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Maltempo al Nord e neve sullo Stelvio dove il Giro d'Italia passerà tra 20 giorni. I corridori riusciranno ad affrontarlo?

Neve, freddo, poche ore di sole e foglie sulle strade: queste alcune delle difficoltà che i corridori de il Giro d'Italia dovranno affrontare in questa 103esima edizione partita oggi. Il Trentino - Alto Adige li aspetta con uno Stelvio già tutto imbiancato

Di Lucia Brunello - 03 October 2020 - 17:40

TRENTO. E' partita oggi la 103esima edizione del Giro d'Italia con la cronometro Monreale - Palermo. Il clima è festoso come sempre, ma nell'aria si respira un po' di preoccupazione, e non solo per il rischio di contagio da Coronavirus che tiene sempre alta l'attenzione (e la tensione). Non si vorrebbe mai, del resto, vedere un'intera squadra abbandonare la corsa per via del contagio di uno dei compagni o dello staff.

 

Quest'anno, per via dell'emergenza sanitaria, tutti gli appuntamenti sportivi sono stati annullati o rimandati all'anno prossimo. Nel caso del Giro d'Italia, si è optato per uno slittamento in avanti, e quindi eccoci assistere alla "corsa rosa" in una mai vista versione autunnale

 

Ma è proprio qui che nascono i dubbi e le incertezze. Negli anni passati si è assistiti a scenari climatici di tutti i generi. Come non ricordare infatti la tappa del 25 maggio 2013, che vide Vincenzo Nibali staccare tutti e alzare le braccia al cielo sul traguardo delle Tre Cime di Lavaredo durante una fitta tormenta di neve. 

 

Se quindi non è da escludere di vedere i corridori pedalare tra la neve anche durante i canonici mesi di corsa a maggio e giungo, le incertezze salgono esponenzialmente in quest'inizio ottobre, specialmente considerando che solo alcuni giorni fa un'intensa nevicata ha investito l'intero arco alpino.

 

Per la 18esima tappa del 22 ottobre 2020, è previsto il passaggio sul Passo dello Stelvio (a quota 2757 metri) dove la settimana scorsa ha nevicato abbondantemente (qui articolo). Ammesso che il giorno della tappa sia bel tempo, l'aspetto neve potrebbe non rappresentare un problema, visto che la strada verrebbe chiaramente pulita prima del passaggio dei corridori. 

 

Ci sono però da tenere in considerazione le basse temperature che gli atleti dovranno sopportare, oltre ad altri rischi finora forse sottovalutati, come tutte le foglie autunnali che inevitabilmente cadranno sulle strade d'Italia. E si sa, foglie bagnate e biciclette che corrono ad alta velocità non vanno affatto d'accordo, specialmente se in discesa. 

 

Inoltre bisognerà che i corridori arrivino al traguardo prima degli orari "tradizionali" visto che le giornate si stanno ogni giorno accorciando. A fine ottobre, infatti, il tramonto sarà alle ore 18. L'arrivo dei corridori al traguardo dipende sempre dal tipo di tappa, e non è costante. Il primo, normalmente, arriva alle 17 o poco dopo, un orario che quindi potrebbe andare bene. Bisogna però pensare anche agli altri atleti, magari ai velocisti nelle tappe di montagna che, come è normale che sia, arriveranno al traguardo anche con mezz'ora di ritardo dal vincitore.

 

Tante sono le incognite che avvolgono la nuova edizione del Giro d'Italia appena iniziata. Vedremo come andrà giorno dopo giorno. In ogni caso, sarà senz'altro uno spettacolo.

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