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| 26 feb 2023 | 18:41

Un grande Trento ne fa 3 al Piacenza e resta agganciato al treno dei playoff (anche se quello dei playout tiene il passo)

Due gol di Petrovic, alla prima doppietta tra i professionisti - e l’acuto di Attys, al primo centro in maglia gialloblù, regalano tre punti meritatissimi e molto importanti a Tedino e alla sua truppa

Un grande Trento ne fa 3 al Piacenza e resta agganciato al treno dei playoff (anche se quello dei playout tiene il passo)
di Redazione

PIACENZA. Che il Piacenza fosse una nobile decisamente decaduta lo si sapeva ma da qui a rifilarle un 3 a 0 senza alcuna sbavatura, direttamente al “Garilli” ce ne passa. E invece quello sceso in campo oggi contro l'ultima in classifica è stato un super Trento concentrato, solido e con i suoi migliori uomini particolarmente ispirati.

 

Ora la classifica sorride agli aquilotti che sono a solo 1 punto dalla zona playoff tenendo dietro quelle in zona playout a 3 punti. La classifica è strettissima, infatti, e se la zona per giocarsi poi la difficilissima serie di spareggi per la serie B è a quota 38 punti (ad oggi occupata dalla Virtus Verona anche se a pari punti ci sono anche Juventus Next Gen e Pro Vercelli) quella per evitare gli spareggi per la serie D è a 34 punti (oggi occupata da Pergolettese e Albinoleffe con il Sangiuliano a pari punti ma al momento ''salvo'' per gli scontri diretti). Il Trento è a 37 punti a parimerito con il Novara.

 

I tre punti di oggi, dunque, sono fondamentali per cercare di restare fuori dalle paludi dei playout e sono arrivati al termine di una prestazione maiuscola. La compagine di Bruno Tedino ha guidato dal primo all’ultimo minuto il match. A decidere la sfida, valevole per la 29esima giornata - la decima del girone di ritorno - sono state le due reti di Petrovic, alla prima doppietta tra i professionisti - e l’acuto di Attys, al primo centro in maglia gialloblù.

 

Domenica prossima (ore 14.30) al “Briamasco” c'è il Lecco primo in classifica con 51 punti.

 

Live match.

 

Mister Tedino deve rinunciare allo squalificato Ballarini e agli infortunati Barison e Carletti, oltre ai lungodegenti Brighenti, Osuji e Cazzaro e si affida all’ormai collaudato “4-3-1-2”. Tra i pali spazio a Desplanches, mentre il quartetto difensivo è composto da Vitturini e Fabbri sulle corsie esterne con Ferri e Garcia Tena al centro. In mezzo al campo Suciu agisce da playmaker con Di Cosmo e Damian interni e capitan Pasquato a completare il rombo in posizione di trequartista, alle spalle del tandem offensivo formato da Petrovic e Attys.

 

Il match sale subito di tono con il Trento che spinge fortissimo e, dopo aver spinto soprattutto sulla corsia di sinistra, al 14’ arriva il vantaggio gialloblù. Palla in verticale per Petrovic che, all’interno dell’area di rigore, protegge magnificamente la sfera e poi appoggia all’indietro per l’accorrente Attys, che non ci pensa su due volte e lascia partire un bolide che s’insacca sotto la traversa. Il Piacenza ci prova, conquista tantissimi calci d’angolo ma Desplanches si deve limitare all’ordinaria amministrazione. Al 24’ è, invece, il Trento a sfiorare il punto del raddoppio, ancora con Attys, che incorna di potenza il piazzato di Pasquato, non trovando la porta per questione di centimetri.

 

Nel finale di frazione la compagine di Tedino punge ancora con Attys prima e Petrovic, poi, che non trovano lo spazio per calciare a rete dal limite.

 

Ripresa che si apre con i gialloblù ancora in avanti e sortita piacentina al minuto 54, con Petrovic che stoppa benissimo Morra. Poi riprende il monologo aquilotto: Terrani, entrato in campo al 58’ al posto di Pasquato, al minuto 60 scappa in velocità sulla destra e viene affrontato fallosamente da un avversario sulla linea di fondo. L’arbitro indica il dischetto senza esitazioni e Petrovic dagli undici metri non sbaglia: palla a destra e portiere a sinistra.

 

Tedino inserisce forze fresche in mezzo al campo al 71’, mandando sul terreno di gioco Garofalo e Sangalli al posto rispettivamente di Damian e Sangalli. Il centrocampista ex Foggia e Brescia impegna subito Rinaldi con un tiro dal limite, mentre al 75’ calcia potente ma alto da dentro l’area. Il tris è rinviato di soli due minuti: Sangalli avvia la ripartenza e pesca in verticale Garofalo, che centra rasoterra dalla sinistra con Terrani che non riesce ad impattare con la sfera, ma al limite dell’area piccola è appostato Petrovic che con il “piattone” fa tre a zero.

 

Nel finale dentro anche Sipos e Simonti per Suciu e Petrovic e, dopo un colpo di testa di Accardi che termina a lato di poco, arriva il triplice fischio.

 

Il tabellino.

 

PIACENZA - TRENTO 0-3 (0-1)

PIACENZA (3-5-2): Rinaldi; Accardi, Cosenza, Nava; Parisi (16’st Munari), Suljic, Giorno (28’st Gonzi), Chierico (35’st Luppi), Rizza; Cesarini (16’st Plescia), Morra (35’st Palazzolo).

A disposizione: Tintori, Nocchi, Zunno, Vianni, Zanandrea, Onisa, Masetti.

Allenatore: Matteo Abbate.

TRENTO (4-3-1-2): Desplanches; Vitturini, Ferri, Garcia Tena, Fabbri; Di Cosmo, Suciu (41’st Simonti), Damian (26’st Garofalo); Pasquato (13’st Terrani); Petrovic (41’st Sipos), Attys (26’st Sangalli).

A disposizione: Marchegiani, Trainotti, Galazzini, Semprini.

Allenatore: Bruno Tedino.

ARBITRO: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Assistenti: Martinelli di Seregno e Toce di Firenze. IV Ufficiale: Bortolussi di Nichelino).

RETI: 14’pt Attys (T), 15’st rigore e 33’st Petrovic (T).

NOTE: Pomeriggio freddo, piovoso e ventoso. Campo in buone condizioni. Spettatori 1.600 circa. Ammoniti Cosenza (P) e Ferri (T) per gioco falloso. Calci d’angolo 13 a 3 per il Piacenza. Recupero 0’ + 5’.

 

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