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Trento
29 settembre | 22:24

Convegni, degustazioni e inedite esperienze sul territorio: ritorna DoloViniMiti, il festival dei vini verticali per scoprire il paesaggio terrazzato della val di Cembra

Tutto pronto per la quarta edizione di DoloViniMiti, il festival dei vini verticali propone quattro giorni tra convegni, degustazioni e inedite esperienze sul territorio. La manifestazione organizzata dall'Associazione turistica val di Cembra con il supporto dell'Azienda per il turismo Fiemme e Cembra

Convegni, degustazioni e inedite esperienze sul territorio: ritorna DoloViniMiti
di Redazione

CEMBRA. Quattro giorni tra convegni, degustazioni e inedite esperienze sul territorio, per far scoprire e riscoprire il paesaggio terrazzato della Val di Cembra, le sue peculiarità paesaggistiche, produttive e culturali, oltre che il suo filo diretto con la Val di Fiemme. Ritorna DoloViniMiti, il festival dei vini verticali. 

 

Una manifestazione organizzata dall'Associazione turistica Val di Cembra con il supporto dell'Azienda per il turismo Fiemme Cembra: due territori contigui e sempre più in stretta collaborazione, con un’offerta turistica assolutamente complementare, che unisce paesaggi terrazzati e dolomitici, vini verticali e formaggi della tradizione, escursioni e trekking. 

 

Il programma prende il via alle 17.30 di giovedì 1 ottobre al Teatro di Albiano con il convegno "Il valore dei paesaggi terrazzati tra Pris e Unesco. Nord, Centro, Sud e Isole: storie di territori custoditi nel tempo, dalla Valle di Cembra all’Etna, passando per Chianti e Costa d’Amalfi”.

 

Guidati dal moderatore Andrea Amadei, sommelier e curatore del magazine internazionale The Art of Wine, si confronterà sul palco un parterre di assoluta eccezione. Francesca Neonato, agronoma e paesaggista Aiapp, si concentrerà sullo stato del riconoscimento dei vigneti in Italia attraverso il registro Pris (Paesaggi Storici Rurali), che conta anche la Val di Cembra, e il riconoscimento Giahs della Fao, di cui il territorio a ha intrapreso da tempo l’iter per l’ottenimento.

 

L'architetta, direttrice Itla Italia, esperta di paesaggi terrazzati e della costruzione in pietra a secco, Donatella Murtas, approfondirà il tema di questa tecnica, valorizzandone le finalità funzionali fondamentali per mantenimento di biodiversità e del paesaggio. Invece Paolo a Prato, della Cantina Barone a Prato, porterà la voce di chi coltiva la montagna con l’obiettivo di trasferire al pubblico la capacità di recepire il valore di un prodotto nato in questo tipo di territori. Spazio a Federica Eccel, tourism and hospitality consultant e consigliera della Strada del Vino dell’Etna, e Gioacchino Pappalardo, docente di Economia agroalimentare e gestione dell’impresa agraria dell’Università di Catania, presenteranno un progetto di marketing esperienziale legato proprio alla valorizzazione del territorio e dei muretti a secco, in cui il turista diventa attore, prima che spettatore.

 

Ospiti anche Simone Coccia, referente Pris per Lamole, Cantina Castellinuzza e Piuca, che racconterà l’esempio di un paesaggio diventato destinazione, anche grazie ai riconoscimenti ottenuti, in un luogo che dagli anni ’60 aveva vissuto uno spopolamento del 90%; e Daniele Milano, sindaco di Amalfi e referente Pris, Unesco e Giahs, che presenterà la propria esperienza e l’operazione messa in campo per preservare i terrazzamenti agricoli attraverso le entrate turistiche. A chiudere, Attilio Scienza, docente di viticoltura presso l’Università di Milano, con una riflessione finale sul legame profondo tra vite, cultura e identità dei luoghi che valorizza come coltivare la bellezza significhi prendersi cura di un patrimonio vivo, capace non solo di raccontare il passato ma anche di costruire opportunità per il futuro.

 

Seguirà, dalle 17 alle 19 di venerdì 2 ottobre alla Cembra cantina di montagna, una masterclass strettamente collegata: “Orizzonti di pietra, dalle Dolomiti al Mediterraneo”. Durante la degustazione, condotta anche in questo caso da Andrea Amadei, si passerà dal porfido della Val di Cembra al galestro di Lamole, dalle rocce calcaree della Costiera Amalfitana alle lave dell’Etna per capire come le differenti pietre abbiano dato forma ad alcuni tra i più suggestivi vigneti terrazzati d’Italia e impresso il carattere ai loro vini, uniti da una comune anima verticale. Otto le etichette in degustazione: Etna Doc Rosato 2025, Cottanera (Catania); Igt Vigneti delle Dolomiti “Para Se” Schiava 2025, Agricola Mos (Trento); Costa d’Amalfi Doc “Furore Bianco Fiorduva” 2023, Marisa Cuomo (Salerno); Igt Vigneti delle Dolomiti “Zymbra” 2022, Cembra Cantina di Montagna (Trento); Spumante Vsq Metodo Classico Brut Nerello Mascalese 2011, Murgo (Catania); Trento Doc Nature 2011, Opera (Trento); Chianti Classico Docg 2020, Cantina Castellinuzza e Piuca (Firenze); Trentino Doc “SilvEster Rosso” Pinot Nero 2020, Zanotelli (Trento).

