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Trento
08 maggio | 17:41

Il gruppo si muove in ritardo: al Giro d'Italia va in porto la fuga. Thomas vince sul traguardo di Lucca, il bellunese Pietrobon è terzo e ripreso a pochi metri dal traguardo

Le squadre dei velocisti tentennano con la sola Lidl-Trek che "tira". Quando il gruppo aumenta l'andatura è troppo tardi: Pietrobon prova ad anticipare i fuggitivi, ma viene rimontato e superato a pochi metri dal traguardo da Thomas, pistard eccezionale di nazionalità francese, ma italiano d'adozione, visto che risiede sul lago di Garda

L'arrivo vincente di Thomas sul traguardo di Lucca (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)

LUCCA. Doveva essere una tappa per i velocisti, ma i tatticismi del gruppo hanno permesso alla fuga a quattro di andare in porto.

 

La quinta frazione, che ha portato il Giro d'Italia dalla Liguria in Toscana, non era completamente pianeggiante ma era considerata tra quelle a disposizione degli uomini dalle ruote veloci.

 

E, invece, ad imporsi è stato il francese Ben Thomas, specialista dell'endurance e con cinque titoli mondiali conquistati su pista, che ha regolato i fuggitivi nel finale, con il plotone che è arrivato ad una quindicina di secondi dopo essersi mosso eccessivamente in ritardo.

 

Dopo una prima parte di tappa tutto sommato tranquillo, con qualche tentativo rintuzzato da alcune squadre (che puntavano a lasciare indietro alcuni velocisti), ad una sessantina di chilometri dal traguardo sono in quattro a scappare, il bellunese Andrea Pietrobon, i francesi Enzo Palemi e Benjamin Thomas e il danese Michael Valgren. Il gruppo inizialmente lascia fare, poi si mettono a "tirare" gli uomini della Lidl - Trek per Jonathan Milan, senza però trovare alleati.

 

Quando tutte le squadre dei velocisti si mettono in testa è troppo tardi, perché quelli davanti vanno fortissimo e, soprattutto, la discesa nel finale impedisce ai fuggitivi di rientrare.

 

All'ultimo chilometri i battistrada hanno ancora una trentina di secondi: il bellunese classe 1999 Andrea Pietrobon cerca di anticipare tutti, salta gli avversari e guadagna una ventina di metri. E' "a tutta", quando alle sue spalle parte Thomas, che s'impone sul traguardo di Lucca, sopravanzando Valgren e proprio Pietrobon, che chiude terzo con il rammarico di essere stato ripreso a pochi metri dal trionfo.

 

Bellissime le parole di Thomas al termine della tappa. "A volte bisogna rischiare. Se non rischiamo non vinciamo niente nella vita. Non sono un gran campione su strada, ma oggi ho avuto la mia giornata da campione".

 

Domani - giovedì 9 maggio - si torna a fare sul serio per gli uomini di classifica con l'affascinante tappa che da Torre del Lago Puccini porterà a Rapolano Terme: prima il Gpm di quarta categoria di Volterra, per poi proseguire sugli sterrati delle Strade Bianche per un totale di 12 chilometri di sterrato, con il secondo tratto, "Bagnaia", che presenta pendenze sino al 15%. L'arrivo sarà molto impegnativo: sulla salita che terminerà a Rapolano Terme la pendenza toccherà anche il 20% con retta finale di 45 450 metri al 6%.

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