La solidarietà entra in corsia: due nuove apparecchiature donate al Centro provinciale fibrosi cistica: si rafforza la qualità dell'assistenza a bambini e adulti
La donazione, risultato della generosità di Afra Grazioli e del Rotary Club Trento, è stata resa possibile per l'impegno e il coinvolgimento dell’Associazione trentina fibrosi cistica, da oltre vent’anni al fianco dei pazienti e del personale sanitario

ROVERETO. Due nuove apparecchiature per migliorare la diagnosi e il monitoraggio dei pazienti affetti da fibrosi cistica. Le strumentazioni, risultato del gesto di solidarietà di Afra Grazioli e del Rotary club Trento con l'Associazione trentina fibrosi cistica, sono state ufficialmente consegnate all'ospedale di Rovereto. Sono destinate a rafforzare la qualità dell'assistenza offerta ai pazienti, bambini e adulti, seguiti dal Centro provinciale della pediatria del polo della città della Quercia.
La dotazione comprende uno spirometro di nuova generazione, acquistato dall’Associazione attraverso la donazione di Grazioli, che consente di effettuare test completi della funzionalità respiratoria con elevata precisione e il supporto di un software avanzato, e un monitor multiparametrico non invasivo, donato dal Rotary Club Trento, che permette il controllo continuo dei principali parametri vitali.
Entrambi gli strumenti sono portatili e dotati di batteria, caratteristica che consente l'utilizzo nelle diverse stanze del reparto, facilitando le attività diagnostiche e assistenziali. Le apparecchiature potranno essere impiegate sia nella presa in carico dei pazienti affetti da fibrosi cistica sia nella valutazione di altre patologie respiratorie.
Alla consegna erano presenti la direzione medica dell’ospedale rappresentata dalla dottoressa Giulia Vadalà, il direttore della Pediatria e del Centro fibrosi cistica, dottor Ugo Pradal, la responsabile dell’Unità Semplice di Broncopneumologia pediatrica e fibrosi Cistica, dottoressa Grazia Dinnella, insieme al personale infermieristico, ai donatori e ai rappresentanti dell’Associazione trentina fibrosi cistica.
Nel corso dell’incontro, il dottor Pradal ha ringraziato i benefattori e l’Associazione per il sostegno ricevuto, illustrando il funzionamento delle nuove apparecchiature e i benefici che potranno apportare all’attività quotidiana del Centro. Particolarmente significativo il momento della consegna dello spirometro da parte di Afra Grazioli, che ha seguito con emozione le spiegazioni del personale medico, esprimendo riconoscenza verso medici e infermieri per la professionalità, la passione e l’attenzione dedicate ai pazienti. La donatrice ha inoltre manifestato la propria soddisfazione per aver potuto contribuire concretamente al benessere della comunità.
Anche il professor Antonio Frattari, in rappresentanza del Rotary Club Trento, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal reparto e soddisfazione per aver contribuito, attraverso la donazione del monitor multiparametrico, al miglioramento delle dotazioni sanitarie.
La donazione rappresenta un nuovo capitolo della collaborazione tra il Centro provinciale fibrosi cistica e l’Associazione trentina fibrosi cistica, che dal 2005 opera per intercettare i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, sostenendo il personale sanitario e contribuendo al miglioramento dei percorsi di cura. Guidata dalla presidente Bruna Cainelli, l’associazione può contare sull'impegno del Consiglio direttivo e di numerosi volontari che dedicano gratuitamente tempo ed energie alla raccolta fondi e alla realizzazione di progetti medico-assistenziali e scientifici.
In oltre vent’anni di attività, l’Associazione ha donato numerose attrezzature sanitarie e contribuito alla realizzazione di quattro ambulatori Day Hospital, migliorando gli spazi e gli strumenti a disposizione del Centro. Accanto al sostegno all'assistenza sanitaria, un ruolo importante è riservato alla ricerca scientifica.
Nel corso degli anni, l’Associazione ha sostenuto complessivamente 33 progetti di ricerca scientifica, in collaborazione con realtà quali il Dipartimento Cibio dell’Università di Trento e la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.













