Arriva Pesaro (domenica ore 17) e la Dolomiti Energia deve vincere. Il gm Trainotti: 'Dobbiamo ritrovare la nostra identità'. Esordio da head coach per Molin
La vittoria di metà settimana in EuroCup contro il Boulogne Metropolitans 92 ha riportato morale ed entusiasmo in casa bianconera. Dopo sei sconfitte di fila la classifica richiede un'immediata inversione di tendenza anche in campionato. Contro i marchigiani sarà sfida diretta in chiave playoff.

TRENTO. Arriva la Carpegna Pesaro e, dopo il successo nel quarto turno di Top 16 di EuroCup contro il Boulogne Metropolitans 92, la Dolomiti Energia Trentino vuole ripartire di slancio anche in campionato.
Sarà la "prima" di Lele Molin da head coach dei bianconeri in Lba, dopo il subentro a Nicola Brienza, a cui la sconfitta di domenica scorsa - la sesta di fila - contro la Fortitudo Bologna è costata l'esonero pochi minuti dopo la fine del match.
Una decisione dolorosa quella assunta dal Club trentino, che mai prima d'ora aveva operato un cambio di guida tecnica a stagione in corsa
Un cambio, però, doveroso, quasi obbligato, per invertire un trend decisamente negativo, senza segni di risveglio. Che, invece, si sono visti eccome mercoledì nella sfida di EuroCup.
Parola di Salvatore Trainotti, il general manager della Dolomiti Energia Trentino, mai banale nelle risposte e, soprattutto, già proiettato a "ciò che sarà" e a risollevare le sorti di una classifica che attualmente piange.
"La prestazione e il risultato di mercoledì contro il Boulogne Metropolitans 92 - spiega - sono stati soddisfacenti e convincenti. Nei momenti di difficoltà la squadra è rimasta compatta, ha rialzato la testa e trovato le soluzioni giuste per reagire, cosa che non è accaduta in passato".
Trainotti, cambiare allenatore è sempre una scelta difficile, ma la sensazione è che la squadra abbia già cambiato marcia. La "scossa", insomma, c'è stata.
Aspettiamo ovviamente conferme, perché non basta una partita per esprimersi. Ce lo auguriamo, perché l'avvicendamento che abbiamo deciso ha come obiettivo quello d'iniziare un altro percorso. Mi spiego: non abbiamo cambiato guida tecnica per dare semplicemente una "scossa" alla squadra, bensì perché la strada che avevamo intrapreso non era quella giusta con la squadra che non aveva messo in mostra i miglioramenti che auspicavano. Non è stato un problema di "tempi di crescita", ma di direzione. E abbiamo deciso d'intervenire.
Avete scelto di ripartire da Lele Molin, il vice di Brienza. Una scelta immediata o aveva valutato altre soluzioni esterne?
No, assolutamente. Lele è sempre stata l'unica scelta. Una scelta, ovviamente, ponderata, ma avendo la fortuna (e la bravura, aggiungiamo noi, ndr) di avere in casa un tecnico di tale capacità ed esperienza non avrebbe avuto alcun senso ragionare su altri nomi.
Domenica arriva Pesaro, un'avversaria tostissima che sta disputando un'ottima stagione, visto che la Carpegna è settima in classifica.
"Per Pesaro parlano la classifica e i risultati conseguiti sino a questo momento, per quanto ci riguarda l'obiettivo è iniziare a ritrovare l'identità e lo spirito che, da sempre, contraddistinguono questo Club e questa squadra.
È la prima volta che Trento cambia guida tecnica a stagione in corso: come avete vissuto una settimana così particolare?
Siamo uomini prima di essere dirigenti, tecnici e giocatori e, dunque, è innegabile che dal punto di vista umano ci sia stato un "sussulto". Però, allo stesso tempo, siamo professionisti e dobbiamo saperci adattare immediatamente a qualsiasi cambiamento. Questo non è però il momento di parlare di cosa è stato, ma di guardare al futuro. Come abbiamo sempre fatto non cerchiamo colpe, ma soluzioni.
Palla a due alla "Blm Group Arena" alle ore 17 con diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player.












