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Carattere immenso, Trento spaventa l'Olimpia, ma il talento premia ancora Milano

Basket. L'Ea7 Emporio Armani va sul 2-0 nella finale scudetto. La serie ritorna a Trento per già sold out Gara-3 e Gara-4 per provare a far saltare il banco. Buscaglia: "Dobbiamo essere più cinici, pochi dettagli cambiano le partite"

Foto di Daniele Montigiani
Di Luca Andreazza - 07 giugno 2018 - 22:30

MILANO. Strapotere del talento e Gara-2 è griffata Ea7 Emporio Armani. L'Olimpia Milano di Simone Pianigiani chiude sul 90-80 e si porta sul 2-0 in finale scudetto. La serie si sposta a Trento per le già sold out Gara-3 e Gara-4, per provare a rimontare e far saltare il banco. La strada è tutta in salita e complicata per Trento è abituata a stupire e cercherà di farlo ancora.

 

La Dolomiti Energia è sempre in partita, un carattere immenso, ma i valori individuali delle scarpette rosse sono altissimi e solidi, troppo in questi primi due atti.

 

L'Olimpia soffre molto più che in Gara-1 e sa soffrire, ma come nel primo atto quando entrano in azione i bombardieri la sentenza è dietro l'angolo: la premiata ditta Goudelock (25 punti e 5/11 da tre)-Jerrells (27 punti e 5/8 da tre) mette a ferro e fuoco il canestro difeso dai bianconeri per fiaccare e frustrare i tantissimi tentativi di rientro dell'Aquila, soprattutto nell'ultimo quarto, che si porta anche a tre punti e fa tremare Milano.

 

E' una Dolomiti Energia ottima per 40 minuti quella sul parquet del Forum, una squadra che ci mette qualitàcarattere, fisicità e dedizione. I bianconeri non sono timidi, intensissimi in difesa e fluidi in attacco.

 

Alcuni correttivi nella fase senza palla apportati da coach Maurizio Buscaglia sembrano funzionare. L'Aquila guidata da Forray esce benissimo dai blocchi, riparte prima da Shields (17 punti) e poi da Gomes (18 punti), oltre a ritrovare un Oj Silins (15 punti) in grande serata.

Gli unici che sembrano realmente fuori ritmo sono Sutton (8 punti) e Hogue (3 punti) chiusi dal livello di Gudaitis (11 punti e 9 rimbalzi) e Tarczewski (4 punti e 6 rimbalzi) ma è difficile chiedere a Trento qualcosa in più: lotta, non si fa intimidire davanti alle giocate degli americani, si aggrappa alla partita mentalmente e caratterialmente. Semplicemente in questi due match l'Ea7 non si è lasciata sorprendere e si è dimostrata fuori portata

 

"Abbiamo fatto un passo in avanti da Gara-1 come impatto - commenta coach Maurizio Buscaglia - anche se come 48 ore fa abbiamo un po’ sofferto il secondo quarto quando abbiamo concesso a Milano qualche occasione di troppo di potersi esprimere al suo meglio. L’Ea7 è brava a punire gli errori, noi non possiamo permetterci di regalare quel tipo di chance ai nostri avversari perché si traducono rapidamente in tanti punti subiti. Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio su entrambe le metà campo, dobbiamo cercare di essere più cinici nei momenti delicati, eseguendo con più qualità in attacco. Si parla di dettagli, di poche azioni che alla fine alterano il corso e il risultato di una partita".

 

Un primo quarto che vede Trento prendere in mano le operazioni e tenersi costantemente avanti. L'Olimpia resta stellare, ma sembra più umana e perde qualche palla di troppo, sempre punita dai trentini. Milano si aggrappa così ai soliti Goudelock-Jerrells: gli americano tengono le scarpette rosse in quota e limitano i danni per il 27-29 in favore della Dolomiti Energia.

 

Nel secondo parziale (30-18) esce tutta la qualità di Milano. Un talento offensivo incredibile e tantissime prodezze. Trento costruisce, ma Milano alza l'asticella e scava un solco. I soliti Goudelock e Jerrells sono letteralmente on fire e l'Olimpia scappa sul +10 al riposo lungo per il 57-47 per la scarpette rosse.

 

Nella terza frazione (14-14) le difese si fanno arcigne e si segna poco. Milano concede qualcosa in più e abbassa le medie, ma la Dolomiti Energia non riesce a approfittare della situazione e resta a dieci punti (71-61) di distanza dopo altri dieci minuti di gioco. 

 

Nell'ultimo quarto la Dolomiti Energia è concentratissima e dura. L'Aquila getta il cuore oltre l'ostacolo piazza un break da 7-0, ma le scelte offensive peccano un po' di lucidità e sono affrettate per la frenesia di voler impattare il match: Trento si porta a tre punti e spaventa Milano, ma a quel punto l'Olimpia, che perde per falli Pascolo e Bertans, riprende ancora quota. Trento resta sempre lì a far tremare e mettere alle corde Milano. Ci pensano sempre Jerrells e Goudelock a togliere i dubbi. Gara-2 finisce 90-80.

 

EA7 Emporio Armani Milano-Dolomiti Energia Trentino 90-80
(27-29, 57-47; 71-61)
EA7 Emporio Armani Milano: Goudelock 25 (4/7, 5/11), Micov 11 (4/5, 1/5), Vecerina ne, Pascolo (0/1), Tarczewski 4 (1/2), Kuzminskas 4 (2/3, 0/2), Cinciarini 2 (1/3, 0/1), Cusin ne, Abass ne, Bertans 6 (2/4 da 3), Jerrells 27 (5/8, 5/8), Gudaitis 11 (2/5). Coach Pianigiani. 
Dolomiti Energia Trentino: Franke 3 (1/1), Sutton 8 (4/9, 0/1), Silins 15 (4/7, 2/5), Forray 9 (2/6, 1/1), Conti ne, Flaccadori ne, Gutiérrez 7 (2/3, 1/2), Czumbel E. ne, Gomes 18 (1/3, 4/8), Hogue 3 (1/5), Lechthaler ne, Shields 17 (6/7, 1/3). Coach Buscaglia.
Arbitri: Begnis, Sahin, Sardella.
Note: Tiri da due: Milano 19/34, Trentino 21/41. Tiri da tre: Milano 13/31, Trentino 9/20. Tiri liberi: Milano 13/14, Trentino 11/15. Rimbalzi: Milano 35 (Gudaitis 9), Trentino 27 (Sutton 6). Assist: Milano 10 (Micov 3), Trentino 15 (Shields 5). Recuperi: Milano 5 (Micov 2), Trentino 5 (Sutton 3).

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