Il "pagellone" d'Eccellenza: il Comano Fiavè merita un bel 9, andata da 8 per Virtus Bolzano e San Giorgio, bocciate Maia Alta, Dro, Arco e Rotaliana
I giudicariesi di Luca Celia sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, con un organico costruito quasi interamente "in casa" e hanno messo in mostra diversi elementi giovani di belle speranze, facendo esordire anche il 15enne Claudio Gjoni, il giocatore più giovane dell'intera andata

TRENTO. Super promosso il Comano Fiavè, voti alti - ovviamente - per le due capolista, ma sorridono anche Termeno, Brixen, Bozner e Lana, mentre il Maia Alta è decisamente bocciato, al pari di Dro, Arco e Rotaliana.
Al termine del girone d'andata (anche se, all'appello, mancano ancora due gare che verranno recuperate nel 2022 - San Giorgio - Dro Alto Garda e Stegona - Anaune) no de Il Dolomiti ci siamo divertiti a fare le "pagelle" alle 18 formazioni del campionato d'Eccellenza, tenendo conto dei numeri e della classifica, ovviamente, ma anche dell'iniziale forza delle compagini. I voti, dunque, sono da leggersi "in proporzione" al valore dei vari vari organici.
Chi ha preso un voto alto potrà essere stimolato per mantenerlo nella seconda parte di torneo, mentre chi non raggiunge la sufficienza, invece, speriamo sia stimolato ad alzare l'asticella nel girone di ritorno.
LA CLASSIFICA AL TERMINE DEL GIRONE D'ANDATA.
Virtus Bolzano 35 punti; San Giorgio* 32; Termeno 30; Comano Terme Fiavè 28; Brixen 27; Bozner, Lana e Lavis 25; ViPo Trento 24; San Paolo 21; Stegona* e Maia Alta 20; Anaune Valle di Non* 19; Mori Santo Stefano 18; Arco 1895 16; Dro Alto Garda* 15; Gardolo 14; Rotaliana 11.
*: una partita in meno.
LE PAGELLE.
VIRTUS BOLZANO: è lassù dove tutti la immaginavano in estate, nonostante l’organico a disposizione di Sebastiani sia effettivamente molto giovane. La qualità, però, non ha età, anche se deve migliorare il rendimento con le squadre di medio - bassa classifica, visti i punti lasciati per strada con San Paolo, Lana, Mori e Dro. Ha chiuso l’andata in calando, conquistando appena 6 punti nelle ultime 5 gare con 2 pareggi e 1 sconfitta, permettendo al San Giorgio di accorciare le distanze. VOTO: 8
SAN GIORGIO: potenzialmente è campione d’inverno al pari della Virtus, visto che i pusteresi hanno tre punti e una gara in meno. Viene da chiedersi dove sarebbe se non fosse partito con il freno a mano decisamente tirato, visti i 9 punti realizzati nelle prime 7 giornate. Poi ha cambiato marcia e piazzato un “filotto” di 9 risultati utili consecutivi (7 vittorie e 2 pareggi) che l’hanno portato a ridosso della vetta. Nel ritorno avrà un Aquaro in più e se Ritsch continua a segnare così può sognare in grande. VOTO: 8
TERMENO: la differenza tra i Bassoatesini e le prime due della classe? I numeri dicono gli scontri diretti, visto che i bianconeri hanno perso sia la sfida contro la Virtus Bolzano (1-3) che San Giorgio (0-6). La continuità non manca al Termeno che, oltre ai due sopracitati stop, è uscito sconfitto solamente dalla sfida contro il Bozner. I nuovi innesti non hanno tradito le aspettative: per restare in corsa deve certamente subire qualche rete in meno, visto che le reti al passivo sono 25. Troppe. VOTO: 7,5
COMANO TERME FIAVÈ: è la grande rivelazione del girone d’andata. Senza “se” e senza “ma”: dopo le due sconfitte iniziali contro Virtus e San Giorgio, ha inanellato 6 risultati utili consecutivi che l’hanno proiettato nelle zone altissime della classifica. Nemmeno le sconfitte contro San Paolo, Stegona e Mori e tre pareggi hanno “rovinato” l’eccellente girone d’andata dei giudicariesi di Luca Celia, che hanno messo in vetrina alcuni giovani di gran prospettiva quali Carli e Sottovia. VOTO: 9
