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Trento
02 giugno | 22:35

Sinner viaggia come un rullo compressore: senza strafare, supera Rublev in tre set e vola ai quarti di finale

Sinner è ingiocabile anche quando non spinge al massimo.Tradotto in numeri: tre a zero in favore del fuoriclasse di Sesto, che vola ai quarti di finale del Roland Garros, chiudendo la pratica 6-1, 6-3, 6-4. Al prossimo turno affronterà il kazako Bublik

PARIGI. Fuori un altro.

 

E dire che Rublev, tutto sommato, non è proprio l'ultimo arrivato, visto che il russo è numero 15 del mondo, capace pure - in passato - di entrare in top five.

 

Il problema (non certamente per Jannik) è che, oggi, esistono Sinner e Alcaraz e poi "tutti gli altri". Il fuoriclasse di Sesto e il murciano fanno un "altro" sport. Tra di loro se la giocheranno sempre, mentre "gli altri" per batterli devono infilare la cosiddetta "prestazione della vita" e sperare in una giornata "no" di "quei due" che sono destinati a dominare la scena per almeno un decennio.

 

Tutto questo per dire? Che Sinner è ingiocabile anche quando non spinge al massimo.Tradotto in numeri: tre a zero in favore del fuoriclasse di Sesto, che vola ai quarti di finale del Roland Garros, chiudendo la pratica 6-1, 6-3, 6-4.

 

Al prossimo turno l'avversario sarà il kazako Bublik che, a sorpresa, ha superato il numero 5 al mondo Dreper., il grande amico nel circuito di Jannik.

 

Sinner vince il sorteggio e, come da sua abitudine, sceglie di servire. Rublev sa che deve spingere oltre i suoi limiti per provare a giocarsela e lo fa: due palle break per il russo (15-40), che però poi sbaglia due risposte e Jannik fa suo il game con un ace di seconda (1-0).

 

Da quanto momento inizia un’ “altra” partita. O, meglio, non c’è partita. Break al primo colpo con un gran dritto del fuoriclasse di Sesto (2-0), che poi tiene il servizio senza difficoltà (3-0) e piazza un altro break, concesso dal russo con un doppio fallo di nervosismo: 4-0.

 

Sinner va veloce (5-0), poi Rublev ha un sussulto, salva un set point e riesce ad evitare il “bagel”, con il pubblico che, come già accaduto nelle scorse partite, esulta per il primo punto dell’avversario del “Cannibale” azzurro: 5-1. Poco male, perché Sinner impiega ancora un paio di minuti per chiudere la pratica: 6-1 in mezz’ora.

 

Al rientro in campo Rublev tiene il servizio (1-0), Sinner replica lasciando a zero il russo (1-1). Il break dell’azzurro è servito nel terzo game, nonostante il numero 15 al mondo stia servendo meglio. Va avanti 40-0, ma si fa rimontare dal fuoriclasse di Sesto che, alla terza opportunità, strappa il servizio: 2-1.

 

Ancora un turno a zero per Jannik, che consolida il break e allunga: 3-1. Rublev prova a restare a galla, con le unghie e con i denti (3-2), ma nei turni al servizio di Sinner non riesce ad essere nemmeno competitivo: 4-2. Gioca meglio l’avversario del numero 1: 4-3, ma Sinner non fa sconti (5-3) e poi chiude, infilando nuovamente il break: 6-3 e match indirizzato ancora di più verso quella che è la sua "naturale destinazione".

 

Perfetta alternanza nel terzo set con Sinner che tiene la battuta senza alcun problema e Rublev che, invece, soffre ma riesce a non perdere il servizio per tre games di fila (3-3). E’, anzi, lui ad avere una palla break - la prima e unica della partita - nel quinto game, subito annullata dall’azzurro.

 

Sinner avanti (4-3), Rublev alza il livello e impatta (4-4), Jannik spinge forte e fa 5-4. E, al momento giusto, ecco il break. Servito: 6-4 e game, set, match in tre parziali.

 

Come, ormai, accade da inizio torneo.  Mercoledì la sfida contro Bublik: in palio c'è un posto in semifinale.

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