"Telemarketing: non c'è tregua per i consumatori", l'allarme di Adoc: "E' un'emergenza, la situazione è insostenibile"
L'allarme di Adoc sul telemarketing: "Le chiamate moleste arrivano ancora a ogni ora del giorno, con tecnologie sempre più sofisticate e strategie che aggirano i filtri. Molti cittadini segnalano anche un aumento del fenomeno in coincidenza con pratiche di cambio di fornitore di energia, gas o telefonia, con i numeri che sembrano finire in un 'mercato nero' di dati per offerte aggressive e potenziali truffe"

TRENTO. "Telemarketing: non c'è tregua per i consumatori". Queste le parole di Walter Alotti per la segretaria di Adoc. "La situazione è insostenibile: questa pratica non si ferma ma anzi si evolve e diventa sempre più invasiva".
Negli ultimi mesi l'Agcom ha messo in campo diverse misure per contrastare il fenomeno delle chiamate moleste e lo spoofing, la tecnica utilizzata dai call center irregolari per falsificare il numero del chiamante e far apparire sul display del telefono una numerazione italiana o attendibile, anche quando la telefonata proviene dall’estero.
Dal 19 agosto 2025 per esempio è entrato in vigore il primo blocco dedicato alle chiamate internazionali che usano finti numeri di rete fissa italiani, mentre dal 19 novembre scorso è stata attivata la seconda fase del filtro anti-spoofing anche per numeri di rete mobile falsificati provenienti dall’estero.
"In teoria, queste misure dovrebbero rendere più difficile ai call center abusivi mascherare la propria identità e ridurre l’arrivo di telefonate indesiderate", evidenzia Alotti. "Eppure, le chiamate persistono nella nostra quotidianità. Le chiamate moleste arrivano ancora a ogni ora del giorno, con tecnologie sempre più sofisticate e strategie che aggirano i filtri. Molti cittadini segnalano anche un aumento del fenomeno in coincidenza con pratiche di cambio di fornitore di energia, gas o telefonia, con i numeri che sembrano finire in un 'mercato nero' di dati per offerte aggressive e potenziali truffe".
I consigli dell’Adoc. "Siamo davanti a un’emergenza che mina la tranquillità quotidiana delle persone", aggiunge Alotti. "Le misure tecniche rappresentano un passo avanti importante, ma finché non ci sarà un intervento normativo realmente incisivo, capace di ridurre il valore commerciale dei contratti stipulati telefonicamente in queste modalità, chi pratica il telemarketing continuerà a trovare nuovi modi per aggirare gli ostacoli".
Per supportare i cittadini, Adoc nazionale ha inoltre potenziato la propria rete di assistenza attraverso l’attivazione di un numero verde dedicato: 800.034.554 e l’indirizzo di posta elettronica per segnalazioni help@adocnazionale.it.
"Si tratta di un aiuto concreto e immediato, che si aggiunge all’attività già preziosa della polizia postale e di Agcom, attraverso il quale i cittadini potranno ricevere assistenza nella segnalazione degli abusi", conclude Alotti.












