Ruggero Tita e Caterina Banti concedono il bis, sono ancora i ''velisti dell'anno'': ''Ora si fa sul serio, lavoriamo per le Olimpiadi''
Il prestigioso riconoscimento assegnato Acciari Consulting e Federvela premia dal 1991 il velista italiano che si è maggiormente distinto per i risultati conseguiti nel corso della stagione. La coppia si è inoltre aggiudicata il premio speciale Mercedes-Benz Vans Classe X

TRENTO. Un anno da capogiro per Ruggero Tita e Caterina Banti (Qui magazine D-Sport con copertina e intervista). Il trentino e la romana sono per il secondo anno consecutivo strappano il premio di "velisti dell'anno".
Il prestigioso riconoscimento assegnato Acciari Consulting e Federvela premia dal 1991 il velista italiano che si è maggiormente distinto per i risultati conseguiti nel corso della stagione. La coppia si è inoltre aggiudicata il premio speciale Mercedes-Benz Vans Classe X.

E dopo aver sfiorato anche il "Rolex Award-Sailor of the year", i portacolori di Fiamme gialle e Circolo Aniene si prendono questo meritato primo posto dopo aver vinto il titolo europeo e quello tricolore, senza dimenticare la conferma in vetta nell'Europeo e tre delle quattro tappe di coppa del Mondo di specialità.
"Il primo anno - commenta Tita - è stata una sorpresa, mentre questa una conferma che ci rende molto soddisfatti. Una conferma del lavoro, ma è solo un punto di partenza per preparare la stagione appena cominciata".
Una carriera da predestinato per Tita, membro onorario del Team Luna Rossa e appassionato di vela fin da bambino e nella squadra nazionale già a 12 anni, quando vince il campionato italiano, quello svizzero e il campionato europeo nella classe Optimist.
Passa sul 29er, classe propedeutica al 49er, con il quale vince alcuni Campionati italiani rappresenta l'Italia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Dopo le Olimpiadi decide di affrontare una nuova sfida sul Nacra17 Full Foiling.
Ora l'obiettivo è la medaglia alle prossime olimpiadi nipponiche, l'appuntamento di Tokyo 2020. "Si inizia a giocare per davvero e si lavora per quello. Un percorso - conclude Tita - iniziato 4 anni fa, c'è ancora tanto da fare, ma vogliamo farci trovare pronti".




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