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Al via la Stella Alpina, gioielli all'ombra delle Dolomiti

Vetture storiche. Aghem e Conti su una Bmw 438 del 1938 al comando della classifica dopo la prima tappa della gara di regolarità. Domani la carovana riparte da Moena 

Pubblicato il - 06 luglio 2018 - 22:02

TRENTO. L'edizione numero 33 della rievocazione della "Stella Alpina", gara di regolarità per vetture storiche e moderne, ha preso il via oggi nell'elegante cornice merlata di piazza Fiera a Trento.

 

In linea con la tradizione, che da anni porta nel capoluogo la partenza ufficiale della carovana verso le più belle valli del Trentino, in modo da offrire a quante più persone possibili l'opportunità di ammirare le preziose vetture, scattate, a un minuto di distanza l'una dall'altra, verso la Val di Fassa. E' infatti il quadrante nord orientale della provincia l'ambito nel quale si muoveranno, per tre giorni, in questa edizione.

 

Oggi, una volta usciti dalla città, si sono diretti verso Baselga di Piné, dove hanno affrontato venti prove cronometrate in località Mala Faida, poi hanno puntato i cofani verso la Val di Cembra, affrontando altre dieci prove cronometrate a Valcava, vicino a Segonzano, e verso la Val di Fiemme fino a Cavalese, dove li attendevano altre tre prove. Da lì hanno proseguito verso il Passo Lavazé, Obereggen, Nova Levante, il Lago di Carezza, il Passo Costalunga, Vigo e Pozza di Fassa, dove sono stati accolti da una festa di benvenuto, animata da alcuni gruppi folcloristici locali.

Fra le vetture storiche, l'equipaggio che ha accumulato meno penalità, in questa prima giornata, è stato quello composto da Gianmaria Aghem e Rossella Conti su Bmw 328 Roadster del 1938, fermatosi a quota 190,44, quanto è bastato per precedere Antonio D'Antinone e Amalia De Biase (201,11), che gareggiano con una Porsche 911 del 1969, e Guido Barcella con Ombretta Ghidotti (226,32), in gara con una Fiat 508C del 1938.

 

Sono a vista podio anche Fabio Salvinelli e Guido Ceccardi su Fiat 514 MM del 1930, quarti con 270,40 penalità. Se Aghem e Conti guidano anche la classifica del gruppo Anteguerra (il primo), in testa al secondo troviamo Renato e Benedetta Gnutti su una Porsche 356 del 1954, sesti assoluti, nel terzo comandano Ivan Serravalle e Nicole Samer su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1958, nel quarto Maurizio Magnoni e Marisa Vanoni su Porsche 356 del 1962 e nel quinto gli stessi D'Antinone e De Biase, secondi assoluti.

Per quanto riguarda le vetture moderne, ampiamente pronosticabile il dominio di Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Ferrari 458 Spider del 2012, che hanno accumulato 687 penalità.

Il programma di domani porterà i concorrenti dal centro storico di Moena, dove alloggiano, a toccare i passi dolomitici più suggestivi, attraverso un percorso molto articolato, cioè percorrendo la Val di Fassa fino a Canazei, poi girando intorno al Gruppo del Sella, dirigendosi quindi verso Arabba, Corvara, Passo Gardena e poi ancora Canazei. La road map prevede poi un nuovo sconfinamento nel bellunese, lambendo il Lago di Fedaia per scendere verso Caprile, Alleghe, Pescul, Agordo, Cencenighe, Falcade, il Passo Valles, Paneveggio, Bellamonte e Predazzo, per chiudere a Moena.

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