Jannik Sinner compie 25 anni, gli auguri della Federtennis: "Come si fa a non volerti bene? Ci hai regalato il primo numero uno italiano della storia"
Dal confronto con Federer, Nadal e Djokovic al modo di gestire la notorietà e le polemiche: il ritratto di Jannik Sinner nella lettera di auguri della Federazione Italiana Tennis e Padel

Jannik Sinner compie 25 anni, e la Federazione Italiana Tennis e Padel ha scelto di festeggiarlo con una lettera aperta.
Un testo che celebra non solo i traguardi sportivi del primo numero uno del mondo del tennis italiano, ma soprattutto il suo modo di stare dentro al successo.
Quello puro e semplice al quale l'altoatesino più famoso del mondo ha ormai abituato tutti. Tifosi e non.
"Tanti, tantissimi affettuosissimi auguri per i tuoi 25 anni. Venticinque, un quarto di secolo - si legge nell'apertura della lettera, che ricorda come la posizione di numero uno del ranking di Sinner sia già al sicuro fino a ottobre.
Il testo si sofferma a lungo sul rapporto tra Sinner e il movimento tennistico italiano: "Noi, la FITP guidata dal presidente Binaghi, il suo gruppo dirigente e tutti i tesserati, insieme al popolo degli appassionati, ti siamo grati di esistere, come si direbbe tra amici. Sai bene che ti aspettavamo da tempo immemorabile, noi tennisti della domenica: desideravamo avere un numero uno del mondo italiano. Vedere quel giorno. Tu ce lo hai regalato".
Al centro della lettera, più che i numeri, c'è soprattutto lo stile con cui Sinner ha affrontato la propria ascesa: "Hai mostrato che il profilo basso può essere la scelta di vita vincente. Che la ricerca della normalità è la ricetta vincente. Con annessa consapevolezza dei veri valori della vita, che non sono vanità, ricerca della fama, click sui social e chi più ne metta. Hai, insomma, mostrato la via: curiosità, disciplina, sudore".
Non manca il confronto con i grandi campioni che hanno preceduto Sinner nella storia del tennis, da Nadal a Federer, passando per Djokovic: "Gli esperti di numeri e analogie hanno segnalato come tu e Federer abbiate vinto il terzo slam alla ventunesima partecipazione in un Major. E che, alla tua età, hai conquistato gli stessi titoli Slam di un certo Novak Djokovic". Un parallelo che, secondo la lettera, si estende anche fuori dal campo: "Con Nadal le similitudini riguardano l'approccio, l'attitudine al lavoro. Ma ci piace aggiungere che tu, da loro, hai preso anche il comportamento, la praxis da usare per essere un atleta e un campione di altissimo profilo anche fuori dal campo".
Il riferimento più diretto va alla gestione delle polemiche, comprese quelle recenti legate a Nick Kyrgios: "Chi, al posto tuo, non avrebbe replicato, o magari anche portato davanti a un tribunale per calunnia, al buon Kyrgios? Invece tu hai bellamente bypassato ogni parola, ogni critica. Da qualunque parte provenisse. Silenzio, fair play".
La lettera si chiude con un pensiero più personale, che va oltre lo sport: "Caro, carissimo Jannik... come si fa a non volerti bene? Non faresti del male a una mosca, a parte gli avversari in campo. La bellezza della tua persona è sapere, e vedere, che passi da un'ovazione calcistica a San Siro alla visita nel reparto oncologico dell'ospedale pediatrico senza battere ciglio, conscio di capire l'essenza e la differenza delle emozioni, non solo per dovere di marketing, regalando un sorriso sincero". E infine l'augurio, con il sorriso: "Ti auguriamo molti altri venticinque anni di questo giorno. Espressione buffa, vero? Ti immaginiamo riderci su, con una risata che seppellirà anche tutti i gufatori invidiosi. Auguri".














