Smettere di fumare, cambia tutto: dai 15 anni in su si potrà contare su psicologi, farmaci e follow up a tre, sei e dodici mesi, e senza più pagare nulla
Dal 1 gennaio 2027 arriva un percorso unico: prestazioni senza ticket e nessuna prescrizione medica per chi si rivolge ai centri specializzati

BOLZANO. Chi ha provato a smettere di fumare lo sa bene: la fatica non sta nel decidere, sta nel resistere al giorno dopo, e a quello dopo ancora.
Da qualche mese, in Alto Adige, la strada per chi vuole davvero liberarsi dalle sigarette si prepara a diventare meno in salita.
Il 9 ottobre la Giunta provinciale ha infatti ridefinito le norme “relative alla disassuefazione dal fumo”, e a partire dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore in tutto il territorio provinciale un percorso assistenziale unico e multidisciplinare, che andrà a sostituire la normativa ferma al 2005.
“Smettere di fumare non è sempre facile. Il sostegno professionale può fare una grande differenza - afferma l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner -.Per questo motivo ne facilitiamo l’accesso e creiamo un’offerta uniforme a livello provinciale, orientata alle esigenze individuali delle persone”.
Il programma è rivolto a chiunque abbia compiuto 15 anni e desideri smettere o ridurre il consumo di tabacco o nicotina.
Non c’è dunque solo la classica sigaretta: il percorso comprende anche le sigarette elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e gli altri prodotti a base di nicotina.
Il funzionamento è stato pensato in modo strutturato. All’inizio gli operatori specializzati valutano la situazione personale, il grado di dipendenza e la motivazione di chi si presenta.
Sulla base di questo quadro definiscono insieme alle persone interessate un piano terapeutico personalizzato, che può comprendere consulenza, sostegno psicologico, psicoterapia o farmaci, se necessario.
Di norma sono previsti da otto a dieci appuntamenti, ai quali si aggiungono controlli di follow up dopo tre, sei e dodici mesi. Servono a verificare regolarmente l’andamento e il successo del percorso e, soprattutto, a prevenire le ricadute, che per chi ha smesso sono sempre dietro l’angolo. Le prestazioni sanitarie previste e, se del caso, i farmaci vengono offerti all’interno di questo percorso assistenziale.
“In questo modo le pazienti ed i pazienti sono inseriti in un percorso di accompagnamento specialistico, monitoraggio e assistenza post trattamento”, sottolinea Messner.
Novità importante anche sul fronte del portafoglio. Per le persone residenti in Alto Adige e per gli iscritti al Servizio sanitario provinciale, le prestazioni previste saranno accessibili a partire dal 2027, nell’ambito del percorso, senza ticket. Finora la quota a carico dell’utente era di 36,15 euro, con l’esclusione dei minori di 18 anni.
Anche l’accesso sarà semplice: si potrà arrivare di propria iniziativa oppure tramite medici e servizi sanitari e sociosanitari, e chi si rivolge direttamente a un centro specializzato della rete provinciale non avrà bisogno di alcuna prescrizione medica.
Per capire la dimensione del fenomeno basta un numero: nel 2025, in Alto Adige, sono state 321 le persone seguite nell’ambito di un programma per smettere di fumare. Un dato che la nuova organizzazione, più facile da raggiungere e uguale in tutta la provincia, punta evidentemente a far crescere.












