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La Ferrovia del Brennero compie 150 anni e arriva una mostra alle Gallerie di Piedicastello

Corre l'anno 1867 e viene aperto l'ultimo tratto da Bolzano a Innsbruck. La Fondazione museo storico del Trentino e il Curatorium di Bolzano raccontano i cambiamenti di paesaggio, turismo, economia e vie di comunicazione

Pubblicato il - 10 aprile 2018 - 14:53

TRENTO. I 150 anni della Ferrovia del Brennero in mostra alle Gallerie di Piedicastello della Fondazione museo storico del Trentino. Un viaggio che inizia il 24 agosto del 1867, quando si concludono i lavori della costruzione della Ferrovia del Brennero con l’apertura dell’ultimo tratto Bolzano-Innsbruck. Il tratto da Verona a Trento e quello da Trento a Bolzano erano già stati inaugurati alcuni anni prima, nella primavera del 1859.

 

La costruzione dalla Ferrovia Brennero, tra i grandi nodi del sistema viabilistico europeo, segna subito una svolta nella storia delle vie di comunicazione e produce importanti conseguenze nello sviluppo economico, commerciale e turistico di Tirolo, Alto Adige, Trentino e Veneto.

 

A 150 anni di distanza da quegli eventi, la mostra '150 anni. Ferrovia del Brennero' racconta questa storia: dalle origini fino agli scenari più recenti tra gli albori, l’avvio della rotaia, le ferrovie di guerra, il rapporto con il turismo, con l’economia, con lo sviluppo urbano, con l’architettura e con l’arte fino agli sviluppi legati alla costruzione della nuova Galleria di Base del Brennero.

 

La mostra, realizzata dal Curatorium per la Salvaguardia dei Beni Tecnici Culturali di Bolzano, dopo la tappa in Alto Adige al Forte di Fortezza, fa capolinea a Trento nelle Gallerie di Piedicastello fino al prossimo 30 settembre. 

 

Le difficoltà geografiche della Regione alpina hanno nel tempo sempre posto grandi ostacoli a pianificatori, ingegneri, costruttori e lavoratori: ogni singolo progresso tecnologico è stato complesso e difficile.

 

A un certo punto queste stesse caratteristiche orografiche, gli sbalzi di quota, le situazioni impervie e nascoste, l'abbondanza di corsi d'acqua si sono trasformati in risorsa per la popolazione e per il territorio: in Trentino Alto Adige in particolare approcci geniali e creatività hanno consentito ferrovie d'alta quota, centrali elettriche e collegamenti stradali temerari e spettacolari.

 

Si tratta di interventi e soluzioni che si pongono come punte d'eccezione a livello mondiale per la tecnologia dei secoli scorsi: gli oggetti e gli insiemi più interessanti vengono presentati in questo Museo virtuale della Tecnica attraverso Raccolte che coprono circa 200 anni di scoperte, invenzioni, realizzazioni pionieristiche.

 

La Banca dati, in continua evoluzione, è anche organizzata su tre diversi percorsi guidati che consentono di muoversi attraverso i luoghi, la storia e la tecnica, oltre 400 immagini per analizzare, scoprire e riscoprire le infrastrutture e l'interazione con il contesto naturale della Ferrovia del Brennero.

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