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Trento
06 luglio | 10:33

“Ho combattuto per le Olimpiadi, ma mi sono dovuta fermare”. La nuotatrice trentina Arianna Bridi costretta al ritiro: “Sono da sempre perfettamente imperfetta”

La nuotatrice trentina classe '95 dice addio al sogno olimpico e chiude una grande carriera nelle acque libere a causa dei problemi cardiaci con cui conviveva ormai da anni e per cui si era operata già due volte. "Ho girato l'ultima boa senza sapere che sarebbe stata l'ultima"

di MOb

TRENTO. “Per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi bisogna essere perfetti al 100%, ed io da sempre sono perfettamente imperfetta”.

 

Le parole che sceglie Arianna Bridi (foto Facebook) per raccontarsi sui social sono sempre particolarmente intense e cariche di significato: non potevano non essere profonde e toccanti quelle che la nuotatrice trentina classe ’95 affida alla rete per annunciare che non solo non potrà prendere parte alle Olimpiadi di Parigi a cui si era brillantemente qualificata, ma che dovrà mettere la parola “fine” alla sua carriera da atleta.

 

La vincitrice di due medaglie mondiali e una delle migliori fondiste del nuoto azzurro ha combattuto per anni con i problemi cardiaci che dopo due operazioni sembrava essersi messa alle spalle. Così, purtroppo, non è stato, e la delusione proprio alla vigilia dei giochi olimpici è tantissima.

 

Ho girato l’ultima boa senza sapere che sarebbe stata l’ultima”, prosegue Arianna. “Speravo di poter continuare a gareggiare per molti altri anni, allenarmi per migliorare sempre di più: sfortunatamente qualcosa dentro di me ha raggiunto il suo limite e per quanto la mente possa essere condottiera di questo splendido e intricato meccanismo che è il corpo umano, ci sono cose che non possono essere né risolte né superate in questo poco tempo. Ci sono problemi senza soluzione felice, nemmeno facendo leva sull’inflessibile forza di volontà. Ho combattuto per i Giochi Olimpici, volevo combattere ai Giochi Olimpici ma mi sono dovuta fermare qualche bracciata prima”.

 

Infranto il sogno a cinque cerchi, conclusa una carriera che prima ancora degli straordinari risultati agonistici per Arianna ha significato vivere la sua passione giorno dopo giorno con dedizione e uno sfrenato amore per il nuovo.

“Dirò una cosa che può sembrare strana: non ho mai nuotato per vincere o per essere la migliore ma semplicemente perché la mia forza motrice era la passione smisurata per il nuoto nudo e crudo. Ci possono essere mille problemi che baluginano nel mio quotidiano ma il nuoto è sempre stato e sempre sarà una certezza. Scendere in acqua non reprime i miei problemi ma li lascia fluire all’esterno e mi disintossica”.

 

E non sono mancati i ringraziamenti per chi di quell’avventura è stato parte. “Grazie a tutte le persone con cui ho condiviso questo bellissimo viaggio. Si dice che a volte conti di più le persone con cui condividi il viaggio piuttosto che la destinazione finale, ed ora che sono arrivata alla meta posso dire quanto sia profondamente vero.

 

 

 

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