BRIXEN: i due punti conquistati nelle ultime tre giornate (contro, però, Lavis, Termeno e Virtus Bolzano) hanno impedito ai brissinesi di restare a stretto contatto con le prime due della classe. L’attacco è da primo posto, anche se l’assenza di Consalvo (9 reti in 10 partite) nella seconda parte di girone d’andata ha condizionato - inevitabilmente - il rendimento. Vinatzer e Bocchio, però, non l’hanno fatto rimpiangere. Può essere la mina vagante della lotta promozione. VOTO: 7,5
BOZNER: la rosa più giovane del torneo ha, sin qui, compiuto egregiamente il proprio dovere, andando anche oltre ogni più rosea prospettiva. Salvo un trittico “terribile” (tre sconfitte di fila contro Dro, Brixen e Comano), ha avuto un rendimento assolutamente equilibrato e costante: ha chiuso l’andata con 5 pareggi consecutivi e 7 risultati utili di fila. Piccola nota negativa: nelle ultime 3 gare non è mai andato a segno. Non c’è un bomber di razza nella rosa, ma quella arancione è una bella “cooperativa del gol”. VOTO: 7
LANA: il girone d’andata dei meranesi è stato decisamente positivo. Venticinque punti sono un eccellente bottino per la compagine di Forer, che in casa è quasi imbattibile (due sconfitte appena, entrambe di misura, contro Lavis e Comano Fiavè) ed è stata capace di raccogliere ben 9 punti in trasferta. Se Hofer (e i suoi gol) sarà sempre disponibile, raggiungere la salvezza non sarà un problema. Si è tolta la grande soddisfazione di espugnare il “Lahn” e vincere il derby contro il Maia Alta. VOTO: 7
LAVIS: tutti si aspettavano di vederla lassù a battagliare con Virtus Bolzano e San Giorgio e, invece, dopo un inizio shock (3 punti in 4 giornate), ha accusato un’altra flessione a metà andata (3 pareggi e 2 sconfitte consecutive) che l’ha portata a metà classifica. La società si sta muovendo sul mercato alla ricerca di un attaccante di peso, quello che serve a Barbetti (9 reti per lui) per disputare una seconda parte di stagione ancora più positiva. Il podio, comunque, è ancora alla portata. VOTO: 5,5
VIPO TRENTO: girone d’andata sull’ottovolante per la squadra di Marco Girardi, che ha alternato periodi in cui era imbattibile a momenti complicatissimi. Dopo 3 vittorie e 3 pareggi nelle prime 6 giornate, ha realizzato 1 punto appena in 4 gare, poi ancora 3 successi consecutivi, prima dei 2 punti in 4 gare nel finale di torneo. Ha bisogno di continuità per stare nella parte sinistra. Nove in pagella, invece, per il centravanti e bomber Matteo Pecoraro (12 reti), uno dei migliori centravanti della categoria. VOTO: 6
SAN PAOLO: ha vinto poco (appena 5 volte), soffrendo soprattutto nella prima parte di campionato: dopo il roboante successo all’esordio contro il Lavis, ha dovuto attendere altre 6 partite prima d’esultare. Mair (6 gol) ed En Naimi (7 gol) sono una coppia offensiva assolutamente affidabile per una formazione che punta alla salvezza, senza dimenticare le 5 reti di De Vito. Nelle ultime due partite ha raccolto 4 punti pesantissimi contro Arco e Mori, dirette rivali nella corsa salvezza. VOTO: 6
STEGONA: deve ancora recuperare la sfida contro l’Anaune Val di Non e, in caso di successo, metterebbe la ciliegina sulla torta dopo un’andata impronosticabile dopo quanto accaduto nella scorsa stagione. Lo Stegona, infatti, era ultimo al momento della sospensione del primo torneo e ha chiuso in ultima piazza anche il “mini” campionato primaverile. Davanti si fa fatica a segnare, ma in compenso ci pensano i centrocampisti a compensare: Julian Bacher (5 reti) è il trascinatore. VOTO: 6,5
