Filippo Macchi argento nel fioretto con mille polemiche: l'arbitro per due volte sceglie di non decidere e al terzo consulto video dà il punto a Cheung tra le proteste azzurre
In occasione della stoccata decisiva, l'arbitro per due volte va al monitor e fa ripetere il punto. Alla terza occasione, uguale alle precedenti e con il direttore di gara indeciso come si evince dal consulto video, assegna invece la stoccata a Cheung, campione olimpico uscente. Furibondo il tecnico azzurro Cerioni, in lacrime il pisano, protagonista comunque di uno straordinario percorso

PARIGI. Un argento che sa di beffa assoluta per Filippo Macchi: il fiorettista azzurro, protagonista di uno straordinario cammino, viene sconfitto il finale al "golden point" dal campione olimpico uscente Cheung, che s'impone 15-14 dopo un finale thrilling e tra mille polemiche tra l'angolo azzurro e l'arbitro, apparso assolutamente inadeguato.
L'azzurro più atteso era il numero 1 del ranking Tommaso Marini, eliminato però ai quarti di finale e, allora ci pensato uno straordinario Macchi a regalare uno splendido oro all'Italia, piegando in finale il campione olimpico Cheung, portacolori di Hong Kong
Prima dell'ultima sfida il portacolori delle Fiamme Oro aveva eliminato il cinese Xu (15-10) nei sedicesimi, il giapponese Matsuyama negli ottavi (15-11), l'egiziano Hamza (15-9), prima di avere ragione in semifinale del numero 2 del ranking, l'americano Itkin, sconfitto 15-11 dal fuoriclasse toscano.
La finale è tiratissima, equilibratissima con Macchi che risponde colpo su colpo ad uno dei migliori fiorettisti del mondo: Cheung allunga sul 10-7, ma il pisano rinviene d'autorità e spingendo in fondo alla pedana l'avversario: 11-11. Il campione olimpico torna avanti, ma l'azzurro impatta ancora con uno spettacolare colpo dietro la schiena: 12-12.
Macchi va avanti (13-12) vincendo uno scambio ravvicinato, poi si difende e contrattacca e tocca l'avversario sulla schiena: 14-12 e due match point. L'asiatico è un campione, mantiene sangue freddo e li annulla entrambi. Poi, per due volte, l'arbitro va al monitor e, in entrambi i casi, sceglie di... non decidere, facendo ripetere il punto.
Incredibile ma vero che accada per due volte e, al terzo consulto video, quando la situazione è la medesima delle due occasioni precedenti, il direttore di gara assegna il punto a Cheung tra mille polemiche e, per l'ennesima volta, gli arbitri sono protagonisti in negativo all'Olimpiade di Parigi.














