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Moldavia, una convention per sviluppare la nazione e modificare la legge elettorale. I moldavi trentini: "Creata una piattaforma web per la libertà di informazione"

Dopo le ultime elezioni presidenziali e il sospetto di brogli, i cittadini moldavi di quattro continenti si sono riuniti a Mestre per delineare la road map in vista della tornata elettorale del Parlamento. Veronica Ciubotaru: "Il Trentino Alto Adige sempre vicino alla cooperazione internazionale"

La convention moldava a Mestre
Di Luca Andreazza - 26 marzo 2017 - 17:49

TRENTO. I cittadini moldavi si sono messi alle spalle le ultime elezioni presidenziali, ma cercano di cambiare il passo dopo le lunghe ombre di brogli elettorali che hanno portato il candidato filo-russo Igor Dodon a vincere la corsa presidenziale sulla candidata europeista Maria Sandu. La vicenda continua a far discutere, tanto che oltre 200 moldavi tra i residenti in 18 paesi esteri e alcuni rappresentanti in patria si sono riuniti a Mestre il 18 e 19 marzo per una convention. Un'iniziativa unica per mantenere alta la guardia dopo la prima elezione diretta del presidente nella storia di Chisnau. "Questa mobilitazione - commenta Veronica Ciubutaru, presidente dell'associazione di promozione sociale italo-moldava Arcobaleno in Trentino - mette in luce la volontà di cambiare in meglio il nostro Paese: questa piattaforma ha raggiunto oltre 100 mila persone collegate in tutto il mondo".

 

Un obiettivo comune e un tentativo di definire una road map per non cadere nuovamente alle prossime elezioni parlamentari: "Il Presidente della Repubblica è una figura istituzionale e rappresentativa - spiega - mentre le prossime elezioni sono decisive in ottica operativa. Durante l'ultima tornata tante persone non hanno potuto votare: si stima che in Italia oltre 130 mila moldavi non abbiano potuto esprimere la propria preferenza. Una situazione analoga in tutta Europa".

 

E quindi i moldavi sparsi nei quattro continenti si sono incontrati in Italia. Una prima assemblea che rappresenta inoltre un ponte di dialogo generazionale.

La scelta è caduta sull'Italia in quanto questa nazione ospita il maggior numero di moldavi in Europa: la fetta più consistente si trova in Veneto, che accoglie circa 23 mila moldavi, senza dimenticare anche i cittadini rumeni. Questa assemblea cerca di unire le competenze informatiche dei più giovani e l'esperienza delle persone più mature.

 

A Mestre è nata una proposta per cambiare la legge elettorale che sarà presentata in aprile.

Le informazioni in Moldavia vengono distorte: soprattutto gli anziani appoggiano ancora molto la Russia, al contrario dei giovani e delle generazioni che si spostano all'estero per lavorare. Sempre più spesso i cittadini più vecchi non vengono messi al corrente della provenienza degli aiuti per il nostro Paese.

 

Per aumentare la consapevolezza dei cittadini moldavi, abbiamo creato la piattaforma web 'Adopta un vot', mentre ora ci siamo riuniti in questa convention per definire meglio le linee guida della nostra azione.

 

Cercate di portare a casa i valori della democrazia, della condivisione, del volontariato e le vostre esperienze vissute all'estero.

Purtroppo il cambiamento in Moldavia potrà avvenire solo dall'esterno. E abbiamo creato sette gruppi di lavoro affinché ognuno possa valorizzare le proprie competenze e sviluppare gli interessi personali per il bene della nostra nazione. Alcuni si sono concentrati sulla possibilità di mobilitare la comunità in occasione delle elezioni, altri invece hanno realizzato una legge di imprenditoria sociale attraverso progetti e studi di intervento per velocizzare la fase di sdoganamento delle donazioni, come nel caso delle attrezzature mediche.

 

Un punto fondamentale è quello di rafforzare una rete di mass media liberi e indipendenti che non subiscano influenze governative. Un progetto riguarda la possibilità di attrarre potenziali investitori dall'estero per sviluppare un tessuto imprenditoriale e le tecnologie green e moderne. Stiamo approfondendo gli strumenti per valorizzare il potenziale economico e identificare bandi e progetti europei per cambiare marcia in Moldavia. Infine altre persone si occupano della gestione delle pratiche giuridiche e fiscali tra la Moldavia e i paesi ospitanti per vedere riconosciuti i titoli di studio.

Il Trentino Alto Adige si è dimostrato in prima linea nel promuovere iniziative in Moldavia

Il sostegno e i finanziamenti dei progetti di cooperazione internazionale della Provincia di Trento e Regione Trentino Alto-Adige sono stati importanti e utili: l'associazione 'Il Destino' ha creato un centro multifunzionale a Ciuciuleni nella provincia di Hincesti per le vittime della violenza in famiglia. Questo polo porta il nome di 'Helmut Wolf' in onore dell'imprenditore di Bressanone che ha donato tutte le finestre per un valore di 70 mila euro. Negli ultimi dieci anni sono stati investiti circa tre milione di euro in venti progetti, circa 1 milione di euro in costruzioni e altrettanti tra attrezzature e materiali, investiti nel carcere femminile di Rusca oppure in ambulanze, mezzi per i vigili del fuoco e per la sicurezza in generale. Tutto questo è possibile grazie alla collaborazione tra i diversi partner e Valentina Geamana che gestisce sul territori moldavo questi progetti.

 

Oggi invece vi siete riuniti a Trento.

Abbiamo voluto presentare l'iniziativa di Mestre ai cittadini moldavi presenti in regione e fare il punto della situazione sulle attività di cooperazione internazionale. Mancano circa due anni alle elezioni, la strada è ancora lunga, ma non possiamo farci sorprendere ancora.

 

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