Spettacolare Jannik Sinner: supera n tre set Shelton (6-2, 6-4, 7-6) e vola ai quarti di finale di Wimbledon, dove affronterà uno tra Medvedev e Dimitrov
Primo set dominato dal numero 1 al mondo che lascia solamente le "briciole" all'americano, poi nel secondo gli basta un break, mentre nel terzo rimonta dall'1 a 4 e s'impone dopo un combattutissimo tie break, risoltosi con un doppio fallo dell'americano

WIMBLEDON. Jannik Sinner è ancora mostruoso.
Il numero uno al mondo supera in tre set Ben Shelton, numero 14 del ranking, sconfitto in tre set (6-2, 6-4, 7-6) dal fuoriclasse di Sesto che, ancora una volta, come se ve ne fosse stato bisogno, dimostra il perché è il numero uno al mondo. Anche nel momento di massima difficoltà (sotto 1-4 nel terzo set) non ha mai perso concentrazione ed equilibrio, rimontando e vincendo dopo un lungo e combattuto tie break.
Ai quarti di finale, in programma martedì, troverà uno tra Medvedev e Dimitrov, in campo in serata sul medesimo campo.
Shelton picchia forte al servizio (1-0), Sinner replica lasciandolo a zero (1-1). L'americano salva una palla break (rigiocando il punto dopo l'intervento dell' "occhio di falco") e poi conquista il game (2-1). Nessun problema perché il numero 1 al mondo impatta subito (2-2), senza concedere alcun punto all'avversario e poi piazza il primo "colpo" al match, segnando il break con un paio d'eccellenti risposte sulle potentissime "prime" che arrivano dall'altra parte del campo (3-2).
Jannik allunga senza difficoltà (4-2) e poi piazza un'ulteriore accelerata, con il secondo break del set, conquistato con una clamorosa risposta sul servizio bomba di Shelton, che poi spara fuori il lungolinea (5-2). A stretto giro di posta il fuoriclasse di Sesto chiude il set sul proprio turno, non concedendo - anche stavolta - nemmeno un 15 all'avversario: 6-2.
Si riparte con Sinner che toglie immediatamente il servizio all'avversario con l'ennesimo game "mostruoso" (1-0) e poi va subito 2-0: sono adesso sette i giochi conquistati consecutivamente dall'azzurro. Con il serve and volley l'americano riesce ad accorciare le distanze (2-1), ma Jannik lo "ricaccia" indietro con facilità (3-1). Shelton resta agganciato al match (3-2), ma l'azzurro è ancora implacabile nel proprio turno, lasciandolo a zero (4-2).
Per la prima volta il numero 14 del ranking tiene a zero il servizio (4-3) ma, ogni volta che si avvicina, viene rispedito indietro dal fuoriclasse di Sesto (5-3). Shelton si aggrappa al servizio per prolungare la contesa (5-4), ma non c'è niente da fare: Sinner guadagna due set point e alla seconda opportunità chiude: 6-4.
Tocca ancora a Shelton servire e, pur con qualche difficoltà, l'americano tiene la battuta (1-0). Poi succede quello che non ti aspetti: quattro errori di dritto del migliore del mondo e break avversario (2-0), a cui segue un altro game, il terzo di fila, conquistato dal mancino di Atlanta, con tanti errori ancora dell'altoatesino (3-0).
Quando in campo c'è Jannik, però, non è mai finita sino a quando non è finita. Accorcia le distanze e "muove" lo zero chiudendo con un colpo a rete (3-1). Shelton è in fiducia totale e con due ace allunga ancora (4-1), ma la forza mentale del numero 1 al mondo è clamorosa: servizio tenuto senza difficoltà (4-2), contro break servito (4-3) e parità raggiunta con ace e schiaffo al volo: 4-4 e si "riparte".
Shelton riesce a gestire (un pochino) meglio gli scambi lunghi e torna avanti (5-4), arrivando nel game successivo a due punti dal set, ma non ha fatto i conti con la classe di Sinner, che impatta (5-5) con un fantascientifico colpo tra le gambe e un clamoroso cross da destra che finisce sulla linea nel giro di pochi secondi.
6-5 Shelton, che arriva nuovamente a due punti dal set, conquista una palla per portare la contesa al quarto, vanificata da un errore in lungolinea. Poi ace e un altro gran servizio: 6-6 e si va al tie break.
Ace di Shelton in apertura, poi due punti di Sinner con schiaffo al volo (2-1). Sul turno in battuta dell'americano mini break di Sinner che conduce 3-2. Jannik va avanti 5-2 (con ace), poi il numero 14 del mondo tiene i due servizi e accorcia (5-4). Il break poi è di Shelton che conquista entrambi i punti e va a servire per il set (6-5), ma poi - nello scambio prolungato - forza il colpo ed è 6-6. Poi è 7-7, che diventa 8-7 con un ace, a cui replica Shelton con un servizio vincente che annulla il match point.
Altro set point - il quarto - per l'americano (9-8), ma il dritto del "figlio d'arte" d'Atlanta è lungo: 9-9. Il servizio al corpo consegna il secondo match point a Jannik: Shelton "tira" anche la seconda ma commette doppio fallo.
E Jannik va: per lui è l'ottavo di finale in un torneo del Grande Slam, il terzo consecutivo raggiunto a Wimbledon.












