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Immigrazione, gli stranieri in Trentino calano e il sistema di accoglienza funziona. Zeni: "E' una positiva convivenza"

Presentati tutti i numeri di Cinformi dell'immigrazione in provincia. Gli stranieri sono il 9% e l'apporto al "sistema Trentino" dei cittadini immigrati è fondamentale. Nel 2016 sono stati accolti in Trentino 1.267 migranti il 66,5% delle quali ospitate nei territori comunali di Trento e Rovereto

Di Daniele Loss - 17 febbraio 2017 - 11:33

TRENTO. Alla faccia di chi parla di sbarchi incontrollati, di numeri mastodontici e situazione preoccupante anche in Trentino. Il numero di residenti stranieri in Provincia di Trento diminuisce: a fine 2015 la flessione registrata è nell'ordine del 3,3% rispetto al 2014 e l'incidenza sulla popolazione (residente, ovviamente) provinciale è pari al 9%. Il rapporto annuale del Cinformi parla chiaro e l'occasione è servita anche per fare chiarezza riguardo i numeri dei richiedenti asilo (i cosiddetti profughi) presenti sul territorio provinciale e ospitati in diversi comuni del Trentino.

 

E c'è un altro aspetto che emerge in modo inequivocabile dal rapporto curato dai sociologi Maurizio Ambrosini (Università di Milano), Paolo Boccagni (Università di Trento) e Serena Piovesan (area studi e ricerche Cinformi): pur in posizioni precarie, l'apporto al "sistema Trentino" dei cittadini immigrati è fondamentale e, dunque, appare difficile - se non impossibile - immaginare un'economia su scala provinciale senza l'apporto della componente straniera. Ad aprire i lavori è stato l'assessore provinciale alla sanità e alla politiche sociali Luca Zeni: un intervento breve il suo, ma decisamente ricco di spunti e, soprattutto, assai deciso nel rimandare al mittente critiche e paroloni di chi fa dell'allarmismo il proprio cavallo di battaglia e snocciola cifre non corrispondenti alla realtà.

 

"Il momento storico è certamente particolare - queste le parole di Zeni - e bisogna stare ben attenti alle informazioni da cui siamo letteralmente bombardati quando si parla d'immigrazione. Per quanto riguarda la provincia di Trento ho sentito più e più volte parlare di invasione, di situazione critica e numeri elevatissimi, per non utilizzare altri termini. Beh, non è proprio così e le cifre, fortunatamente, parlano chiaro. Innanzitutto è bene distinguere perché, a tal proposito, generalmente si fa di tutta l'erba un fascio: ci sono i cittadini stranieri residenti sul territorio provinciale e i soggetti richiedenti asilo. Stiamo parlando di due categorie ben diverse. Al 31 dicembre 2015 il numero di cittadini stranieri residenti è in calo rispetto all'anno precedente e l'incidenza totale sulla popolazione provinciale è pari al 9%. Il motivo? Beh ci sono state tante acquisizioni di cittadinanza da parte di chi aveva titolo per farne richiesta e poi, a causa anche della crisi economica, c'è stato un reflusso, questo è innegabile. I cittadini stranieri, e questo non lo dico io ma il rapporto del Cinformi, forniscono un contributo decisivo al sistema lavorativo in Trentino".

 

Il tema "caldo", anzi "caldissimo", è però quello dei richiedenti asilo, i cosiddetti profughi, attorno ai quali è stata creata (purtroppo anche da parte di alcuni organi d'informazione: non si tratta solamente di un "giochino" politico) una vera e propria campagna allarmistica.

 

"Non si tratta né di un'invasione, né tantomeno di una piaga sociale come qualcuno vuole far credere - continua l'assessore provinciale - ma semplicemente di una positiva convivenza. In Trentino il percorso d'integrazione e convivenza funziona e chi dice il contrario parla senza cognizione di causa. Ad oggi sono quarantadue comuni del territorio interessati e, solamente diciotto di essi, ospitano più di 10 persone. Allo stato attuale delle cose altre quaranta realtà comunali della provincia di Trento si stanno attrezzando per poter partecipare al percorso d'accoglienza. I progetti attuati funzionato e quello Trentino, in tal senso, è un modello ammirato, che porta risultati concreti".

