Pazzesco Sinner, piega Djokovic in tre set e riporta in parità il confronto di Davis con la Serbia. Decisivo sarà il doppio con l'altoatesino ancora in campo
Prestazione clamorosa dell'altoatesino, che vince il primo set agevolmente, subisce il ritorno del serbo nel secondo, mentre nel terzo nulla tre match point e poi s'impone 7-5 dopo una prova "monstre". Tornerà in campo nel doppio

MALAGA. Mostruoso Sinner! L'altoatesino piega in tre set il numero uno al mondo Djokovic (6-2, 2-6, 7-5) dopo un match incredibile e riporta in parità il confronto di semifinale di Coppa Davis contro la Serbia.
In precedenza, infatti Musetti era stato sconfitto da Kecmanovic e, dunque, per gli azzurri si trattava di un "dentro o fuori": in caso di sconfitta sarebbe stata eliminazione e, invece, grazie all'ennesima prestazione clamorosa del 22enne di Sesto l'Italia torna in corsa. Decisivo, a questo punto, sarà il doppio che - a meno d'improbabili colpi di scena - vedrà protagonisti sia il fuoriclasse altoatesino che Djokovic.
Quello che si presenta in campo è un Sinner debordante: Djokovic tiene il servizio, il fuoriclasse di Sesto risponde da par suo. 1-1. Poi arriva la prima svolta del match: il serbo conduce 40-30, l'altoatesino annulla il vantaggio e poi, ai vantaggi, piazza il break, inducendo all'errore il numero uno del mondo: 2-1 Italia.
L'altoatesino spinge fortissimo al servizio e va sul 3-1, per poi rispondere alla grande a Djokovic, che annulla la prima palla break con il servizio, ma alla seconda opportunità Sinner piazza un rovescio da "cinque stelle": 4-1. Il monologo dell'azzurro prosegue a suon di bordate da fondo campo: 5-1.
Il serbo cerca di riprendersi, serve bene e accorcia (5-2), ma Sinner è un rullo compressore, tiene il servizio a zero e vince il primo set in 37 minuti: 6-2.
Al cambio di campo Djokovic sembra essersi tolto di dosso la ruggine: entrambi non sbagliano sulla propria battuta per i primi tre game (2-1), poi il numero un al mondo allunga, piazzando il break con Sinner che commette un doppio fallo (3-1) e, successivamente, tiene il servizio a zero: 4-1 Serbia.
L'azzurro rialza la testa (4-2), annulla due palle del 5-2, ma poi Djokovic fa suo il game con un ace millimetrico. Nell'ottavo game il serbo si ritrova con due palle break che sono anche set point. Sinner li annulla, ma al terzo tentativo il migliore del mondo conquista il parziale: 6-2 e perfetta parità.
Si riparte con Djokovic al servizio, che continua a spingere: 1-0. Sinner fatica in battuta (due doppi falli e non entra mai la "prima) e poi i vantaggi diventano eterni. Dopo quasi un quarto d'ora di battaglia, l'altoatesino piazza due ace di fila: 1-1. Al servizio il serbo sbaglia pochissimo e picchia fortissimo con la "prima" (2-1), ma l'altoatesino è tornato "in ritmo" e, a suon di meraviglie (su entrambi i fronti), il pusterese tiene il servizio: 2-2.
Djokovic fa lo stesso (3-2), favorito anche da un paio di errori "non provocati" da parte dell'azzurro, che però non sbaglia il proprio turno e, nonostante qualche patema di troppo, impatta subito: 3-3.
Il serbo è una sentenza già al servizio (4-3), ma l'azzurro risponde colpo su colpo (4-4) anche alle provocazioni dell'avversario. Djokovic tiene ancora il servizio e si arriva così al 5-4, poi però - per un paio di minuti, si spegne la luce nella metà campo azzurra.
Sinner va sotto 0-40 e pare finita, ma il 22enne di Sesto ha classe, tecnica e risorse pazzesche: getta il cuore oltre l'ostacolo, annulla tre match point e poi piazza due super servizi: 5-5. Djokovic accusa il colpo e, infatti, nel game successivo arriva il break dell'altoatesino che va a servire per il match.
Adesso è lui ad avere il controllo totale dell'incontro. Non sbaglia più nulla: gioco, partita e incontro. Si va al doppio, decisivo per il passaggio in finale.














