''Il mio obiettivo è tornare a camminare. Tutto procede bene, ogni giorno riesco a fare piccolissimi step'', Federica Brignone a 1 mese dal terribile infortunio
La sciatrice azzurra, vincitrice della coppa del mondo di sci alpino femminile e assoluta dominatrice di questa entusiasmante (prima di quel fatidico 3 aprile) annata, si trova a Torino alla J-Medical, clinica che accoglie anche i giocatori della Juventus, per seguire il programma riabilitativo

TORINO. ''Il mio obiettivo adesso è tornare a camminare'', così Federica Brignone fa il punto a un mese dal terribile infortunio verificatosi in Val di Fassa ai Campionati italiani assoluti sul finire di stagione.
La sciatrice azzurra, vincitrice della coppa del mondo di sci alpino femminile e assoluta dominatrice di questa entusiasmante (prima di quel fatidico 3 aprile) annata, si trova a Torino alla J-Medical, clinica che accoglie anche i giocatori della Juventus, per seguire il programma riabilitativo. ''Tutto procede e bene - racconta - ogni giorno riesco a fare anche un piccolissimo step. Un grazie a chi mi sta seguendo per la riabilitazione, a chi in questo mese è passato a trovarmi, ha passato del tempo con me, a chi mi ha regalato dolci, fiori, libri o messaggi di sostegno. Il mio obiettivo adesso è tornare a camminare''.

D'altronde è questa la conditio sine qua non per tentare un clamoroso 'assalto' alle olimpiadi di Milano-Cortina che andranno in scena il prossimo febbraio. Brignone, infatti, è stata vittima di un infortunio terribile. L'intervento ha riguardato la frattura scomposta del piatto tibiale e del perone: per il legamento crociato anteriore, anch'esso rotto, se ne riparlerà tra qualche settimana ma, anche quello, sarà certamente oggetto di operazione.

Il rientro alle gare? Impossibile fare una previsione adesso: ad essere a rischio non sono solamente le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, in programma tra dieci mesi, ma anche il prosieguo della carriera di una delle più grandi sciatrici di tutti i tempi.
Lei all'indomani dell'incidente aveva commentato: "Come al solito le cose le faccio in grande o non le faccio! Questa volta l'ho fatta grossa (in negativo). Volevo ringraziare chi mi ha soccorsa in pista, chi mi ha aiutata a Trento, l'equipe medica della Fisi che mi ha operata e chi si sta prendendo cura di me qui alla Clinica La Madonnina. Un grazie a tutti voi che mi state scrivendo, per fortuna ho un sacco di amici che mi tengono compagnia e mi fanno ridere. Grazie".












