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| 23 gennaio | 22:56

Dante Marcazzan è il primo paziente ultra centenario ad essere dimesso dalla riabilitazione di Marzana: "Gentilezza, attenzione alla persona e sensibilità"

L'ultracentenario  è arrivato a Marzana il 3 gennaio, dopo essere stato operato lo scorso 22 dicembre per una protesi all'anca nel reparto di ortopedia di San Bonifacio a seguito di una frattura. Il suo rapido recupero è stato anche frutto di un lavoro determinante svolto dall’équipe multiprofessionale del reparto di riabilitazione di Marzana che ha coinvolto medico fisiatra, l’internista, il fisioterapista, il terapista occupazionale e la psicologa

MARZANA. Si respira aria di festa nel reparto di riabilitazione dell'Ulss 9 Scaligera di Marzana, dove un paziente speciale verrà dimesso nelle prossime ore: Dante Marcazzan infatti è il primo ultracentenario ospitato nella struttura veronese per un recupero post operatorio. 

 

Classe 1924, insegnante per 43 anni alla scuola elementare di San Bonifacio, il signor Marcazzan spegnerà 102 candeline il prossimo 4 giugno. L'ultra centenario conserva ancora una grande positiva di spirito e una perfetta lucidità mentale, elementi che, come racconta la figlia Lidia, sono stati i motori principali della sua longevità, insieme ad una vita attiva nel volontariato che gli è valsa l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, insieme ad uno stile di vita sano con i prodotti del suo orto. 

 

Il 3 gennaio Marcazzan è arrivato a Marzana, dopo essere stato operato lo scorso 22 dicembre per una protesi all'anca nel reparto di ortopedia di San Bonifacio a seguito di una frattura. Il percorso di cura rientra all'interno di un modello multidisciplinare e di integrazione tra diversi dipartimenti e unità operative complesse dell'Ulss 9 Scaligera: dal pronto soccorso all'ortopedia, passando per geriatria e l'anestesia, fino alla riabilitazione all'ospedale di Marzana. 

 

Un intervento che, su un paziente di quest'età, seppur in buona salute, ha richiesto un attento approccio multidisciplinare. In questa tipologia di interventi su ultracentenari è fondamentale il ruolo dell'anestesista. 

 

"Oltre agli aspetti clinici, l’anestesista nei pazienti ultra-ultracentenari si occupa anche della dimensione umana del percorso di cura - spiega il Direttore Uoc Rianimazione e Terapia del Dolore di San Bonifacio, Mauro Carlini -. Questi pazienti sono fragili non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo, portando con sé una storia di vita e aspettative che vanno rispettate. La valutazione pre operatoria diventa così un momento di ascolto e confronto per comprendere la persona nella sua globalità, rassicurare paziente e familiari e costruire un percorso di cura realmente personalizzato, in cui i bisogni individuali ed il grande anziano sono al centro del processo di umanizzazione delle cure".

 

Il rapido recupero del signor Marcazzan è stato anche frutto di un lavoro determinante svolto dall’équipe multiprofessionale del reparto di riabilitazione di Marzana che ha coinvolto medico fisiatra, l’internista, il fisioterapista, il terapista occupazionale e la psicologa.  

 

L’intervento di protesi all’anca è stato eseguito dall’équipe guidata dal Dott. Giulini, direttore dell’Uoc Ortopedia e Traumatologia di San Bonifacio: "Intervenire su pazienti molto anziani è ormai di routine. In casi come questi è fondamentale la tempestività, con l’intervento chirurgico che viene eseguito entro le 48 grazie all’attivazione dell’ortogeriatria, un modello clinico- assistenziale integrato che unisce competenze ortopediche e geriatriche per gestire pazienti anziani fragili”.

 

La terapia occupazionale non è sempre un servizio disponibile nelle strutture riabilitative, e si occupa di fornire al paziente strategie e strumenti utili per un ritorno a casa il più autonomo possibile e in sicurezza. Il paziente viene “allenato” nelle attività quotidiane, dalla cura di sé fino alla gestione della casa e alla ripresa dei propri hobby, con un supporto che in alcuni casi prosegue anche a domicilio.

 

Se al signor Dante va riconosciuto il primato di ultra centenario seguito alla riabilitazione di Marzana, va anche detto che qui gli accessi dei ‘grandi anziani’, pazienti cioè con più di 90 anni, non mancano. Nel 2025 sono stati 10 gli ultranovantenni seguiti dalla riabilitazione dell’ospedale di Marzana, (7 pazienti ortopedici e 3 neurologici), su un totale di 571 ricoveri.

 

“Vado a casa felice ma allo stesso tempo mi spiace lasciare questa nuova famiglia che mi ha trattato divinamente - ha dichiarato Marcazzan nei confronti del personale che lo ha seguito durante il suo ricovero -. Ho trovato una gentilezza, un’attenzione alla persona e una sensibilità fuori dal comune, oltre ad una precisione nell’organizzazione delle attività sanitarie che fanno di questo servizio dell’Ulss 9 una vera eccellenza”.

 

“Pazienti così sono la più bella soddisfazione per chi svolge il nostro lavoro - hanno raccontato la fisioterapista Francesca Di Michele e la terapista occupazionale Chiara De Marchi, testimoni dei rapidi progressi del signor Dante -. La buona salute di cui gode lo ha certamente aiutato nel percorso riabilitativo, ma quello che fa la differenza è la straordinaria volontà d’animo che lo caratterizza e la capacità di vedere sempre il lato positivo di ogni accadimento”.

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