 

DoloViniMiti non si ferma al vino ma, in linea con la strategia promozionale dell’Associazione turistica, punta a valorizzare le peculiarità del territorio, aprendo anche nuove opportunità di svluppo prodotto. Ecco che venerdì 2 ottobre, dalle 10 alle 14, è in programma “E-bike&Taste Tour, tra vigneti e muretti a secco” in cui l’escursione in sella tra i vigneti pennellati dai primi colori autunnali tra Cembra e Giovo e ritorno viene intervallata da una dimostrazione pratica di costruzione di muretto a secco con il coinvolgimento di un maestro artigiano locale. L’esperienza si completa con un pranzo tipico dedicato ai sapori della tradizione trentina, con il tortel di patate secondo la ricetta di Nonna Rosina all’Agritur Simoni, accompagnato da salumi e formaggi locali e proposto anche in versione dolce.

 

Il giorno stesso, ma dalle 14.30 alle 16.30, al Palacurling di Cembra, si dà invece spazio ad una disciplina sportiva fortemente identitaria della Val di Cembra. “Il curling come il vino: la traiettoria perfetta” propone infatti l’occasione di avvicinarsi a questo sport, tra equilibrio, precisione, forza e armonia. A seguire, una degustazione di Trentodoc, Müller Thurgau, Schiava e Pinot Nero che riprende le stesse quattro parole chiave, insieme ai produttori.

 

Raccontare il territorio attraverso esperienze memorabili. Così sono nate due proposte altamente emozionali. La prima, realizzata in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, si chiama “Spiriti in scena” ed è in programma venerdì 2 ottobre dalle 19.30, alla Distilleria Pilzer, trasformata per l’occasione in un “risto-teatro”. Si tratta infatti di una cena-spettacolo unica nel suo genere in cui la cena, servita in abbinamento alla grappa, viene intervallata da sketch teatrali in cui un gruppo di ironici “spiriti” raccontano l’affascinante mondo della grappa, tra i gesti dei distillatori, le fasi produttive e le storie legate al suo contrabbando in Val di Cembra, in dieci atti.

 

Il menù prende il via con un aperitivo di benvenuto con Gin Tonic realizzato con GinPilz di Distilleria Pilzer, pan di segale al burro di malga e speck riserva. Segue un Grappa sour a base di Grappa “Delmè” di Distilleria Pilzer proposto con Cracker di polenta soffiata e “Formai miz”, Tortino di patate e funghi e Insalata di orzo, “Peclin”, sedano e mele. La Grappa di Gewürztraminer di Distilleria Paolazzi accompagnerà invece una Trota del Garda in carpione alla grappa e Broccolo di Torbole, mentre una Grappa di Moscato Giallo di Distilleria Pilzer una Polenta di Storo con fonduta al Puzzone di Moena Dop 24 mesi sfumata alla grappa. Chiusura con Grappa “Cilien 1888” di Distilleria Paolazzi e “Torta de fregoloti” alle mele renette.

 

Si va in scena anche a Faver di Altavalle con l’iniziativa “Murales Narranti”, in programma sabato 3 ottobre su due turni, alle 17.30 e alle 19.00. Obiettivo? Accompagnare il pubblico alla scoperta dei murales sulla coltivazione dell’uva e la lavorazione di vino e grappa che dal 2024 hanno iniziato a colorare le case e i portici di questo paesingo, guidati da una narrazione in cuffia a cura della compagnia teatrale Miscele d’Aria e con la voce narrante di Aurora Endrici. Nel corso della passeggiata, tre tappe di degustzione vino e, al termine, ci si sposta a El Molin de Portegnach per una cena tipica realizzata dal Ristorante Comunità Il Grillo e dedicata ai sapori della tradizione trentina a base di canederli e strudel di mele, con grappa finale.

 

Tra gli appuntamenti più attesi, sicuramente il Wine Trekking Gourmet, percorso di 5 chlometri tra vigneti e paesaggi della Val di Cembra con soste nei tipici baiti di campagna dove degustare pietanze realizzate da un gruppo di chef della Val di Fiemme coordinati dallo stellato Alessandro Gilmozzi de El Molin Ristorante di Cavalese, in un crescendo di sapori dall’antipasto al dolce, in abbinamento ai vini della Valle di Cembra.

 

Il menù prevede un benvenuto con Frollino Salato alle erbe spontanee abbinato ad un calice di Trentodoc. Si prosegue con un antipasto di Gilmozzi a base di Tartare di carne salada, maionese allo yuzu, crespino ed erbe selvatiche, abbinato al Müller Thurgau. Il primo è a cura dello chef Antonio Lepore del Ristorante La Roccia Hotel di Cavalese, che propone una Pappardella ripiena, ricotta, mosto d’uva, speck di lonza, salsa al Trento Doc ed estratto di finocchio e anice, abbinato al Gewürztraminer. Il secondo è affidato allo chef Luca Caviola del Ristorante Hotel Orso Grigio di Cavalese e prevede una grigliata di montagna allo spiedo con mosa, cavolo cappuccio e melassa di prugne e Müller Thurgau, abbinata alla Schiava. Per finire, lo chef Alessandro Vinante del Bistrot Welponer di Cavalese addolcirà i palati con i Crofeni dell Val di Fiemme, fichi e cioccolato tostato, abbinato alla Grappa Trentina.

 

Ma le opportunità di passeggiare sul territorio non finiscono qui. Sempre nella giornata di sabato 3 ottobre, a partire dalle 8.45, si può intraprendere un tratto del Cammino delle Terre Sospese – da Segonzano a Montesover – insieme all’associazione Destinazione Val di Cembra, mentre domenica 4 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, ci si sposta in Val di Fiemme per il Trekking Dolomitico. Un’escursione guidata sull’altopiano di Lavazè, tra sentieri immersi nella natura e panorami dolomitici, per raggiungere Malga Varena, dove è in programma una degustazione di salumi e formaggi dei caseifici sociali di Fiemme, Predazzo e Moena abbinati, ça va sans dire, ai profumati vini della Val di Cembra. La chiusura perfetta di un programma ricco e per tutti i gusti.

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