Addio a Bruno Meneghetti, uno degli "eroi" del mitico spareggio di Valdagno del 1970. Vesti la maglia del Trento per cinque stagioni, dal 1967 al 1972
Soprannominato "El Pindola", Meneghetti si è spento nella natìa San Martino di Lupari all'età di 80 anni a causa di un brutto male che, nel giro di pochi mesi, lo ha strappato all'affetto della moglie Luciana, dei figli Cinzia e Fabio e dei sei nipoti. Nello spareggio di Valdagno contro il Pordenone mise lo zampino nel primo gol realizzato dall'amico Marcello Scali, che lo ha ricordato con un post

TRENTO. Il calcio trentino e i tifosi gialloblù piangono la scomparsa di Bruno Meneghetti, il centravanti di quel Trento che, il 31 maggio 1970, trionfò nel "mitico" spareggio di Valdagno contro il Pordenone, conquistando la promozione in serie C.
Soprannominato "El Pindola", Meneghetti (nella foto sotto è il secondo in piedi da sinistra) si è spento nella natìa San Martino di Lupari all'età di 80 anni a causa di un brutto male che, nel giro di pochi mesi, lo ha strappato all'affetto della moglie Luciana, dei figli Cinzia e Fabio e dei sei nipoti.

A Trento non era stato assolutamente di passaggio, anzi, visto che la maglia gialloblù la indossò per cinque anni, dal 1967 al 1972. Aveva lasciato San Martino di Lupari all'età di 16 anni per fare il calciatore e c'era riuscito, approdando alla Spal, in serie C, dove rimase per tre stagioni. Poi, ancora in serie C, le annate con Pescara, Siracusa, Ascoli e Torres, prima dell'arrivo a Trento, nell'estate del 1967, accettando di scendere in serie D.
Con i gialloblù, dopo una prima stagione condita da 11 reti, fu protagonista della cavalcata che portò sino all'epilogo di Valdagno. Dal capoluogo fu "esodo" in direzione dello stadio "Dei Fiori". Era il Trento di Calliari, Fabbro, Turinelli, Babbo, Apostoli, Nardello, Meneghetti, Neri, Scali, Milanesi, Sartori, Scocchi, Polvar, Maso, Anniballi, Caprari e Piccinini, con Giorgio Bozzato in panchina.
Gli aquilotti soffrirono per mezz'ora il forcing dei friulani (che colpirono anche una traversa), poi al 35' Scali prese palla a centrocampo, scambiò con Scocchi e Meneghetti e insaccò con un gran tiro di collo pieno. Nella ripresa il 2 a 0 che chiuse le ostilità e mandò in visibilio gli 8mila trentini giunti da tutta la provincia fu firmato su calcio di rigore da Babbo.
Marcello Scali, trequartista e trascinatore di quella squadra, lo ha ricordato con un post sui social.
"Ciao Bruno - scrive l'ex numero 10 gialloblù - è stato bello averti conosciuto, sono stati 9 anni bellissimi quelli trascorsi assieme nelle nostre squadre Spal 3 anni Siracusa 1 anno Trento 5 anni con tante belle soddisfazioni, rimarrai nel mio cuore. Condoglianze alla famiglia. Riposa in pace mio grande amico e salutami quelli che ti hanno preceduto Bozzato, Franzoi, Cometti, Turinelli, Sartori, Babbo, Milanesi".
Dopo l'esperienza a Trento fece ritorno nella città natale e contribuì a portare la Luparense, di cui era grandissimo tifoso, in Promozione.












