Che Sinner contro Tommy Paul: il numero uno al mondo s'impone in tre set dopo un super match e vola ai quarti degli Us Open dove affronterà Medvedev
Il numero uno al mondo supera in tre set (7-6-, 7-6, 6-1) l'americano Tommy Paul, 14esimo nel ranking Atp (mica l'ultimo arrivato), che gioca una super partita, e accede ai quarti di finale degli Us Open, migliorando così il risultato dello scorso anno. Mercoledì sfida a Medvedev, in quella che potrebbe essere la finale "anticipata"

NEW YORK. Se Jannik Sinner è il numero 1 al mondo un motivo ci sarà. E, ancora una volta, il fuoriclasse di Sesto ha dimostrato perché è il più forte del pianeta.
Il numero uno al mondo supera in tre set (7-6-, 7-6, 6-1) l'americano Tommy Paul, 14esimo nel ranking Atp (insomma, mica l'ultimo arrivato), che gioca una super partita, e accede ai quarti di finale degli Us Open, migliorando così il risultato dello scorso anno.
Partita tiratissima contro il "padrone di casa" che per due set gioca su livelli da top ten (forse addirittura top five), ma deve arrendersi ad un Sinner in evidente e continua crescita.
Mercoledì, probabilmente nuovamente in orario notturno, sarà sfida all'amico - rivale Daniil Medvedev in quella che sarà una rivincita del quarto di finale di Wimbledon.
Il pubblico è, ovviamente, tutto dalla parte di Paul, ma Sinner non si scompone, tiene il servizio in apertura e poi ha subito due palle break, annullate dall'americano, che poi impatta grazie a due ottime "prime": 1-1. Jannik sbaglia un po' troppo, si porta 40-30, ma poi un gran dritto del "padrone di casa" e due errori regalano il break a Paul, che strappa in servizio e va a condurre: 2-1.
L'americano tiene il servizio a zero con altri due errori evitabili dell'azzurro (3-1) e poi, sfruttando il momento "terribile" di Sinner, piazza il secondo break di fila con dieci punti a zero messi a segno da Paul che allunga ancora con grande decisione: 4-1.
Set già finito? Ma nemmeno per sogno, perché quando c'è in campo il migliore del mondo nulla è scritto. E, allora, ecco che Jannik fa... Jannik, quello devastante: break, servizio tenuto senza patemi e altro break, strappando la battuta a Paul, che serve con palle nuove ma deve fare i conti con tre colpi da fuoriclasse di Sinner che, in men che non si dica, impatta: 4-4.
A stretto giro di posta arriva anche il 5-4 con il fenomeno di Sesto che ha cambiato definitivamente marcia. Nel decimo game rovescio devastante dell'azzurro che si guadagna il set point, ma Paul si salva con il servizio. Sinner tiene il servizio e l'americano, supportato dal pubblico già in modalità "quinto set", riesce a portare la contesa al tie break. La prima parte è è equilibrata, poi Jannik mette la freccia: due servizi pazzeschi e risposta ficcante: 7-6 per il numero uno al mondo dopo un'ora e quattro minuti di gran battaglia.
Si torna in campo e anche il secondo parziale è all'insegna dell'equilibrio, ma questa volta senza "strappi": Paul gioca una super partita, picchia forte e, appena può, viene a rete, mentre Sinner non sfrutta il 30-0 nel prima game sul servizio dell'avversario, che poi infila quattro punti di fila.
Si procede così senza nemmeno una palla break sino all'undicesimo game, quando l'occasione di strappare la battuta arriva per Jannik, ma l'americano resta a galla e, allora, la contesa finisce nuovamente al tie break dopo un altro turno perfetto al servizio del fuoriclasse di Sesto.
Mini break per Jannik che si porta subito sul 3-1, ma Paul ritorna, impatta e prova a scappare (4-3). L'americano resta avanti (5-4), ma Sinner dimostra - ancora una volta - perché è il numero uno del mondo. Due servizi favolosi per il sorpasso e poi, alla prima occasione, sventagliata "clamorosa", imprendibile per il "padrone di casa": ancora 7-6 per l'azzurro.
Il terzo set si apre con un grande spavento: scivolone di Sinner che si "pianta" e poi si tocca l'anca. Brividi in tribuna, poi Jannik tiene il servizio e dimostra di non aver patito alcuna conseguenza perché, alla quarta palla break, strappa il servizio a Paul, chiudendo il punto con un tracciante (da fuori inquadratura televisiva!) che definire pazzesco è puro eufemismo: 2-0.
Il pubblico - non sempre troppo sportivo (tanti i richiami della giudice arbitro per il rumore tra la prima e la seconda di servizio) - prova a tenere a galla Paul: doppio fallo di Sinner che tiene l'americano "dentro" il terzo game (30-30), poi il campione fa il campione e con due ace consolida il break: 3-0.
Paul prova a restare nel match e, affidandosi al serve and volley, muove il punteggio (3-1), ma viene ricacciato subito indietro da Jannik, che non perdona: 4-1. Nel sesto game Sinner ha tre palle break, due vengono annullate dall'americano, ma alla terza occasione arriva un altro "strappo: 5-1.
L'azzurro ha fretta di chiudere, l'americano ha un sussulto d'orgoglio e guadagna due palle break, annullate da due grandi servizi. E poi, alla prima occasione, Jannik chiude subito i conti: 6-1.
E, adesso, sotto con Medvedev per quella che probabilmente è da considerarsi - Zverev permettendo - la finale anticipata del torneo.












