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| 05 set 2024 | 07:12

Con la testa "libera" e senza infortuni Sinner è "ingiocabile". La vittoria contro Medvedev è un vero capolavoro: venerdì sarà sfida a Draper in semifinale

Nonostante il successo a Cincinnati, l'esordio contro Mc Donald aveva fatto preoccupare i tifosi: le scorie della vicenda legata alla positività al doping, i due malanni fisici sembravano aver "segnato" Sinner per quest'anno. Da quel momento è stata un'escalation: la condizione è cresciuta a dismisura

di Redazione

NEW YORK. Negli Us Open delle sorprese (fuori Alcaraz, Djokovic, Zverev, Rublev, Hurkacz, Ruud, Dimitrov e De Minaur), la grande certezza è sempre lui, Jannik Sinnerl.

 

Il numero 1 al mondo ha iniziato la kermesse americana giocando male contro l'americano Mc Donald e, anche contro Michelsen, non tutto era funzionato alla perfezione, al netto del risultato finale.

Insomma, la "paura" che le scorie della vicenda legata alla positività al doping, che per mesi lo ha "macerato" psicologicamente e gli acciacchi fisici, che ne hanno condizionato il rendimento a Wimbledon e poi lo hanno costretto a fare forfait alla Olimpiadi,  c'era eccome.

 

E, invece, sgombrata la testa da una storia che, per uno sportivo come lui è stata certamente devastante, Sinner è tornato ad essere Sinner. Certo, la condizione fisica era precaria prima della tournée americana e si è visto a Montreal, dove non è riuscito a difendere il titolo conquistato lo scorso anno: insomma lo Jannik che si è presentato prima in Canada e poi negli Stati Uniti era lontano parente di quello della fine del 2023 e dell'inizio del 2024.

 

Niente paura, perché sia Sinner che i suoi tecnici Vagnozzi e Cahill sapevano che la forma migliore sarebbe arrivata. Come? Giocando regolarmente, cosa che Jannik non faceva ormai da Wimbledon, ovvero da un mese e mezzo.

 

L'eliminazione a Montreal è stata vissuta con grande serenità, il trofeo conquistato al Masters 1.000 di Cincinnati ha contribuito ad alzare anche il morale dell'atleta e dell'entourage e a, Flushing Meadows, la crescita è stata costante, evidente, continua.

 

Adesso c'è da completare l'opera: venerdì 6 settembre sarà sfida alla grande rivelazione del torneo, il britannico Jack Draper, mancino e numero 25 al mondo, che di Sinner è amico e compagno di doppio ma che, obiettivamente, contro lo Jannik formato "number 1" non ha alcuna speranza.

 

In palio ci sarà la finale: dall'altra parte della rete sicuramente un americano, Tiafoe o Fritz, che potrà contare sull'apporto del pubblico ma, anche in questo caso, se in campo ci sarà il fuoriclasse di Sesto che tutti conosciamo, non basterà nemmeno quello.

 

Sinner is back, direbbe qualcuno: in realtà non se n'era mai andato, aveva bisogno solamente di un po' di tranquillità. Ritrovata quella, è tornato l'incredibile giocatore destinato - assieme ad Alcaraz - a dominare il tennis mondiale per i prossimi dieci anni.

 

La cronaca del match contro Medvedev

 

Sinner vince il sorteggio e sceglie di rispondere. Medvedev fatica al servizio (due doppi falli in questo gioco), deve annullare una palla break ma riesce a difendersi: 1-0. Jannik, però, è in serata e impatta, lasciando a zero il russo: 1-1. Poco male perché, un altro doppio fallo e un dritto out del moscovita regalano altri due break point al fuoriclasse di Sesto che, alla prima occasione, strappa il servizio: 2-1.

 

Subito l'azzurro consolida il vantaggio (3-1) dopo un game dagli scambi molto lunghi, Medvedev resta in scia (3-2) e poi prova a rientrare: due palle break (con doppio fallo) per il numero 5 del mondo, che le annulla entrambe, la seconda con un perfetto attacco a rete, prima di chiudere in proprio favore: 4-2. Medvedev accusa il colpo, Sinner è praticamente perfetto: altro break lasciando a zero l'avversario: 5-2. Jannik ha fretta di chiudere e vola sul 40-0. Il russo accorcia (40-30), poi però l'altoatesino chiude senza patemi: 6-2.

 

Si torna in campo e Sinner sembra ancora padrone del match con Medvedev che deve difendere subito una palla break e tiene il servizio. Poi il russo sale di tono: due break point per lui che, al secondo tentativo riesce a scappare (2-0), consolidando il vantaggio dopo aver annullato un'altra palla break al fuoriclasse di Sesto (3-0). 

 

Il russo è decisamente più solido, ficcante, mentre Jannik è meno incisivo al servizio e commette qualche errore di troppo: Sinner prova difendersi, non sfrutta le occasioni per accorciare (la seconda rischiando una "smorzata") e viene castigato da Medvedev che chiude il secondo break e vola 4-0. Altro giro e altra chance per l'azzurro per muovere il punteggio: terza palla break (in tre games), annullata dal numero 5 del ranking, che poi - con i suoi primi due ace dell'incontro - vola verso la conquista del set: 5-0.

 

Sinner riesce finalmente a vincere un game (5-1), ma il parziale è ormai indirizzato e saldamente nelle mani di Medvedev che non fa alcun sconto e s'impone 6-1 senza nemmeno lasciare un punto a Jannik.

 

Passata la "buriana" e dopo aver resettato completamente la memoria a breve termine, l'azzurro torna a spingere, ricacciando indietro Medvedev: servizio tenuto (1-0), subito break (nel mezzo uno scambio da 25 colpi!) per il 2 a 0 e vantaggio consolidato (3-0). Per la serie "ti rendo pan per focaccia", Jannik domina e, con una gran risposta e un rovescio eccezionale fa doppio break ed è 4-0. Ma non è finita, perché Sinner ha fretta di chiudere il set: 5-0, concedendo un solo 15. 

 

Il russo annulla tre set point e poi si salva, evitando il "bagel", ma quando Sinner torna a servire da par suo non ce n'è più nemmeno per un eccezionale difensore e corridore quale è Medvedev che riesce a recuperare due punti, ma alla terza occasione il set è di Jannik: 6-1.

 

L'azzurro è super combattivo e non vuole commettere l'errore del secondo set: vola 30-0, poi però ecco la rimonta di Medvedev che infila tre punti di fila e chiude con un ace: 1-0. Jannik risponde subito (1-1) e il russo tiene la battuta senza rischiare (2-1), così come Sinner, che lascia a zero il moscovita (2-2).

 

Il russo, che a New York ha vinto nel 2021 (ed è, ad oggi, il suo unico successo in uno Slam) tiene ancora la battuta (3-2) e poi ha una palla break, annullata da Sinner, che poi accetta due scambi prolungati che si concludono con altrettanti errori di Medvedev: 3-3.

 

Il numero 1 al mondo piazza poi un'ulteriore accelerata: vola 40-0 sul servizio dell'avversario (meraviglioso il terzo punto con una serie di "back" per ricacciare a bordo campo Medvedev, per poi infilarlo con il rovescio in diagonale), sbaglia per due volte ma, alla terza occasione, il break è servito: 4-3.

 

E subito confermato (5-3) con il moscovita che sembra sulle gambe. Poi Jannik ha il match point sul servizio di Medvedev, ma il russo tiene duro fino e non molla. Ma contro questo Sinner c'è poco da fare: due palle match e, alla prima occasione, il suo devastante dritto ad uscire non perdona: 6-4 ed è semifinale.

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