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Trento
05 agosto | 22:32

Clamoroso: Nadia Battocletti è bronzo nei 5mila. Ma c'è il ricorso della keniana Kipyegon, seconda ma squalificata

La mezzofondista nonesa chiude al quarto posto dopo una prova condotta sempre in testa assieme alle migliori. Le prime scappano, la trentina piazza il suo solito rush finale arriva ai piedi del podio ad un secondo dalla Hassan. Ma poi arriva la squalifica della Kipyegon per "colpi proibiti" alla Tsegay. In attesa del pronunciamento finale della giuria, Nadia è terza

Foto Fidal/Grana

PARIGI. Nadia Battocletti è nella "leggenda" dello sport italiano. 

 

La 24enne di Cavareno conquista una storica medaglia di bronzo sui 5mila metri alle Olimpiadi di Parigi dopo una gara semplicemente incredibile, che l'ha vista stare con tutte le migliori sino ai 4.600 metri, nelle posizioni di testa e senza alcun timore reverenziale. Il rush finale vede scappare Chebet con Kipyegon a ruota e sarà questo anche l'ordine d'arrivo.

 

La Hassan, campionessa olimpica uscente, è terza e Nadia quarta con un meraviglioso "strappo" nell'ultimo mezzo giro, dove scavalca almeno tre avversarie, dimostrando - ancora una volta - di avere poche rivali quando si tratta di sprintare. Il quarto posto con record italiano (14'31"64, quattro secondi in meno rispetto a suo precedente primato) è già di per sé un risultato magnifico ma, subito dopo l'arrivo, ecco il colpo di scena.

 

Kipyegon viene squalificata perché, in precedenza, ha rifilato una serie di colpi ritenuti "proibiti" dai giudici con l'etiope Tsegay, poi finita ottava, che stava cercando di passarla.

 

Il Kenia presenta ovviamente ricorso e la sensazione è che ci vorrà del tempo prima di un pronunciamento finale da parte della Giuria.

 

Intanto Nadia intanto piange di gioia (comunque), dedica un pensiero alla "sua" Cavareno, che è scesa in piazza per sostenerla in un grande abbraccio pubblico, ringrazia papà, mamma, il fidanzato e tutto lo staff e si dice "felice quando vede i bambini che giocano a guardie e ladri e corrono nei prati".

 

Si attende, ora, l'esito del ricorso, che potrebbe arrivare anche a tarda notte ma, anche fosse quarto posto (quindi il ricorso venisse accolto, difficile ma non impossibile) sarebbe una serata meravigliosa. Che potrebbe diventare ancora più "magica" e indescrivibile.

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