 

I dati, in questo specifico ambito, sono riferiti all'anno appena andato in archivio. Nel 2016 sono stati accolti in Trentino 1.267 migranti, mentre sono state 735 le persone uscite dal progetto d'accoglienza. Al 31 dicembre 2016 le persone presenti in regime di "accoglienza" erano 1.226 (1.042 uomini e 184 donne), il 66,5% delle quali ospitate nei territori comunali di Trento e Rovereto. Nel corso dell'anno appena andato in archivio sono stati 199 i soggetti accolti nell'ambito del progetto Sprar (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati), provenienti per la maggior parte da Pakistan, Nigeria e Mali, 77 dei quali hanno ottenuto una risposta alla propria domande di protezione.

 

Per quanto riguarda l'occupazione, gli stranieri che svolgono regolare attività lavorativa sono 21.600, dato quest'ultimo che non tiene conto del lavoro stagionale. Ormai sette occupati stranieri su dieci opera nel settore dei servizi con alberghi e ristoranti che danno lavoro a più di un immigrato su dieci. L'industria fa registrare un trend negativo con un vero e proprio crollo nel settore manifatturiero. Il settore dei lavoratori domestici si dimostra stabile (complessivamente si parla di 4.940 persone su di un totale di 6.162), mentre aumenta il numero di titolari d'impresa nati all'estero. Al 30 settembre 2016 si registrano 2.481 imprese con un titolare immigrato, attivi soprattutto nel trasporto e magazzinaggio (21,6%), costruzioni (19%) e servizi alle imprese (18,3%).

 

TUTTI I DATI DELL'IMMIGRAZIONE IN PROVINCIA DI TRENTO (dati aggiornati al 31 dicembre 2015)

 

POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE

48.466 unità (-3,3% rispetto al 2014)

Componente femminile sul totale: 53,7%

Incidenza totale sulla popolazione residente: 9,0%

 

MOTIVI DEL SOGGIORNO

Lavoro 47,4%

Famiglia 45,7%

Studio 2,5%

Altro 4,4%

 

MACRO AREE GEOGRAFICHE DI PROVENIENZA

Unione Europea 29,6%

Europa Centro - Meridionale 36,2%

Africa settentrionale 12,4%

Asia 11,9%

America Centro - Meridionale 5,5%

Altri (Nord America, Oceania, altri paesi africani e altri paesi Europei) 4,4%

 

GRUPPI NAZIONALI

Romania 21,1%

Albania 13,2%

Marocco 8,5%

Macedonia 5,8%

Moldova 5,6%

Ucraina 5,4%

Pakistan 5,2%

Tunisia 2,6%

Polonia 2.6%

Cina 2,4%

 

NATI STRANIERI NEL 2015

864 (+ 3,7% rispetto al 2014)

Indicenza sul totale nascite: 17,9%

Tasso di natalità della popolazione residente con cittadinanza straniera: 17,53%

 

RICOVERI DI PAZIENTI STRANIERI NEL 2015

6.778 (-1,9% rispetto al 2014)

 

ACCESSI ALLE STRUTTURE DI PRONTO SOCCORSO

31.630 (+ 0,7% rispetto al 2014)

 

ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA (iscritti anno scolastico 2015 - 2016)

9.679 (11,9% del totale, - 0,6% rispetto all'anno scolastico 2014/2015)

 

DISTRIBUZIONE PER ORDINE SCOLASTICO

Scuole dell'infanzia: 23,9%

Primarie: 38,3%

Secondarie di Primo Grado: 20,3%

Seconda di Secondo Grado: 17,5%

 

ASSUNZIONI DI LAVORATORI STRANIERI

43.590 (+ 1,5% rispetto al 2014)

Agricoltura: 39,4%

Industria: 11,1%

 

Terziario: 49,4%

 

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