Il cantautore e sindaco trentino protagonista al Festival di Sanremo con "Ho un amico": "Un testo dedicato alle persone con disturbi dello spettro autistico"
Per la terza volta Alberto Scerbo protagonista negli eventi del Festival di Sanremo. Il cantautore e sindaco trentino ritorna sul palco con il nuovo singolo "Ho un amico", una canzone socialmente impegnata e dedicata alle persone con disturbo dello spettro autistico

NOGAREDO. Il sindaco cantautore ancora una volta, la terza, protagonista nella cornice del Festival di Sanremo, Alberto Scerbo è infatti in Liguria ospite delle radio e di diversi eventi alla kermesse per presentare il suo ultimo singolo "Ho un amico". Un canzone socialmente impegnata, un brano dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico.
Il tema è quello dell'autismo, un tema caro al cantautore trentino che ha affrontato più volte nella veste di musicista ma anche in quello di amministratore pubblico, in qualità di sindaco di Nogaredo ma anche di assessore prima e ora presidente della Comunità della Vallagarina.
Un'esibizione di Scerbo prevista anche durante il "Fuori festival", spazio del Teatro Ariston di grande richiamo.
"Il brano 'Ho un amico' parla di un'amicizia, di caratteri apparentemente diversi, a volte addirittura opposti, che riescono tuttavia a trovare sintesi. Il trucco? Semplice: basta cambiare le proprie 'lenti' di osservazione della realtà", aggiunge Scerbo. "Quante volte ci soffermiamo sulle differenze e non su ciò che ci accomuna. Atteggiamenti differenti, reazioni inaspettate, gesti non corrisposti: solo quando capiremo che anche nella diversità, siamo tutti collegati da un'umanità che ci pervade e ci avvicina, allora sì che riusciremo a vedere l'altro con occhi diversi, o meglio uguali, ai nostri".
Anche la copertina del singolo vuole esprimere questo messaggio. L'immagine è un'opera d'arte realizzata dalle ragazze e dai ragazzi di Casa Sebastiano della Cooperativo autismo Trentino della val di Non, ispirata dalle note della canzone. Le grafiche invece sono state realizzate dai ragazzi del Progetto Verso della copisteria Capoverso di Rovereto (Cooperative impronte).
"Ho voluto coinvolgere due importanti realtà del territorio che lavorano da anni a stretto contatto con persone affette da disturbi dello spettro autistico autistico, rendendole protagoniste all'interno del progetto e portandole metaforicamente al festival come esempi virtuosi della diversità", conclude Scerbo.
La produzione musicale del brano è stata invece affidata anche questa volta alla piemontese Serena Orlandi nell'ambito di una collaborazione ormai consolidata.












