A Miami Sinner fa visita alla Nazionale di calcio. Tra selfie e risate, Spalletti lo elogia: "Per l'autodisciplina e le motivazioni basta prendere un pezzetto di lui" (VIDEO)
In attesa di fare il proprio esordio al Masters 1.000 di Miami, il fuoriclasse azzurro ha incontrato la Nazionale, negli Stati Uniti per le amichevoli contro Venezuela ed Ecuador. E non è escluso che, impegni permettendo, venerdì sera Jannik sia in tribuna per assistere al primo dei due match

MIAMI. Che Jannik Sinner sia un grande appassionato di calcio è risaputo. In giovanissima età il fuoriclasse altoatesino si è anche cimentato con il pallone (e con ottimi risultati, visto che segnava "valanghe" di reti) e non fa mistero della sua grande fede rossonera.
Ecco, allora, che il 22enne di Sesto, che farà il proprio esordio nel Masters 1.000 di Miami venerdì 22 o sabato 23 marzo contro l'argentino Cachin o un qualificato, non ha perso l'occasione di andare a salutare la Nazionale italiana, che si trova negli Stati Uniti per sostenere le gare amichevoli contro Venezuela (giovedì) ed Ecuador (domenica).
Tra un allenamento e un altro, Sinner è arrivato al "Chase Stadium" di Fort Lauderdale, si è intrattenuto subito con Gigi Buffon, capodelegazione della Nazionale, entusiasta d'incontrare il tennista azzurro, numero 3 del ranking, e poi è stato accolto dal Ct Luciano Spalletti, che lo ha "presentato" alla squadra, spendendo parole bellissime. "Viene facile parlare di autodisciplina e di motivazioni, basta prendere un pezzetto di lui - ha affermato Spalletti -. Ti seguiamo sempre con grande orgoglio, è bello. Anche i miei figli ti seguono, tutti parlano di tennis. E' bellissimo".
Impegni tennistici permettendo, Sinner potrebbe essere in tribuna a Miami in occasione del match contro il Venezuela, in programma domani - giovedì 21 marzo - alle 22 (ora italiana). Per lui, intanto, un "bagno" di campioni, tra selfie, risate e reciproci "in bocca al lupo".
E, più di un calciatore, ha chiesto a Jannik una foto ricordo. Sì, perché il vero fuoriclasse del momento (e del futuro) dello sport italiano adesso è lui.













