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| 11 mag 2025 | 13:14

Brignone incontra Berrettini e Sinner: ''Sono una sua tifosa. Ammiro la sua forza mentale. L'ho invitato a sciare con me quando sarò guarita''

Agli Internazionali di Roma la campionessa di sci ha incontrato i due giocatori azzurri, l'altoatesino a poche ore dal via del match che ha segnato il suo ritorno

di Redazione

ROMA. “Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione, ammiro la sua straordinaria forza mentale. Mi ha chiesto come sta procedendo con l’infortunio e mi ha fatto gli auguri. Io gli ho risposto che non immagino quanta pressione possa sentire dopo essere rimasto lontano dal suo sport per tre mesi, ma anche che sono convinta che una volta di più mostrerà la sua freddezza e la sua solidità. Ma siccome avevo di fronte anche un ex sciatore, l’ho invitato a trascorrere una giornata con me sulla neve quando sarò guarita, sarebbe un grande onore”. Federica Brignone incontra Jannik Sinner ed è subito magia tra campioni assoluti. L'incontro è avvenuto a Roma poco prima del match di rientro del numero uno del tennis mondiale e i due non si sono risparmiati tra foto e una chiacchierata tra di loro.

 

A rivelare qualche dettaglio è stata proprio la sciatrice azzurra fresca vincitrice della Coppa del Mondo ma in piena fase di recupero dal terribile infortunio che rischia di togliere le olimpiadi di casa alla nostra migliore atleta. 'Il mio obiettivo adesso è tornare a camminare'', diceva una decina di giorni fa Federica Brignone facendo il punto a un mese dal terribile infortunio verificatosi in Val di Fassa ai Campionati italiani assoluti sul finire di stagione. L'intervento ha riguardato la frattura scomposta del piatto tibiale e del perone: per il legamento crociato anteriore, anch'esso rotto, se ne riparlerà tra qualche settimana ma, anche quello, sarà certamente oggetto di operazione.

 

Il tennis per Brignone era, comunque, uno sport praticato. Una volta a settimana, inserito nei programmi di allenamento anche per lo sci. Dopo Sinner ha anche incontrato Marco Berrettini ed ha ricordato che il tennis ''è uno sport completamente diverso rispetto allo sci - ha detto a margine dell'incontro con il campione altoatesino - se sbagli un colpo puoi recuperare in quello successivo, nello sci se sbagli anche una sola curva perdi la gara. Giocare a tennis mi è molto utile perché affina il colpo d’occhio e richiede spostamenti laterali molto rapidi, come succede anche sulla neve. Sono una giocatrice d’attacco, non mi piace temporeggiare, forse non è la tattica ideale ma rispecchia il mio carattere''. 

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