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Al Südtirol si chiude l'epoca Baumgartner dopo 13 anni: il presidente biancorosso non si ricandiderà. Il 28 ottobre il nuovo Cda designerà il suo successore

Durante il suo mandato la società altoatesina è stata protagonista di un percorso di crescita continuo. Baumgartner, nel corso degli ultimi 13 anni, ha ricoperto prima il ruolo di Vicepresidente della Lega Pro (dal 2016) e poi come Consigliere Figc in quota Lega Pro, da ottobre 2018

Walter Baumgartner, presidente del Südtirol negli ultimi 13 anni
Di Redazione Sportiva - 25 ottobre 2021 - 19:14

BOLZANO. Con una lunga e sentita comunicazione ufficiale, il presidente del Südtirol Walter Baumgartner ha annunciato che non darà la propria disponibilità a ricandidarsi per il ruolo di numero uno del club biancorosso.

 

Dopo 13 anni, dunque, si chiuderà un'epoca per il sodalizio altoatesino, che dal 28 ottobre avrà un nuovo presidente. Verrà nominato il nuovo Consiglio d'Amministrazione della società infatti provvederà ad eleggere la massima carica, che avrà il compito di guidare il Südtirol nel prossimo futuro.

 

La sua nomina a presidente risale al 26 marzo 2009 con Baumgartner che divenne in quinto presidente biancorosso dopo Hüber, Giua, Goller e Seeber. Negli anni il numero uno del sodalizio altoatesino ha anche ricoperto ruoli importantissimi in seno agli organismi federali, prima come vicepresidente della Lega Pro, il 15 novembre 2016 e poi come consigliere della Figc in quota Lega Pro, il 4 ottobre 2018.

 

Questa la comunicazione ufficiale, divulgata in giornata dai canali ufficiali del Südtirol, con cui Baumgartner ha annunciato la propria decisione di non ricandidarsi:

 

"Giovedì prossimo, 28 ottobre, verrà nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della società e le relative nomine direttive.
Ho deciso, dopo quasi 13 splendidi anni, di non dare la mia disponibilità per la carica di Presidente dell’FC Südtirol.
Ho l'onore di lasciare nel migliore dei modi, con una vittoria. Una vittoria che ci ha portati in vetta alla classifica. Terminare un'esperienza all'apice della è un privilegio per pochi e ne vado fiero.
Sono orgoglioso di lasciare il club nel punto più alto della sua storia, dopo averlo preso nel punto più basso.
Dal 2009 ad oggi: quasi tredici anni di lavoro appassionato, che richiedono un bilancio. Al di là delle opinioni, contano i fatti. In questi anni il club è stato protagonista di una crescita senza precedenti, non solo nell’ambito strettamente sportivo. Perchè è sicuramente vero che la squadra è cresciuta ma l’FC Südtirol è ora considerato in tutta Italia un modello dal punto di vista organizzativo, gestionale e infrastrutturale oltre che tecnico.
Mi auguro di non lasciare l'eredità di un capo, mi piace pensare di essere stato una guida, un leader. Il leader infatti privilegia la crescita e lo sviluppo del gruppo di lavoro, della squadra appunto, mettendo da parte il prestigio personale o il suo arricchimento. E’ nell’ordine delle cose che i cicli finiscano e che sia necessario voltare pagina. E questo a prescindere da diverse visioni strategiche o da differenti stili comportamentali. La mia vita professionale mi ha sempre visto lasciare il mio impegno una volta ritenuto di avere raggiunto gli obiettivi prefissati. Lascio una società che può competere ogni anno ai massimi livelli.
L'obiettivo è stato raggiunto grazie a numerosi risultati che hanno rappresentato delle tappe fondamentali per la crescita del club:
- un centro sportivo all’avanguardia
- la ristrutturazione dello Stadio Druso
- i conti della Società sempre in ordine nonostante la pandemia
- eccellenti relazioni istituzionali a livello locale e nazionale
- consolidati rapporti commerciali
- credibilità e coerenza nelle scelte di politico-sportiva che hanno portato la mia figura a sedere nel massimo organo federale.
- scelte tecniche di primissimo livello, il ds Bravo, l'allenatore Javorcic e i suoi predecessori da Vecchi a Tesser, da Zanetti a Viali.
La decisione di lasciare risale a qualche mese fa. Sarebbe stato l’ideale lasciare inaugurando lo stadio finito, ma la pandemia non ci ha consentito di farlo.
Resterò sempre il primo tifoso dell’FC Südtirol. Mi è stato insegnato che quando un dirigente lascia non deve più interferire e lasciare il campo a chi subentra consentendogli di agire assumendosi tutte le responsabilità.
Ringrazio la compagine societaria per la fiducia accordatami per 13 anni, ringrazio le istituzioni, gli sponsor, gli addetti ai lavori e soprattutto i nostri tifosi, sempre appassionati e a me vicini.
Infine ringrazio voi giornalisti che avete sempre trattato con rispetto il nostro lavoro.
Forza FCS!"

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