Contenuto sponsorizzato
Trento
16 giugno | 19:42

Il ripetitore della Tim diventa un rifugio. Nuova vita per la vela sul Cornetto, ecco “El Bloc”: ''Poche cose, fatte bene. Per vivere la montagna in maniera autentica''

Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, sul Monte Cornetto, è stato recentemente inaugurato un nuovo rifugio. Si chiama El Bloc, ed in passato era un ripetitore della Tim: ora la struttura è nelle mani di tre intraprendenti ed entusiaste figure, il responsabile è Giuseppe Tognotti, affiancato dalla figlia Anna e dall’amico ed ex collega Sergio Schelfi. Inaugurata la stagione lo scorso fine settimana, il rifugio è pronto ad accogliere escursionisti e visitatori per tutta l’estate, fino ad ottobre  

di Margherita Tomadini

SEGA DI ALA. Da simbolo controverso a luogo di incontro e accoglienza. L’ex ripetitore telefonico Tim collocato a 1.543 metri sul Monte Cornetto e che domina il paesaggio lessino sopra Passo Fittanze, è protagonista di una nuova stagione. Dopo due mesi di lavori, sistemazioni e completamento delle procedure necessarie, è arrivata l’inaugurazione del nuovo e tanto atteso rifugio "El Bloc", gestito da Giuseppe Tognotti, 62 anni, affiancato dalla figlia Anna, 24 anni, e dall’amico ed ex collega Sergio Schelfi, 25 anni. 

 

L’evento inaugurale, tenutosi lo scorso fine settimana, ha superato ogni aspettativa: “È stato un successone. C'era un numero inquantificabile di persone”, racconta Sergio Schelfi, braccio destro del gestore, ancora sorpreso dall’entusiasmo con cui visitatori ed escursionisti hanno accolto la rinascita della struttura. 

 

Perché il nome "El Bloc"? Il nome richiama la mole imponente dell’edificio. Nel dialetto trentino dei gestori (Giuseppe e Anna originari di Sega di Ala, mentre Sergio dell'Altopiano di Brentonico) significa infatti “il blocco”, ma lo scopo di questo nuovo progetto è proprio quello di modificare la vecchia percezione della massa di cemento, vista il più delle volte come un elemento estraneo al paesaggio, in un nuovo e alternativo punto di osservazione, in alto, da dove poter ammirare le montagne circostanti. 

 

Situato a 1.543 metri di quota, ha quindi cambiato funzione: l’ex impianto dismesso si è trasformato in uno spazio aperto a escursionisti e visitatori, pensato per favorire l’incontro, la convivialità e un nuovo modo di vivere la montagna. 

 

“Il ripetitore diventa il ricevitore”: ecco il gioco di parole, la filosofia della nuova gestione. Accogliere persone, idee, incontri e momenti di condivisione all’interno di un edificio nato per trasmettere segnali e oggi destinato a “ricevere persone”.  

 

Come nasce il progetto

Sergio Schelfi, intervistato telefonicamente da Il Dolomiti, racconta che Giuseppe Tognotti coltivava da tempo un progetto di questo tipo: "Quando si è presentata l’opportunità di recuperare una struttura così particolare e darle una nuova identità, ha deciso di coglierla e di scrivere una nuova pagina della sua storia professionale. Le idee sono tante e serve tempo per realizzarle tutte, ma intanto ci stiamo concentrando sul far funzionare al meglio il tutto e dare il massimo in questa nuova stagione”, continua sempre Schelfi. 

 

Gli spazi e i progetti futuri

Al primo piano è stata realizzata una sala con posti a sedere per i visitatori. I progetti futuri prevedono invece la trasformazione del piano superiore in uno spazio polifunzionale con tavoli da ping pong, calcio balilla e una sala conferenze utilizzabile per incontri ed eventi. 

 

All’ultimo piano, dove in futuro potrebbe nascere una camerata per il pernottamento, trova oggi spazio una piccola esposizione dedicata alla storia dell’edificio e al percorso di recupero che lo ha riportato a nuova vita. 

“La filosofia della nostra gestione vuole puntare sulla semplicità. Nessuna ristorazione elaborata, ma prodotti essenziali e un approccio che mette al centro l’esperienza della montagna. Vogliamo promuoverne una visione più autentica. Poche cose, ma fatte bene. Un luogo dove stare in compagnia oppure da soli, in tranquillità, dove sentirsi a proprio agio”, continua Sergio. 

 

Anche la continuità dell’apertura, sulla base delle parole del braccio destro del gestore, rappresenta una priorità: “Saremo aperti tutti i giorni almeno fino a ottobre. Successivamente valuteremo la possibilità di continuare anche durante l’inverno, in base alle condizioni meteorologiche e alla neve”. Tra i progetti futuri non mancheranno poi momenti musicali, eventi e attività capaci di arricchire l’atmosfera del rifugio e, come già anticipato, persino qualche calcio balilla. 

 

Come raggiungere il rifugio? Le possibilità sono molteplici. Da Passo Fittanze si può percorrere il sentiero europeo E5, adatto anche a chi desidera una camminata non troppo impegnativa, oppure seguire la strada sterrata che conduce nelle vicinanze de El Bloc. 

 

Un’altra opzione vede il punto di partenza dal parcheggio della Locanda Alpina, a Sega di Ala: da qui parte una strada sterrata che in 3 chilometri porta al rifugio, altrimenti, è possibile salire in macchina avvicinandosi a circa 300 metri dalla struttura. Di percorsi possibili però ce ne sono altri (e tutti segnalati e condivisi sulla pagina Instagram del rifugio). La stagione è quindi ufficialmente avviata e i nuovi gestori non vedono l’ora di farsi conoscere e accogliere chiunque voglia passare a salutarli. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 16 giugno | 19:42
Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, sul Monte Cornetto, è stato recentemente inaugurato un nuovo rifugio. Si chiama El [...]
Cronaca
| 16 giugno | 20:02
Si concluderà domenica 28 giugno la raccolta fondi in favore del piccolo Marco Conedera, che a 7 anni sta combattendo contro un medulloblastoma [...]
altra montagna
| 16 giugno | 19:00
La prima sintesi globale delle conoscenze sugli animali degli ambienti glaciali è contenuta in uno studio internazionale guidato da [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato