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Trento
20 settembre | 17:40

"Sgravio degli impegni e delle responsabilità. Lavoreremo ogni giorno per le società". Dopo il plebiscito, il presidente della Figc Stefano Grassi nomina Rizzardi e Zamboni come vice

"La nostra è una squadra che nasce dal territorio e dalle società, visto che ogni componente, a diverso titolo, vanta una grandissima esperienza "sul campo". Seppur con ruoli diversi, ma tutti i consiglieri eletti hanno lavorato per tanti anni nel calcio, conoscono le problematiche perché le hanno vissute in prima persona e, dunque, sono interlocutori credibili e preparati per i club del territorio" spiega il numero uno del calcio trentino, eletto per il secondo mandato di fila

TRENTO. Un vero e proprio plebiscito. Ottenuto con una presenza in aula che, a memoria d'uomo, gli "storici" del calcio regionale non ricordano mai esserci stata, visto che all' "Election Day" hanno partecipato ben 113 società su 124 aventi diritto, pari al 91%.

 

Numeri, già questi, da capogiro che hanno decretato il netto successo dell'avvocato trentino Stefano Grassi, rieletto alla guida del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Figc per il secondo mandato consecutivo. Grassi, già consigliere della Figc trentina, a febbraio 2021 aveva racconto l'ultra ventennale eredità di Ettore Pellizzari.

 

Tre anni fa non vi erano competitors (ci aveva provato il presidente dell'Arco Roberto De Laurentis, ma non aveva raccolto il numero minimo di designazioni per accedere all'assemblea elettiva), questa volta l'avversario era presente e "combattivo", con l'ex vice presidente e responsabile del calcio a 5 Marco Rinaldi che aveva avanzato la propria candidatura, allestendo una propria "squadra" nel tentativo di sparigliare le carte.

 

Il responso dell'aula è stato netto ed indiscutibile: 78 voti a 32 per Stefano Grassi (una sola società si è astenuta), che ha fatto il "pieno" anche di consiglieri, visto che tutti e sei i componenti della sua compagine sono stati eletti. Si tratta dei confermati Giorgio Barbacovi ed Enrica Pessina e dei nuovi Lorenzo Rizzardi, Florio Maran, Sergio Tamburini e Amedeo Zamboni.

 

Il presidente Grassi, nel corso del primo Consiglio Direttivo, ha provveduto a nominare vice presidente vicario Lorenzo Rizzardi, mentre il vice presidente sarà Amedeo Zamboni ed Enrica Pessina sarà la consigliera delegata al calcio femminile.

 

Che l'elezione sarebbe terminata con il trionfo di Grassi era scritto da ben più di qualche giorno, visto che nessuno dei candidati consiglieri del "gruppo" di Marco Rinaldi era riuscito a raccogliere il numero minimo di "nomination" necessarie. O meglio, erano state raccolte, ma poi "bocciate" e, dunque, tutti e sei gli aspiranti erano stati respinti e anche chi aveva presentato ricorso si era visto negare 

 

In corsa restava solo il candidato alla poltrona di delegato al calcio a 5 con Gianluca Faes, "l'uomo" di Rinaldi, che sfidava Roberto "Bobo" Torboli, allenatore di lungo corso del futsal, capace di sovvertire i pronostici e imporsi 10 a 7 nella votazione effettuata tra le 17 società presenti.

 

"Il primo aspetto che mi preme sottolineare è proprio quello legato alla partecipazione da parte delle società - esordisce il numero uno di via Trener - che, in un momento così importante, hanno voluto esserci, in maniera compatta e determinata. Ancora una volta hanno dimostrato di possedere un grande senso d'appartenenza e di responsabilità. Certo la competizione elettorale può aver contribuito a stimolare la presenza, ma io credo che - ancora più forte - sia stata la volontà di esprimersi e lanciare un messaggio importante in una fase molto delicata per tutto il movimento dilettantistico italiano. L'investitura che hanno dato al Consiglio Direttivo che ho l'onore di guidare è stata molto forte e questo non può che responsabilizzarci ulteriormente nel percorso che dovremo intraprendere".

 

Presidente, avete fatto "all in". Tutti i consiglieri che la supportavano e il delegato al calcio a 5 della sua "squadra" sono stati eletti. Le società hanno voluto premiare la continuità e mettere in condizione la nuova governance di lavorare subito a "pieno regime".

"La nostra è una squadra che nasce dal territorio e dalle società stesse, visto che ogni componente, a diverso titolo, vanta una grandissima esperienza "sul campo". Seppur con ruoli diversi, ma tutti i consiglieri eletti hanno lavorato per tanti anni nel calcio, conoscono le problematiche del movimento perché l'hanno vissuto in prima persona e, dunque, sono interlocutori credibili e preparati per i club del territorio".

 

Andiamo sul pratico. Quali saranno le prime azioni del nuovo Consiglio Direttivo?

"Beh, prima di tutto c'è da proseguire nella programmazione dell'attività, perché è vero che sono state effettuate le elezioni ma non bisogna dimenticare che si sta giocando e si giocherà. Quindi bisogna fare i conti con "l'attualità". Per il resto è nostra intenzione preparare un questionario da diffondere a tutte le società: sarà suddiviso in aree tematiche e le risposte ci serviranno per comprendere, ancora meglio, dove e come intervenire nel breve periodo. Sarà uno strumento utilissimo. Un altro aspetto sul quale vogliamo intervenire subito è quello riguardante la comunicazione, che dovrà essere migliorata e implementata. Colgo anche l'occasione per ringraziare i tre dipendenti del Comitato, Paolo Visintini, Martino Condini e Fabrizia Gambino per lo straordinario lavoro che hanno svolto e che continueranno a svolgere".

 

Ci sono poi gli obiettivi più "grandi", quelli affrontati durante la campagna elettorale nei mesi scorsi.

"Siamo profondamente convinti che il quadro normativo in cui si trovano ad operare le nostre società  non sia compatibile con le caratteristiche di un movimento sportivo dilettantistico. Vogliamo operare al fine di contribuire a modificare l’attuale assetto, attraverso la Commissione costituita nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti, nonché sui vari tavoli con i rappresentanti delle istituzioni politiche locali e nazionali e delle componenti federali. Ciò con l’obiettivo di sgravare le società sia di incombenti burocratico - amministrativi che di responsabilità inaccettabili".

 

Serviranno interventi concreti, ricorrendo magari anche a figure esterne.

"Sì, siamo convinti che si debba operare per uno sgravio degli impegni a carico delle Società e, allo stesso tempo, consapevoli che il contesto è inevitabilmente cambiato, vogliamo valutare con i club, anche tramite il ricorso a figure esterne al Comitato, la creazione di una struttura di servizi (contabili, amministrativi, assicurativi, ecc.) a beneficio delle società stesse, che ne allievi gli adempimenti, sfruttando anche il principio delle economie di scala. Verranno mantenute e, se necessario, rafforzate le convenzioni per la consulenza fiscale e legale, come verrà mantenuto lo Sportello fiscale, e verrà garantita con la consueta tempestività e esaustività l’informativa su tutte le novità intervenute. Verranno esaminate le coperture assicurative esistenti, anche a livello federale, già operative per le società, al fine di valutare l’opportunità di una loro implementazione. Verrà fornito supporto per il conteggio dei premi di tesseramento e formazione, valutando eventuali proposte di revisione della loro disciplina".

 

E, dopo aver fatto il "pienone" di consiglieri, avete completato l'opera con l'elezione - piuttosto a sorpresa di Roberto "Bobo" Torboli come nuovo responsabile del calcio a 5 provinciale.

"Questo è un altro risultato del quale sono estremamente contento. Pur partendo decisamente sfavorito, visto che il mio avversario per la corsa alla presidenza aveva ricoperto per tanti anni anche quel ruolo, Roberto è riuscito a conquistarsi la fiducia delle società grazie alle sue idee, alle proposte e dimostrando la sua grande voglia di dare una fortissima spinta al movimento del calcio a 5. Abbiamo parlato con i presidenti e abbiamo spiegato loro cosa vogliamo fare per rilanciare una disciplina che è importantissima per il Trentino. A tal proposito abbiamo già alcune idee, che sveleremo successivamente. Ma quello di "Bobo", che subito dopo essere stato eletto mi ha detto "sono felicissimo", è stato un altro grande obiettivo che abbiamo raggiunto".

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