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Trento
30 marzo | 11:59

Dopo la mostruosa prestazione contro Medvedev, Sinner trova Dimitrov in finale a Miami. Se domenica sera batterà il bulgaro diventerà numero 2 al mondo

Contro il russo Sinner è stato semplicemente dominante dall'inizio alla fine in ogni fondamentale ed, è bene ricordarlo, di fronte aveva il numero 4 del ranking, il campione in carica del Miami Open che due anni fa, di questi tempi, guidava la classifica mondiale. Insomma un top player assoluto di 28 anni. Se qualcuno pensava ad un calo di forma dopo un inizio di 2024 fantascientifico (successo all'Australian Open e successo a Rotterdam), si è già dovuto ricredere

Dopo la mostruosa prestazione contro Medvedev, Sinner trova Dimitrov in finale a Miami

MIAMI. Qualcuno, utilizzando un termine che è diventato ormai neologismo sportivo di uso abituale, ha definito la sua prestazione come "illegale". Più semplicemente quando Jannik Sinner gioca così diventa semplicemente... ingiocabile per qualsiasi avversario, che sia il numero 1, il numero 2 o il numero 4 del ranking.

 

La prestazione con cui il fuoriclasse di Sesto ha letteralmente surclassato Medvedev in un'ora e nove minuti è roba da stropicciarsi gli occhi, con l'azzurro che ha assunto il controllo del match al primo punto del primo game del primo set e ha terminato una volta che l'ultimo passante del russo è finito in corridoio, consegnandogli l'approdo alla finale del Masters 1.000 di Miami.

Sinner è stato semplicemente dominante dall'inizio alla fine in ogni fondamentale ed, è bene ricordarlo, di fronte aveva il numero 4 del ranking, il campione in carica del Miami Open che due anni fa, di questi tempi, guidava la classifica mondiale. Insomma un top player assoluto di 28 anni.

 

Se qualcuno pensava ad un calo di forma dopo un inizio di 2024 fantascientifico (successo all'Australian Open e successo a Rotterdam), si è già dovuto ricredere. Ad Indian Wells ha raggiunto la semifinale e poi si è arreso solamente ad un Alcaraz che ha sfoderato una prestazione ai limiti della perfezione e poi ha lasciato per strada qualche set: insomma alcune "piccolissime" (sottolineiamo, piccolissime) e fisiologiche "pause" in un percorso di crescita pazzesco e che pare destinato a proseguire per tanti e tanti anni.

 

Adesso si tratta di completare l'opera in Florida: nella finalissima, in programma domenica sera attorno alle ore 21 (diretta tv su SkySport e in streaming su Now) Sinner affronterà il bulgaro Grigor Dimitrov che in questo torneo ha già "matato" tre teste di serie una dietro l'altra, prima il polacco Hurcacz (vincitore nel 2021, quando sconfisse Sinner in finale), poi il numero 2 Alcaraz e, infine, il tedesco Zverev, superato in tre set (6-4, 6-7, 6-4) nella semifinale disputata nella notte tra venerdì e sabato.

 

Numero 12 del ranking, Dimitrov è in grandissima forma e giocherà con l'entusiasmo di chi ha già fatto una clamorosa impresa, ma dall'altra parte della rete troverà uno Jannik che ha una motivazione ancora più grande rispetto a quella del proprio avversario: scavalcare Alcaraz al secondo posto della graduatoria Atp, per poi mettere nel proprio mirino il numero 1 al mondo Djokovic, che non sta attraversando un gran momento e, proprio pochi giorni fa, ha annunciato la separazione dal proprio coach storico Ivanisevic.

 

Al momento il serbo ha 9.725 punti in classifica, contro gli 8.360 di Sinner. I 1.365 punti di distacco si ridurranno a 1.025 in caso di successo a Miami e poi, dunque, sarà "attacco" alla prima posizione sui campi in terra rossa dove l'altoatesino dovrà difendere solamente 585 punti conquistati nel 2023 contro i 2.315 di Djokovic, i 2.265 di Alcaraz e i 1.280 di Medvedev. Un passo alla volta, ovviamente, ma attenzione perché Jannik ci ha già abituato che, cinque minuti dopo aver raggiunto un obiettivo, sta già guardando al prossimo.

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