MAIA ALTA: se il Comano Fiavè è la rlvelazione del torneo, i meranesi sono la grande delusione. Dopo un inizio complicato, la squadra di Lomi non è mai riuscita a cambiare marcia. Ne è testimonianza il fatto che i biancoblu non sono mai riusciti a centrare più di due risultati utili consecutivi. Nell’organico ci sono tanti giovani e l’assenza di Bacher non può bastare per giustificare una prima fase di campionato deficitaria. Si salverà certamente, ma l’obiettivo era un altro. VOTO: 4,5
ANAUNE VDN: il rendimento del girone d’andata è in linea con le aspettative visto che la squadra è stata costruita con l’unico obiettivo della salvezza. Certo è che se non troverà continuità in zona gol sarà difficile staccarsi dal “gruppone” delle pericolanti, che insegue a breve distanza: 8 reti realizzate in 16 partite (deve ancora recuperare il match contro lo Stegona) sono assolutamente un record negativo. La difesa è sì la meno battuta (9 gol al passivo), ma serve assolutamente qualche rete in più. VOTO: 6
MORI SANTO STEFANO: dopo quattro turni era quarto in classifica, poi i meccanismi si sono inceppati. Il rendimento casalingo può essere considerato sufficiente, quello in trasferta no: su 8 gare lontane dal “Comunale”, i tricolori hanno conquistato 1 vittoria e 7 sconfitte e non vanno a punti dal 12 settembre. Per salvarsi senza patire servirà migliore lontano dalle mura amiche. Piccola soddisfazione: è stata una delle due squadre capaci di battere la capolista Virtus Bolzano. VOTO: 5,5
ARCO 1895: ok, nella rosa ci sono tanti giovani, ma quello gialloblù anche un organico con elementi esperti e di assoluto valore per la categoria categoria, quali Deromedi, Ischia Grossi, Miani, Pederzini, Risatti e Marchione. Dunque il quartultimo posto in classifica non è giustificabile. E pensare che dopo 5 turni era imbattuto con 9 punti in classifica: poi un vertiginoso tracollo con appena 7 punti conquistati in 12 giornate. Se non cambia subito marcia rischia veramente grosso. VOTO: 5
DRO ALTO GARDA: è l’unica formazione del torneo ad aver cambiato guida tecnica con il Direttore Generale Andreatta che è tornato in panchina al posto dell’esonerato Azzolini. Nella rosa trovano spazio anche calciatori provenienti da fuori regione, ma Bozzi e Nunez Mastroianni (7 reti) non sono bastati per uscire dalle sabbie mobili della classifica, dove i gialloverdi sono impantanati. Deve recuperare la sfida contro il San Giorgio, ma andare a punti in Pusteria sarà una mission impossible. VOTO: 5
GARDOLO: in estate tutti i big se ne sono andati (con fortune alterne) e nel sobborgo hanno dovuto fare di necessità virtù, pescando dalle categorie inferiori o giovani di belle speranze. Nelle ultime sei giornate ha cambiato volto alla stagione che, sino a quel momento, sembrava segnata: in 7 partite ha conquistato 11 punti e si è rimesso in carreggiata. Nota stonata è l’infortunio occorso a Girardi nella sfida contro la Rotaliana: l’assenza del difensore potrebbe farsi sentire parecchio. VOTO: 6
ROTALIANA: solamente grazie a due exploit consecutivi, le vittorie contro Mori e Lavis, è ancora in corsa per la salvezza, visto che la quartultima piazza è distante appena cinque lunghezze. Per il resto il rendimento è stato decisamente deficitario con una media di oltre due reti subite a partita. A parziale scusante di mister Libanoro, un organico ridotto spesso all’osso e rimpinguato, per iniziare, dal rientro di Zentil dal Mezzocorona. Per restare in categoria servirà comunque un miracolo. VOTO: 5













