E' un Sinner dell'altro mondo: 6-0, 6-1 a Ruud nei quarti di finale a Roma. Prestazione devastante del numero 1 al mondo
Partita assolutamente senza storia quella andata in scena sul Centrale del Foro Italico: in poco più di un'ora il fuoriclasse di Sesto "asfalta" il numero 7 al mondo con una prestazione praticamente perfetta. In semifinale sarà sfida con l'americano Paul

ROMA. Una cosa mai vista, o quasi. Jannik Sinner è tornato, probabilmente più forte di prima.
Per conferme chiedere al "povero" Ruud, il numero 7 al mondo, mica l'ultimo arrivato, "fresco" di successo al Masters 1.000 di Madrid, sulla terra, e "asfaltato" in poco più di un'ora da quel fenomeno assoluto, pazzesco, inarrivabile che è il fuoriclasse di Sesto, dominatore incontrastato del ranking.
Quello contro il norvegese doveva essere il primo "vero" test degli Internazionali: dopo aver affrontato Navone, De Jong e Cerundolo, ecco il confronto con un top ten, in grande forma.
Risultato? 6-0, 6-1, a testimonianza - fedele - di una supremazia che, a tratti, è parsa addirittura imbarazzante.
Pronti via e Jannik mette subito le cose in chiaro: break a zero (1-0), servizio tenuto lasciando un solo “15” al norvegese (2-0) e altro break senza concedere nemmeno un punto al malcapitato avversario: 3-0 in men che non si dica.
E, a stretto giro di posta, il “massacro” sportivo continua: un punto per Ruud e 4-0 per Jannik, che poi piazza il terzo break del parziale: 5-0. Ha fretta, tanta fretta l’altoatesino che conquista il set in meno di mezz’ora di gioco: 6-0 e il bagel à servito con una facilità disarmante per il numero 1 al mondo.
Si parte con il secondo set e in campo c’è solamente il fenomeno di Sesto che fa subito break (1-0) e poi lo consolida (2-0), conquistando l’ottavo game consecutivo. Il match è senza storia, ma Ruud ha un sussulto e interrompe l'egemonia dell'altoatesino, riuscendo - per la prima volta - a tenere il servizio: 2-1.
Poco male, perché poi è ancora solo, meravigliosamente solo, Sinner: turno in battuta perfetto (3-1), altro break servito (4-1) e servizio tenuto senza nessun patema: 5-1. La partita è già finita perché, in appena un'ora e quattro minuti, il "numero uno dei numeri uno" chiude la pratica: 6-1 al primo match point.
Che dire: la perfezione. In semifinale Jannik troverà Paul, l'avversario di domani - venerdì 16 maggio - in una sfida che, se Sinner sarà questo, per l'americano sarà una vera e propria "mission impossible". In una parola: mostruoso.












