggio, gestione e prevenzione con il massimo impegno. Seguiamo gli sviluppi del declassamento"

TRENTO. In calo i danni orso, aumentano quelli da lupo. Sono presenti quattro nuclei di sciacallo dorato. Non mancano, purtroppo, i casi di sospetto bracconaggio. Questi alcuni numeri, con riferimento all'anno scorso, condivisi dalla Provincia al Tavolo sui grandi carnivori. Il rilascio dei dati consolidati sulla consistenza delle popolazioni sono previsti verso marzo.
Nel 2025 sono stati registrati 126 episodi riconducibili all'orso, -30% rispetto all'anno precedente, per 91 mila euro di importo dei danni. C'è anche una diminuzione che riguarda gli animali investiti sulla strada (6 episodi, -60%). Sono in crescita invece, sempre con riferimento il 2025, i danni da lupo: +35%, cioè 151 episodi e 133 mila euro di importo complessivo.
"Anche da questi numeri, che potranno essere approfonditi una volta disponibili i numeri consolidati del censimento, si conferma la necessità di non abbassare la guardia, continuando a garantire sul tema dei grandi carnivori la massima attenzione e impegno", commenta l'assessore Roberto Failoni. "Per il lupo, in particolare, occorre un’attività di monitoraggio, gestione e prevenzione il più possibile accurata, seguendo anche gli sviluppi del recepimento a seguito della decisione europea sul declassamento della specie".
In particolare sul lupo l'anno si è aperto, come noto, con il recepimento della modifica della direttiva Habitat per declassare il lupo da specie "strettamente protetta" a solo "protetta" (Qui articolo). La premessa è che non c'è una luce verde alle rimozioni indiscriminate e che gli esemplari non sono cacciabili. Inoltre le Regioni sono chiamate a redigere dei piani di gestione annuali (Qui articolo). Il Trentino (e l'Alto Adige) ha già un'esperienza piuttosto avanzata, ma non mancano alcuni aspetti complessi da valutare sul fronte delle rimozioni dei lupi, anche se c'è già stato il primo abbattimento con l'esemplare della Lessinia.
"Accanto a questi obiettivi è fondamentale il coinvolgimento di comunità e allevatori, come avvenuto negli incontri dell'autunno scorso in Valsugana", evidenzia Failoni. "Modalità che siamo pronti a replicare, in tutto il territorio trentino".
Per il 2026 "resta fondamentale proseguire il lavoro sui grandi carnivori, coinvolgendo le strutture della Provincia insieme ai Parchi naturali e ai Comuni", dice Failoni. "Si continuerà inoltre l’attività per favorire la consapevolezza della popolazione e di tutti i fruitori della montagna, valorizzando anche il ruolo del Tavolo quale strumento di dialogo e condivisione".
Esigenza di dialogo e partecipazione condivisa anche da altri interventi nel corso del confronto che è proseguito in modo approfondito sulle diverse tematiche e nel quale è emersa anche la richiesta di mantenere la massima attenzione nella gestione dei grandi carnivori.
Riguardo agli ulteriori dati condivisi nella riunione, sono 13 le cucciolate di orso registrate nel 2025, in linea con gli anni precedenti; 4 gli orsi trovati morti nel 2025 (furono 9 nel 2024), di cui un investimento mentre per gli altri tre sono in corso accertamenti per sospetto bracconaggio.
Tra i casi particolari è stato menzionato quello relativo a una femmina adulta di orso ferita, che è stata recuperata, riabilitata e reimmessa in natura.
Per il lupo, 5 gli esemplari trovati morti da settembre a febbraio (27 in tutto il 2025) e si è registrato il primo abbattimento gestionale, nel settembre 2025 in Lessinia, in esecuzione del decreto di rimozione del presidente della Provincia di Trento, "nel rispetto della direttiva Habitat - prosegue la Provincia - per prevenire ulteriori danni alle attività di economia di montagna".
Capitolo sciacallo dorato, almeno quattro i nuclei familiari presenti nel 2025.
"Importante inoltre l’impegno sulle iniziative gestionali. Trenta gli alpeggi seguiti in modo specifico dai referenti del Servizio per le attività e misure di prevenzione; 11 i box abitativi per i pastori elitrasportati, mentre sono stati realizzati ulteriori 3 ricoveri fissi in legno. Continua poi l’attuazione del Piano rifiuti promosso dal Settore grandi carnivori del Servizio Faunistico e dall’Agenzia per la depurazione della Provincia: 18 nuove isole ecologiche (per 103 campane) e 185 gusci anti orso installati sul territorio", conclude Failoni.












