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| 05 giu 2017 | 18:43

I Vigili del fuoco di Arco nella 'grande mela' con gli eroi di Manhattan: "In America gli interventi sono gestiti come in Trentino"

Tra le caserme visitate non poteva certamente mancare quella alla Engine e Ladder 10 al World Trade Center. Il comandante Stefano Bonamico: "Un'esperienza molto istruttiva: i tenenti responsabili della caserma ci hanno raccontato quelle drammatiche ore dell'11 settembre e le fasi di soccorso in quell'evento che ha visto la morte di 343 vigili del fuoco"

ARCO. "Un'esperienza istruttiva e una scoperta inaspettata, cioè quella che fuori dalle grandi città, l'interventistica in America è simile a quanto avviene in Trentino: la gestione dell'emergenza viene garantita dai vigili del fuoco volontari", queste le parole di Stefano Bonamico, comandante del corpo dei pompieri volontari di Arco, reduce dal viaggio di una settimana a New York.


Erano già chiamati 'The Bravest', ma dopo l’11 settembre 2001 i pompieri di New York agli occhi di tutto il mondo sono diventati i veri eroi e il gruppo trentino, composto da una quindicina tra vigili del fuoco, allievi e accompagnatori, è volato Oltreoceano per effettuare un piccolo 'gemellaggio' con il Dipartimento dei vigili del fuoco della 'grande mela' per condividere e confrontare le rispettive professionalità per un incontro tra eccellenze, sempre in prima linea per spendersi nelle nelle più varie situazioni. 


"Grazie al supporto - prosegue il comandante - del capitano Ryan Robert, Manhattan Borought Command, abbiamo avuto l'opportunità di visitare alcune caserme della città, conoscere l'organizzazione e prendere visione delle caserme, delle attrezzature e delle tecniche impiegate negli States".


E tra le caserme visitate non poteva certamente mancare quella alla Engine e Ladder 10 al World Trade Center: "Qui - aggiunge - i tenenti responsabili della caserma ci hanno raccontato quelle drammatiche ore dell'11 settembre e le fasi di soccorso in quell'evento che ha visto, inoltre, la morte di 343 vigili del fuoco".

 

A sedici anni di distanza le emozioni che suscitano i luoghi di quella tragica data restano immutate nel tempo e "il viaggio è terminato - conclude Bonamico - con la visita al museo e al tributo dell'11 settembre. L'intenzione è quella di riproporre questa iniziativa, magari andando a confrontare metodologie e professionalità in caserme a stelle e strisce composte da volontari". 

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