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Trento
09 agosto | 21:30

Sensazionale, immensa, leggendaria Nadia Battocletti: la trentina conquista l'argento nei 10mila metri alle Olimpiadi di Parigi

Strepitosa prova della fuoriclasse di Cavareno, protagonista di una gara destinata ad entrare nella storia dell'atletica italiana, ma più in generale dello sport italiano. Resta nelle prime posizioni per tutta la gara, resiste ai cambi di ritmo e, nel finale, piazza uno sprint clamoroso che le vale un'incredibile medaglia d'argento

PARIGI. Nadia Battocletti sei nella storia. Nella storia non solamente dell'atletica azzurra, ma di tutto lo sport italiano. Sì, perché quella compiuta dalla 24enne di Cavareno è un'impresa leggendaria.

 

La trentina conquista una clamorosa medaglia d'argento nei 10mila metri alle Olimpiadi di Parigi dopo una gara semplicemente sensazionale.

 

Al via c'erano le migliori del mondo nella disciplina, a partire dalla campionessa olimpica uscente, l'olandese Sifan Hassan, terza lunedì scorso nei 5mila (e quasi rimontata da Nadia nel suo irresistibile finale), senza dimenticare la campionessa del mondo di Budapest 2023, l'etiope Gudaf Tsegay (nona nella gara sui 5mila), le keniana Margaret Kipkemboi (seconda ai Mondiali di Eugene nel 2022) e Beatrice Chebet (che andrà a caccia del bis, dopo aver trionfato lunedì) e le ugandesi Sarah e Annet Chemengich Chelangat. Senza dimenticare le "top" europee Diane Van Es, Megan Keith e Klara Lukan, rispettivamente seconda, terza e quarta agli Europei alle spalle di Nadia Battocletti.

 

La gara inizia a ritmi non forsennati, con le "big" che restano coperte a centro gruppo, lasciando spazio alle "non" favorite. Nadia Battocletti si posiziona alle spalle delle prime, "galleggiando" la quarta e la settima posizione. Il passaggio ai 3mila metri è di 9'27" con la mezzofondista trentina in controllo e concentratissima. Poco dopo la metà della gara si posiziona davanti Kipkemboi, seguita dalla connazionale Chebet, che allungano il passo.

 

La campionessa dei 5mila appare in grande risparmio, Hassan si tiene in coda del gruppo di testa, con la mezzofondista trentina che è lì con le migliori e davanti spingono anche le etiopi. Nadia risale il gruppo durante l'ottavo chilometro e si riposiziona in quinta piazza, con una condotta di gara semplicemente perfetta.

 

Sono in 13 davanti a tre giri dalla fine con Etiopia e Kenia che si dividono l'onere di dare "fuoco" alle polveri. A due giri dalla fine la 24enne delle Fiamme Azzurre è quinta. Al giro finale parte la "fiammata" di Chebet, ma Nadia Battocletti c'è eccome, rimonta, stacca tutte le altre, compresa Hassan e va a giocarsi la volata sino all'ultimissimo metro, dove viene battuta solamente dalla keniana, mentre tutte le altre sono dietro. Senza "se" e senza "ma".

 

E' argento! Nadia sei semplicemente nella leggenda! Un risultato pazzesco, che non ha eguali nella storia del mezzofondo azzurro, una delle imprese più belle dello sport italiano.

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