Sì Jannik, sei nella leggenda: Sinner supera in tre set Fritz (6-3, 6-4, 7-5) e trionfa agli Us Open. Dopo aver vinto in Australia, conquista il secondo Slam del 2024
Jannik Sinner trionfa agli Us Open e, dopo aver conquistato a gennaio l'Australian Open, realizza un incredibile "double", vincendo anche l'ultimo Grande Slam del 2024: Fritz e i 24mila dell' "Arthur Ashe" hanno provato a trascinare l'americano ma poco o nulla ha potuto contro il numero 1 al mondo

NEW YORK. Meravigliosamente, incredibilmente, straordinariamente, Jannik Sinner! E adesso chiamatelo pure "l'eroe dei due mondi".
Tra New York e Melbourne vi sono qualcosa come 16,672 chilometri ma, dalle 22.32 di domenica 8 settembre, la Grande Mela e la capitale dello stato australiano di Victoria sono decisamente più vicine.
Il merito è di un ragazzo di 23 anni dai capelli rossi proveniente da Sesto, un piccolo paesino dell'Alto Adige, difficile da trovare anche sulle cartine geografiche.
I 1.860 abitanti del borgo situato al confine con l'Austria non riuscirebbero nemmeno a riempire un decimo delle abitazioni di un quartiere della metropoli newyorkese e di quella australiana ma, nonostante Sesto sia piccino piccino, da un anno a questa parte è, senza "se" e senza "ma", la capitale mondiale del tennis.
Jannik Sinner trionfa agli Us Open e, dopo aver conquistato a gennaio l'Australian Open, realizza un incredibile "double", vincendo anche l'ultimo Grande Slam del 2024: in finale il numero 1 al mondo supera in tre set (6-3, 6-4, 7-5) l'americano Taylor Fritz
Sinner vince il sorteggio e sceglie di rispondere e fa bene: subito break (con smash sbagliato dall'americano) e 1 a 0 Jannik, che consolida immediatamente il vantaggio lasciando a zero l'avversario: 2-0. Il pubblico prova subito a "correre in soccorso" di Fritz che mette a segno un ace e poi tiene la battuta: 2-1.
L'azzurro incappa poi in un "brutto" game: commette un doppio fallo e sbaglia uno schiaffo al volo e il controbreak è servito: 2-2 e si riparte. Fritz tiene la battuta, annullando una palla break dopo un salvataggio millimetrico, il fuoriclasse di Sesto replica subito: 3-3.
Il "padrone di casa" sta prendendo fiducia e, allora, ecco la "spallata" del campione: Sinner gli strappa il servizio lasciandolo a 15, alzando il livello dei colpi e consolidando il nuovo vantaggio e poi spinge ancora. Va 40-0 e chiude il parziale al terzo set point: 6-3 con ben tre break nel set.
Si torna in campo e Jannik conquista subito il game, il quinto di fila, lasciando a zero l'americano: 1-0. Fritz risponde colpo su colpo sfruttando il servizio. Nel primo set erano stati complessivamente quattro i break (3 di Sinner, 1 dello statunitense), adesso è la battuta a farla da padrona (con il californiano che spinge al massimo) e, dunque, si procede senza "strappi": 4-4.
Il fuoriclasse di Sesto tiene il turno in battuta per la quinta volta nel set, poi tocca a Fritz servire: l'americano è meno preciso in battuta (tre seconde palle), Jannik risponde alla grande e poi lo porta allo scambio prolungato, dove non c'è partita: alla prima occasione di chiudere, il set è dell'altoatesino, che piazza il break nel momento decisivo, imponendosi 6-4.
Subito rischio break per Jannik che si trova sotto 0-40 sul proprio turno: l'azzurro è però "glaciale", non perde la concentrazione e infila cinque punti di fila: 1-0. Subito arriva la risposta di Fritz, che si appoggia ancora al servizio: 1-1.
Sinner è avanti 3-2 e potrebbe "scappare": due palle break sulla battuta dell'americano, che riesce ad annullarle: 3-3. Dal possibile allungo, il numero 1 al mondo si ritrova ad inseguire: sì, perché il break lo piazza Fritz, che sfrutta il doppio fallo dell'azzurro e si porta avanti: 4-3.
Il pubblico è "caldissimo" e spinge l'americano che, nonostante due doppi falli nel game, riesce a consolidare il vantaggio: 5-3 Fritz. Jannik resta nel match tenendo la battuta (a 15 l'avversario con un doppio fallo).
Lo statunitense di San Diego serve per il set e spera di prolungare la contesa, ma attenzione che dall'altra parte c'è il più forte del pianeta. E, allora, l'altoatesino porta l'avversario allo scambio lungo (quando non entra la "prima") e il contro break è servito subito con il "padrone di casa" che fa i chilometri ma deve cedere la battuta: 5-5.
Sinner tiene il servizio, affondando i colpi. Tocca a Fritz servire: 30-0 Sinner, poi la contro smorzata dell'americano gli permette di restare a galla, ma subito dopo arriva un errore clamoroso a rete dopo un paio di difese clamorose dell'azzurro.
Due match point per Jannik, che chiude alla prima occasione dopo l'ennesimo scambio lungo dell'incontro. E' storia, Sinner è nella storia.
Game, set, match: Jannik Sinner è il "re" di New York. Il più forte del mondo. Lo ha ribadito, ancora una volta.












