Contenuto sponsorizzato
Trento
31 luglio | 13:21

Ale Blasco, dall'Argentina al Trentino e ritorno: oggi l'ex difensore di Trento e Levico Terme è il preparatore atletico del Boca Juniors. "Un giorno vorrei lavorare in Italia"

L'ex difensore gialloblù (che in provincia ha vestito anche la maglia dell'Alta Vallagarina), ha lavorato anche con Banfield, Estudiantes e Argentinos Juniors. "In estate c'è stato un contatto con una società italiana, che poi ha preferito una soluzione "interna". Qui sto benissimo, sono in una delle società migliori del mondo, ma l'Italia è un pezzo del mio cuore e sarei pronto anche per un'altra esperienza"

TRENTO. In Trentino ha ancora tanti, tantissimi amici e il rapporto con quella che considera una "seconda casa" è molto solido, anche se sono passati tanti anni e lui, oggi è tornato a lavorare e vivere quasi 12mila chilometri di distanza.

 

Alejandro Blasco è uno di quelli che "ce l'ha fatta" veramente nel mondo del calcio: oggi l'ex difensore argentino di Belluno, Trento, Alta Vallagarina e Levico Terme (e in Italia ha militato anche con Villacidrese, Guidonia, Ferentino, Samassi, Civitavecchia e Samassi) è infatti il preparatore atletico del Boca Juniors.

 

 

Sì, "quel" Boca Juniors, dove ha militato anche Diego Armando Maradona, all'inizio e alla fine della sua carriera, che durante la propria storia ha conquistato qualcosa come 35 campionati argentini e 6 Coppe Libertadores. Il Boca che è stato anche di Riquelme (oggi presidente del club), Palermo, Delgado, Palacio, dei campioni del mondo Tarantini, Olarticoechea e Tapia e di tantissimi altri: impossibile citarli tutti.

 

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha completato gli studi e la sua collaborazione con il club argentino è iniziata nel 2014, lavorando come scoutman in India, tra Goa e Calcutta. Nello stesso anno ha cominciato ad operare all'interno del settore giovanile, come preparatore atletico.

 

Nel 2016 cambia "mondo" e va a lavorare all'Al Hilal, in Arabia Saudita: oggi è la squadra di Neymar, Ruben Neves, Koulibaly e Milinkovic-Savic. All'epoca il livello era ben diverso e Blasco opera da preparatore all'interno dello staff di Ramon Diaz, l'ex giocatore di River Plate, Napoli, Avellino, Fiorentina e Inter.

 

Dopo una parentesi nel settore giovanile del Banfield, il "prof" argentino vive due altre esperienze di primissimo livello, prima all'Estudiantes e poi all'Argentinos Juniors, dove resta dal 2018 al 2020.

 

Sino a quando non arriva la seconda "chiamata" del Boca Juniors, questa volta per lavorare nella formazione maggiore. E, di fronte ad una simile proposta, dire di "no" è impossibile.

 

 

Da quattro anni dunque, l'ex difensore centrale del Trento (con il "vizio" del gol: di lui si ricorda anche una doppietta realizzata con la maglia gialloblù in serie D contro il Montebelluna) è uno dei preparatori atletici della prima squadra Xeneizes e quotidianamente lavora a stretto contatto con "El Matador" Cavani, Rojo e Romero.

 

E non è finita, perché recentemente ha avuto la possibilità di conoscere e lavorare anche con Messi, Di Maria e gli altri "gotha" del calcio argentino. In un'occasione particolare, in quella che è stata una partita "d'addio", ma con una parata di stelle con pochi precedenti.

 

"Lo scorso anno - racconta Blasco - Riquelme ha organizzato la sua partita d'addio al calcio. Da una parte c'era il Boca, dall'altra una selezione argentina capitanata da Messi. E Roman mi ha "scelto" come preparatore di questo fantastico team, del quale facevano parte, solo per citarne alcuni, anche Paredes, Cambiasso e l'attuale Ct Scaloni. E' stata un'esperienza meravigliosa. In passato ho avuto contatti con la Nazionale, perché conosco benissimo il responsabile della preparazione atletica, ma il Boca è il Boca".

 

Anche se, lo ammette lui stesso, se arrivasse una chiamata dall'Italia non ci penserebbe su due volte.

 

"Ho una gran voglia - conclude - di mettermi alla prova in Italia, un paese che amo e nel quale ho trascorso gran parte della mia vita. Ovviamente, essendo io un professionista, prenderei in considerazioni solamente le proposte da tale ambito, senza però farne una questione di categoria, ma badando più alla solidità del club e al progetto. Mi piacere molto poter lavorare lì. Quest'estate c'è stato un "abboccamento" con una società, che poi però ha preferito risparmiare e puntare su di un preparatore locale. Se arrivasse la telefonata giusta sarei pronto ad una nuova sfida nonostante sia una in una delle società più blasonate e migliori del mondo".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 20 luglio | 18:43
La conferma arriva dalle autorità lombarde: “Approvato l'accordo con la Provincia autonoma di Trento che garantisce acqua aggiuntiva per il [...]
Cronaca
| 20 luglio | 17:54
Nelle prossime ore, scrive il dipartimento di Protezione civile, il cedimento del campo di alta pressione sul nord-Italia determinerà [...]
Cronaca
| 20 luglio | 17:40
In alcune zone tra Veneto e Lombardia i danni hanno raggiunto quasi il 90% delle coltivazioni. Ma accanto alla conta dei danni emerge anche il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato