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| 09 mar 2021 | 16:31

"Connessioni montane", la mostra diffusa da Rovereto ad Innsbruck per riflettere sullo sviluppo dei trasporti nel Tirolo storico

Per l'Anno dei Musei 2021 di Euregio, il Museo della Guerra di Rovereto guida il progetto "Connessioni montane. Viaggio dalla guerra al turismo", mostra diffusa del Tirolo storico per raccontare com'è cambiato il territorio nell'ultimo secolo e come si pone davanti alla sfida di una mobilità sostenibile

di Davide Leveghi

ROVERETO. La montagna come filo conduttore, dalla guerra al turismo. È questo l'argomento della mostra diffusa lanciata dai musei dell'Euregio. Sette esposizioni in altrettanti sedi museali, da Rovereto ad Innsbruck, per parlare dell'evoluzione delle ferrovie e degli impianti a fune nel Tirolo storico.

 

A guidare il progetto dell'anno tematico di Euregio è il Museo della Guerra di Rovereto, capofila di un universo di musei, istituzioni accademiche ed enti turistici, impegnati a raccontare come sia cambiato il territorio nell'ultimo secolo e come si ponga di fronte alla sfida di una mobilità montana sostenibile.

 

L'inaugurazione è fissata per la fine di maggio, in concomitanza con l'apertura ufficiale dell'Anno dei musei nei tre territori dell'Euregio. La mostra, diffusa fra Tirolo austriaco, Alto Adige e Trentino, racconta le trasformazioni del paesaggio trentino-tirolese a partire dalla Grande Guerra. Ricerche, pubblicazioni, incontri pubblici, eventi e contenuti digitali di approfondimenti saranno disponibili per comporre un “puzzle” con uno sguardo al futuro sullo sviluppo della mobilità, documentando la sua evoluzione storica e al tempo stesso stimolando una riflessione su sostenibilità e modalità di frequentazione dell'area alpina.

 

Il progetto è stato selezionato all'interno del bando indetto da Euregio per l'Anno dei Musei 2021, che richiedeva ai tre territori di sviluppare una proposta sul tema trasporti-transito-mobilità. La sfida, nondimeno, è stata colta e vedrà impegnati diversi attori, coordinati dal Museo della Guerra di Rovereto. Tra questi altre 6 istituzioni culturali, il Mag (Museo Alto Garda), il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, l'Associazione culturale Forte delle Benne, l'Osservatorio Balcani, Caucaso e Transeurope, Tourismuseum di Merano, Centro visite Tre Cime di Dobbiaco, 2 istituti universitari, l'Istituto di storia ed etnologia europea dell'Università di Innsbruck e il Dipartimento di economia e management dell''Ateneo di Trento, e un ente turistico, il Dolomiti Future Lab di Apt Dolomiti Paganella.

 

Punto di partenza della mostra è il Primo conflitto mondiale. Da sempre infatti le guerre hanno rappresentato un momento di radicale rottura nella storia umana, con un grande impatto sulla società, alimentando processi di innovazione tecnologica e di sviluppo di conoscenze. In montagna, in particolare, le necessità logistiche hanno prodotto un'accelerazione tecnologica senza precedenti, con grandi innovazioni tecniche nel settore della mobilità visibili anche nel territorio del Tirolo storico.

 

Il progetto “Connessioni montane. Viaggio dalla guerra al turismo” si propone di indagare proprio quei cambiamenti dal punto di vista della produzione industriale, ma anche dell'impatto sul paesaggio montano e sulla vita della comunità. Declinato in diversi modi, lo stesso tema prenderà forma in 7 allestimenti, con peculiarità legate ai singoli territori e alcuni tratti comuni a partire dagli oggetti e dai documenti esposti, tutti provenienti dalle collezioni del Museo della Guerra di Rovereto.

 

Tabelle di confine, argani di teleferica, apparati telegrafici, esploditori e martelli pneumatici, giubbe di addetti alla logistica e servizi, oggetti di vita quotidiana realizzati da prigionieri di guerra e largamente impiegati per l'infrastrutturazione del territorio, ma anche documenti e immagini storiche provenienti dagli archivi, tra cui mappe geografiche, manifesti e cartoline turistiche, documentazione d'archivio e materiale video. Sono questi alcuni dei materiali che comporranno le mostre.

 

Alcuni allestimenti faranno parte inoltre di progetti espositivi più ampi, come nel caso del Mag e della mostra “Intrepidi collegamenti. Esperimenti di mobilità tra lago e montagna”, dell'esposizione del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme intitolata “Le vie del turismo. Strada, ferrovia e accoglienza in Fiemme dal '700 ad oggi” e di “Borse, trolley e valigie – Viaggio nella storia dei bagagli” del Tourismuseum di Merano.

 

Quali saranno invece le mostre negli altri musei? A Forte Colle delle Benne sarà allestito uno spazio dal titolo “Dietro il fronte. Il lavoro dei prigionieri serbi e russi e la militarizzazione del territorio trentino (1915-1918)”, progetto che si lega ad un lavoro di ricerca dedicato al ruolo dei prigionieri nella costruzione delle infrastrutture militari realizzato con Osservatorio Balcani e Caucaso, Associazione Centro Astalli Trento Onlus e Fondazione Edmund Mach, sostenuto da un bando della Fondazione Caritro.

 

Nel polo culturale per il Trentino, Rovereto, il Museo della Guerra proporrà invece un'installazione dal titolo “In alto. Il sistema di rifornimenti militari tra lo Zugna e il Grappa”, nuova “tappa” del percorso permanente sulla Prima guerra mondiale recentemente ampliato e rinnovato. In attesa dell'apertura ufficiale delle mostre, prevista per sabato 29 maggio, i musei che partecipano al progetto proporranno contenuti di approfondimento sui propri siti web e sui canali social. Nel corso del mese di marzo, sarà inoltre consultabile online una anche piattaforma curata da Euregio e dedicata all'Anno dei Musei.

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