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Dieci puntate a bordo della funivia Trento-Sardagna per ripercorrere storia, cultura, turismo e sport del Bondone

Il format in onda su HistoryLab è realizzato da Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Fondazione museo storico del Trentino e Fondazione Caritro. Le puntate spaziano dalla storia dell’alpinismo alle fortificazioni austro-ungariche, dal tema delle malghe a quello degli alpeggi, dalla nascita e dallo sviluppo del turismo ai grandi eventi sportivi con, tra gli altri, Carlo Martinelli, Mauro Nequirito, Riccardo Decarli, Mirko Demozzi e Lino Nicolussi 

Da sinistra Anna Bressanini, Martin Alan Tranquillini, Alice Manfredi, Filippo Manfredi, Elda Verones, Alessandro de Bertolini - foto Newspower
Di Luca Andreazza - 24 maggio 2017 - 20:46

TRENTO. Dieci puntate nelle quali si affrontano temi quali sport, montagna, storia e turismo. Questo il cuore del progetto 'La funivia di Sardagna sul Monte Bondone. Le vie di comunicazione, il turismo e i grandi eventi sportivi sulla montagna di Charly Gaul' promosso da Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Fondazione museo storico del trentino e Fondazione Caritro.

 

Dopo le mostre 'Il cavallo d’acciaio - Storie di ciclismo in Trentino. Dalla Leggendaria Charly Gaul alla Moserissima' e 'Il Monte Bondone. Storie e memorie dell’Alpe di Trento a sessant’anni dell’impresa di Charly Gaul', rispettivamente nel 2015 e nel 2016, questa iniziativa triennale si completa del format televisivo di dieci puntate che andranno in onda su History Lab e sul canale YouTube dell’Apt del capoluogo.

 

Le dieci puntate sono ambientate all'interno della funivia Trento-Sardagna, realizzata nei primi decenni del '900, una via di comunicazione importante e un mezzo indispensabile per chi abita sulla montagna di Trento. “Le tematiche che abbiamo affrontato - spiega Alessandro de Bertolini della Fondazione museo storico del Trentino - vanno dalla storia dell’alpinismo alle fortificazioni austro-ungariche, dal tema delle malghe a quello degli alpeggi, dalla nascita e dallo sviluppo del turismo ai grandi eventi sportivi come la Trento-Bondone e soprattutto la tappa del Giro d'Italia del 1956".

 

Un'impresa sportiva quella dell'8 giugno 1956 portata a compimento dal corridore lussemburghese Charly Gaul, quando tra Merano e l'arrivo sul Bondone ci sono 242 chilometri e nel mezzo un percorso dolomitico. I ciclisti devono affrontare i passi Costalunga, Rolle, Gobbera e il Brocon, prima di terminare le fatiche sulla montagna sopra Trento.

 

Nulla di così proibitivo, se non fosse che il sole splendente della tappa precedente si è trasformato prima in vento gelido e pioggia e quindi in neve nel pomeriggio. Le temperature crollarono a cinque gradi sotto zero, ma il Giro doveva andare avanti e ben pochi corridori arrivarono al traguardo, quasi assiderati.

 

"Una vicenda - dice Elda Verones, direttrice dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - che ha portato il 16 ottobre 2005 all’intitolazione della salita proprio a Charly Gaul, venuto personalmente a ritirare il premio. Una giornata epica sfociata nel raduno per cicloamatori de 'La Leggendaria Charly Gaul', oggi giunto alla sua dodicesima edizione e che accoglierà dal 7 al 9 luglio prossimi oltre 2.500 appassionati. Questo progetto raccoglie inoltre il lavoro degli ultimi anni, un patrimonio di ricerca e testimonianze capace di rendere uniche queste dieci puntate".

 

Testimoni, studiosi e autorità, come il giornalista Carlo Martinelli, lo storico Mauro Nequirito, lo studioso Riccardo Decarli, il geologo Mirko Demozzi, la memoria storica del Bondone Lino Nicolussi e tanti altri si alternano all'interno della cabina per approfondire e ripercorrere le principali tappe della montagna della città: "Un'iniziativa - conclude l'assessore Roberto Stanchina - capace di mettere in rete la città e la sua montagna. Un progetto valido e con un bassissimo impatto ambientale: il Bondone rappresenta una storia e una potenzialità straordinaria, è la nostra montagna, e deve diventarlo sempre di più".

 

Il programma 'La funivia di Sardagna sul Monte Bondone. Le vie di comunicazione, il turismo e i grandi eventi sportivi sulla montagna di Charly Gaul', a cura di Alessandro de Bertolini e Luca Caracristi, vede la regia di Anna Bressanini e Martin Alan Tranquillini, oltre alla consulenza di produzione targata Matteo Gentilini e Alice Manfredi.

 

Le puntate (15 minuti) saranno in onda su History Lab (canale 602 e hl.museostorico.it) alle 20.30 e in replica alle 22 di martedì 27 e giovedì 29 giugno, martedì 4 e giovedì 6 luglio, martedì 11 e giovedì 13 luglio, martedì 18 e giovedì 20 luglio, martedì 25 e giovedì 27 luglio. 

 

 

 

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