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Aquila Basket, Trainotti: ''Intensità e aggressività in difesa non si toccano, ma quest'anno vogliamo divertire di più in attacco''

La Dolomiti Energia riparte di slancio dopo due finali scudetto consecutive. Un mercato che saluta il ritorno in bianconero di Dada Pascolo e Devyn Marble, quindi i serbi Nikola Radičević e Nikola Jovanović. Spazio poi a Andrea Mezzanotti e Fabio Mian

Pubblicato il - 16 agosto 2018 - 20:28

TRENTO. "Siamo contenti del roster allestito, una squadra costruita insieme a tante persone, condivisa con entusiasmo e partecipazione tra coach, staff tecnico e responsabile scounting Alessandro Giuliani", queste le parole di Salvatore Trainotti, general manager di Aquila Basket, che in pratica lancia la nuova stagione dei vice-campioni d'Italia.

 

La Dolomiti Energia riparte di slancio dopo due finali scudetto consecutive. Un mercato che saluta il ritorno in bianconero di Dada Pascolo e Devyn Marble, quindi i serbi Nikola Radičević e Nikola Jovanović. Spazio poi a Andrea Mezzanotti e Fabio Mian

 

"Volevamo fare qualcosa di diverso per tanti motivi e un primo bilancio della nostra estate è positivo da questo punto di vista - continua il gm - l’obiettivo ora è quello di trovare solidità e consistenza per affrontare il campionato, che sarà duro, ma anche essere competitivi in EuroCup".

 

Chiudono il cerchio le riconferme di Toto Forray, Diego Flaccadori, Beto Gomes, Dustin Hogue e Luca Lechthaler, mentre il serbo Jovanović, arrivato con la formula del prestito per un anno, è l'ultimo tassello in ordine di tempo, il modo migliore per completare il roster per qualità tecniche e mentali. "Un giocatore - evidenzia Trainotti - in rampa di lancio, ambizioso, desideroso di crescere individualmente e mettersi in gioco".

 

Atletismo e stazza in ogni ruolo, questo tra i marchi di fabbrica delle scorse stagioni, "questo comporta un po' di sacrificio - dice il general manager - in posto 5 e questa stagione proviamo a cambiare orientamento. L'idea è quella di continuare comunque con un gruppo di giocatori in grado di abbracciare la cultura della pallacanestro di squadra, ma capace di divertire e condividere la palla in attacco".

 

Una squadra lunga e tecnica che può giocare un’ottima pallacanestro d’insieme, "ma che come sempre - sottolinea Trainotti - non può prescindere da intensità e aggressività in difesa: questo sono ingredienti necessari per competere a alto livello".

 

Insomma, si riparte da due finali scudetto e una semifinale in Eurocup in pochissimi anni ai massimi livelli. "E' arrivato il momento di consolidare quanto fatto e iniziare un nuovo percorso con una nostra identità - prosegue il gm - in questi quattro anni abbiamo assistito anche alla maturazione del nostro pubblico, pubblico che fa la differenza. I nostri tifosi e l’ambiente ci possono trascinare a grandi risultati".

 

Un’eredità che Dolomiti Energia vuole continuare a sviluppare: "La base del club - conclude Trainotti - è composta da tre pilastri fondamentali: prima squadra, Academy e il progetto sociale No Profit. Con questo cambio di assetto abbiamo messo in asse la serie A e l’Academy per dare continuità tecnica fra la prima squadra e il lavoro delle giovanili".

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