Sinner dominante a Roma, stasera la semifinale. Pescosolido: "Pazzesco, ha fatto tutto e tutto bene. Disarmante. Musetti? Sta crescendo in maniera clamorosa"
Ad aprire il programma giornaliero sarà il match tra Musetti e Alcaraz. In serata il fuoriclasse di Sesto sarà impegnato contro l'americano Paul. ""Una partita difficile, certamente più rispetto a quella con Ruud, perché Paul "ti fa giocare male" e sa togliere ritmo all'avversario. Insomma un match ostico e assolutamente non da sottovalutare. E' ovvio che se Sinner ripeterà la stessa prestazione di giovedì sera, non ci sarà storia, ma il discorso è semplice: se gioca così nessuno ha le "armi" per controbattere la sua potenza"

ROMA. "Non l'ho mai visto giocare così sulla terra rossa. E non che prima andasse tanto male, eh. Di fronte aveva Ruud, che è bene ricordarlo è il numero 7 al mondo, ma giovedì sera Sinner avrebbe battuto chiunque. E il danese, attenzione, è uno bravo: lui tirava forte e la pallina gli tornava indietro ancora più forte e profonda. Il rumore che fa quando viene colpita da jannik è incredibile. Pazzesco, ha fatto tutto e tutto bene, non ha sbagliato un dritto che sia uno, è perfetto nello scivolamento sia a destra e sinistra. E' stato disarmante: tutto quello che ha toccato si è trasformato in oro. E non solamente stavolta".
Stefano Pescosolido, una delle voci tecniche più autorevoli di Sky Sport quando si parla di tennis, ha commentato le prime quattro partite di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia, compresa "l'assurda sfida" di giovedì sera contro il norvegese Casper Ruud, che l'altoatesino ha vinto in poco più di un'ora, rifilando un pazzesco 6-0, 6-1 all'avversario, il numero 7 del ranking, per di più freschissimo di successo al Masters 1.000 di Madrid (sempre sulla terra).
Un risultato incredibile che, nemmeno il più ottimista dei tifosi di Sinner, avrebbe auspicato, visto che il 24enne altoatesino
Oggi - venerdì 16 maggio - sarà tempo di "super" semifinali al Foro Italico: aprirà la sfida pomeridiana tra Alcaraz e Musetti, in serata toccherà al fuoriclasse di Sesto che affronterà Paul, vittorioso in due set contro Hurkacz.
"Una partita difficile - prosegue Pescosolido -, certamente più rispetto a quella con Ruud, perché Paul "ti fa giocare male" e sa togliere ritmo all'avversario. Insomma un match ostico e assolutamente non da sottovalutare. Certo, Sinner arriva da assoluto favorito, ma dovrà stare attento all'americano. E' ovvio che se ripeterà la stessa prestazione di giovedì sera, non ci sarà storia, ma il discorso è semplice: se gioca così nessuno ha le "armi" per controbattere la sua potenza".
Dopo tre mesi e mezzo di stop è già in una forma strepitosa. E' un alieno.
"Assolutamente. E poi una posizione in campo che è difficile, se non impossibile, da gestire per tutti gli altri, tira forte, profondo, si sposta magnificamente, non arretra mai, arriva sui colpi e gioca sempre in spinta. Sul ritmo e sulla velocità non ce n'è per nessuno. C'era chi pensava che avrebbe giocato un paio di partite e basta e che ne sarebbero servite almeno 7-8 per rivederlo sui suoi livelli. E, invece, ma questo l'avevamo già visto nella partita contro Cerundolo, è già devastante. E poi, ma questo è sempre stato un suo marchio di fabbrica, sa gestire perfettamente i momenti di difficoltà".
Ha detto che non l'ha mai visto giocare così sulla terra. Dunque è migliorato?
"Non che prima non fosse fortissimo e, anzi, mi stupisco che, a parte Umago, non abbia ancora vinto anche sul "rosso". L'aspetto fisico è fondamentale: se sta bene riesce a giocare sui suoi livelli anche su questa superficie. E adesso mi sembra che stia molto molto bene".
Ma non è finita, perché prima di Sinner scenderà in campo uno straordinario Musetti che affronterà Alcaraz. Il sogno è quello di una finale tutta italiana. Sarebbe magnifico.
"Sarebbe stupendo, ovviamente e Musetti è altrettanto pazzesco. Rispetto a Sinner gioca un tennis diverso, ma i suoi progressi sono sotto gli occhi di tutti. Da Montecarlo in poi, tra l'altro, l'ascesa è stata clamorosa. Riesce a giocare meglio, non si arrabbia più, è sul "pezzo. Certo, la sfida contro Alcaraz sarà molto diversa e più difficile rispetto a quelle precedenti: lo spagnolo ti attacca, viene avanti, è aggressivo. Ma, detto questo, Lorenzo se la giocherà assolutamente. Chi vince? Dico 50 e 50, la partita è apertissima".
E' un'edizione degli Internazionali di altissimo livello.
"Proprio così e, lo dico convintamente, se Jannik riuscisse a vincere il successo varrebbe quanto un trionfo in uno Slam, considerato che si è presentato a Roma dopo tre mesi e mezzo d'inattività e visto lo spessore degli avversari. Insomma, in semifinale ci sono il numero 1 al mondo, Alcaraz, Musetti e Paul, che anche lo scorso anno raggiunse la semifinale. Vale più di un Masters 1.000".
Se Sinner vincesse diventerebbe automaticamente anche uno dei grandi favoriti per il successo al Roland Garros.
"Beh, si tratta del numero 1 al mondo e, dunque, sarà tra i papabili anche nel caso in cui non vincesse a Roma, questo mi sembra ovvio. Certo, a Parigi l'aspetto fisico conterà ancora di più, visto che si giocherà tre set su cinque, ma Jannik potrebbe avere dalla sua la freschezza che altri non possono vantare. Alcaraz ha dovuto fare i conti con un infortunio, Musetti ha giocato tanto sino a questo momento e Zverev, attualmente, lo metto mezzo passo indietro a questi tre. Da lui mi aspetto un atteggiamento più offensivo anche, se non dimentichiamoci, che stiamo parlando sempre del numero 2 al mondo".
Chiudiamo con una nota di "colore": il pubblico romano è stato straordinario con Ruud. Vista la difficoltà del norvese non gli ha fatto mancare il supporto anche se stava affrontando l'idolo di casa.
"Lui è un tennista di valore, un bravissimo ragazzo, molto corretto e con Jannik sono amici. E, tra l'altro, è stato uno dei pochi a prendere le difese di Sinner: si è documentato attentamente, dimostrando grande maturità, e poi ha parlato con cognizione di causa. A differenza di tanti altri che si sono espressi senza essere minimamente a conoscenza dei fatti. Il pubblico ha capito le sue difficoltà e, proprio per il suo comportamento e l'atteggiamento, lo ha incitato. E' stato molto bello e, anche dopo la partita, è stato onesto e le sue dichiarazioni sono piaciute a tutti".












